mercoledì 2 ottobre 2013

MA VI PARE IL CASO?




Nella seduta del Consiglio di lunedì scorso c’è stata una grande partecipazione di pubblico, che più di ogni altra volta era interessato alle soluzioni che l’amministrazione avrebbe illustrato per affrontare i problemi della città e dei suoi abitanti.

Tra il pubblico, che in generale ha mantenuto per tutta la durata del lunghissimo consiglio un atteggiamento molto composto, sedevano alcuni focosi sostenitori del partito in carica, che hanno vivacizzato la serata, rendendo concretamente il Consiglio Comunale il luogo dello scambio di visioni e di partecipazione viva e dinamica alla vita cittadina.
Si sono distinti in particolare alcuni già molto noti testimonial di partito, che non perdono occasione per parlare male dell’opposizione.
Andiamo a vedere da vicino chi sono e che cosa hanno combinato. 
Santuzza Inzalamoia, grande affezionata dei consigli comunali, perché innamorata perdutamente del sindaco, che le ricorda Arnold Schwarzenegger, è svenuta quando l’opposizione ha osato dire che non si stanno facendo altro che “promesse da marinaio”. Si è ripresa solo quando il sindaco, visibilmente preoccupato per la perdita di conoscenza della donna, le ha promesso una foto autografata. 
Gerardo Nisciuno, conosciutissima e vigorosa vecchia guardia dello scenario politico alpignanese, non credendo a una sola delle parole pronunciate dai consiglieri di opposizione, ha abbandonato spontaneamente l’aula, e senza rendersene conto ha commesso una simpatica gaffe urlando “’mo me ne voco, che accà nisciuno è fess!”. Nonostante questa battuta gli sia stata propinata per una vita intera, Gerardo ha fatto capolino nell’aula quando tutto il pubblico è scoppiato in una fragorosa risata, chiedendone la ragione al primo che gli è capitato. 
Adolfo Guardacaso, senza sapere nemmeno di che cosa si stesse discutendo, non ha smesso un solo istante di inveire contro i membri dell’opposizione, creando un imbarazzante rumore di fondo, che non deve aver disturbato molto i lavori del Consiglio, dato che nessuno ne ha chiesto l’allontanamento. A un certo punto si è ritrovato isolato in quanto, sputacchiando in continuazione tra gli sproloqui, tutti quelli seduti intorno a lui si erano spostati. Non avendo più nessuno che lo ascoltasse, ha continuato imperterrito a inveire contro le disgustose asimmetrie di una mattonella del pavimento, minacciandola di morte. 
Gentilina Minuta, mai notata da nessuno prima di quel momento, assai preoccupata per la cronica evasività delle risposte, vincendo la propria timidezza ha urlato “ma che cosa dite?”, arrossendo vistosamente quando anche altri hanno mormorato che aveva ragione. Prontamente il servizio d’ordine non ha potuto far altro che invitarla ad accomodarsi fuori, perché tali incivili atteggiamenti ledono la dignità umana e non sono ammessi nell’aula del Consiglio.
(P.S. ogni riferimento personale è puramente casuale, ma se il Presidente del Consiglio per Caso avesse la coda di paglia, potrebbe cadere nel tranello di riconoscere qualcuno)

8 commenti:

  1. Vergogna, vergogna, vergogna!!!. Ma vi pare il caso di prendervela con qualcuno che si trovava lì per caso e che se del caso sentiva qualcosa (non capendo) contro la sua parte politica, inveiva e bofonchiava a caso?. E che quasi casualmente ha tentato di aggredire un partecipante reo di essere membro di un opposizione a caso, che come tutti era pigiato come un'oliva in salamoia in una sala consiliare piena come non mai?. Per fortuna, capito il caso, è intervenuta la poliza municipale che non per caso era presente. Per caso ho dimenticato qualcosa?.
    Un caro saluto a caso!!.
    E un vergogna! ulteriore così... a caso!.

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  2. Ma chi dovrebbe dare il buon esempio?

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  3. L'anonimo ha fatto la perfetta fotografia del caso.
    Un caso del genere comunque non fa che gettare discredito -di cui non ne ha certo bisogno- sulla sua "parte politica" -senza d'altronde capirne un cas.o- che se fosse furba lo dovrebbe trattenere all'osteria a suon di birre....
    Comunque, anche senza quel caso disperato, anche stavolta è andato in onda il solito allucinante teatro/spettacolo dell'insensato con una maggioranza che prima si indigna e accusa e poi chiede scusa -senza nemmeno rendersene conto-, che non avendo argomenti coglie la parolina per scattare in piedi -per farsi vedere ma cambia poco- ed urlare minacciosamente; con un presidente che non ha ancora capito il suo ruolo e pare un boxer in completa balia dell'avversario ed anche dei suoi; con un vicess che non sa far altro che fare il giullare (quella sera gli butta così..); bastaa? Si, si basta. Al prossimo spettacolo e sempre con le nostre fatiche. Pantalone paga sempre.

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  4. Sembra che ad Alpongano tutto avvenga per caso! Come al solito bravi.....non mollare vi aspettiamo,

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  5. per la prima volta ero presente alla seduta del consiglio di lunedi scorso, mi sono vergognate per le persone tra il pubblico, al di là della loro fede politica, facevano commenti persino sull' aspetto fisico di alcuni rappresentanti del consiglio. I "nostri" rappresentanti si sono accapigliati e insultati "carinamente", mi vergogno di chi in teoria mi dovrebbe rappresentare, persone le quali oltre a non sapere mettere insieme un verbo e un aggettivo non hanno nemmeno le idee chiare su ciò per il quale sono stati incaricati, dover rappresentare noi e i nostri diritti,le nostre idee e fare il bene del paese, sembrava di stare a una sagra della salsiccia dove si fà baldoria e nessuno pensa al lavoro da svolgere. Anche chi non ha partecipato attivamente alle discussioni non ha fatto nulla per far si che la discussione prendesse il verso giusto, provare a risolvere le problematiche per il quale tale riunione era stata indetta. Per chi lo desidera, proverò a tradurre in qualche dialetto, dietro specifica richiesta.

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  6. tamara del bel belluz4 ottobre 2013 alle ore 15:00

    Devo precisare, dato che ci sono lettori che stanno cercando di indovinare chi siano le caricature del post della settimana, CHE SONO TUTTI PERSONAGGI COMPLETAMENTE INVENTATI e che nessuna delle cose descritte è accaduta nei modi raccontati. Ciò che è realmente accaduto, e che è stato di ispirazione al post della settimana, è che un personaggio seduto tra il pubblico, sostenitore della maggioranza, ha minacciato pesantemente uno dei componenti della lista Alpignano SiCura, il quale sta pensando di sporgere denuncia. Il fatto grave è oltretutto che tutto ciò è avvenuto senza nessun intervento da parte del Presidente del Consiglio.

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  7. Io lunedì ero in consiglio comunale per la prima volta e ad un certo punto fra quello che stavo sentendo tra i banchi della maggioranza e i suoi sostenitori del pubblico ho capito quanto il vostro pezzo sull'armata brancaleone fosse azzeccato e di fine sarcasmo.
    Ma dovremo subire situazione fino alla fine del mandato?

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  8. Noi non possiamo incidere sulla tenuta di questa amministrazione, che dice sempre di essre "fortissima"; possiamo solo fare in modo che i cittadini siano informati e diventino consapevoli di quanto e come accade. Solo così si potranno scegliere con cognizione di causa i successori

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