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domenica 28 ottobre 2018

Vi presentiamo la nuova Fiera d'Autunno


Lo scorso 2 ottobre l’assessore al commercio Germana Castelli ha portato in Consiglio Comunale la proposta di spostamento della fiera autunnale di San Martino da Via Valdellatorre al centro storico, dove andrebbe a fare sinergia con le iniziative che annualmente organizza la parrocchia in occasione proprio dei festeggiamenti del santo patrono. La proposta, già discussa in commissione 1, ha ricevuto l’approvazione dei gruppi di maggioranza e del Movimento Cinque Stelle; astenuto il gruppo consiliare Articolo Uno; assente il gruppo Alpignano Democratica.
Vi presentiamo il manifesto e i contenuti della giornata di domenica 11 novembre.

Il programma e il manifesto della nuova Fiera d'Autunno sono stati resi noti nei giorni scorsi, con la diffusione in città delle locandine ritraenti "Martino" la castagna che farà da mascotte all'evento. Un trenino itinerante e gratuito collegherà i vari luoghi della fiera, che si estenderà per tutto il centro cittadino. 
  • Tra Piazza Caduti, Viale Vittoria e Piazza Bellingeri sarà il clou della Fiera d'Autunno: saranno presenti ambulanti, artigiani, coltivatori diretti, hobbysti... ma anche associazioni, che per la prima volta, grazie alla variazione presentata in Consiglio il 2 ottobre, avranno uno spazio a loro dedicato. Gli interessati ad ottenere uno spazio per la propria attività possono trovare informazioni a questo link.
  • Nella stessa giornata, al Movicentro, ci sarà il momento clou della manifestazione Libri in Luce, alla presenza di autori, editori e ospiti d'eccezione dell'editoria piemontese e non solo. Presto sarà reso noto il programma dettagliato sul sito del Comune di Alpignano, a questo link.
  • Parallelamente, in Piazza Parrocchia si terrà l'esposizione Fattoria e Arte Contadina, che farà da cornice al ricco programma organizzato all'interno dell'oratorio e patrocinato dal Comune di Alpignano sul tema "Invincibile Fragilità". Il programma coprirà l'intero mese di novembre e si possono trovare maggiori info su questa pagina.
  • Dalle 14.30 alle 18.30, solo domenica 11 novembre, in Biblioteca sarà possibile "prendere in prestito" dei libri molto speciali: si tratta dei Libri Viventi, alpignanesi e non con storie davvero speciali da raccontare. Questo speciale catalogo comprende titoli come "La volontà dell'Ovest: Verso Santiago de Compostela", "Volevo andare a scuola: dai pascoli ai libri", "Il mio amico partigiano: la vera storia del Maiolo" e tanti altri. Info al numero 011 967 1561.


martedì 13 febbraio 2018

No city is an island

Parafrasando il noto motto di John Donne, nessun comune è un'isola. Per questo il nostro gruppo si è impegnato fin dalla nostra elezione a fare rete con altre realtà. In questi giorni siamo lieti di poter vedere realizzate due importanti collaborazioni.
Il sindaco di Pianezza, Antonio Castello, con Andrea Oliva.
La prima riguarda quella con il comune di Pianezza. Dopo anni di concorrenza per quanto riguarda le manifestazioni di Carnevale, quest'anno abbiamo collaborato per creare un'unica grande sfilata, un corteo che si snodasse tra i nostri due centri storici così vicini tra loro. "La collaborazione si è rivelata vincente. È stata una bella passeggiata e si è respirato un gran bel clima di festa", commenta il consigliere Pierpaolo Barbiani, che fa i complimenti ai partecipanti alla sfilata e alle due giunte, coordinate dai sindaci Oliva e Castello. L'augurio, condiviso dalle due amministrazioni, è quello di poter collaborare ancora in futuro anche su altri progetti. 
Gianni Brignolo, vicesindaco, dedica un ringraziamento particolare ai bambini e ai genitori dell'Istituto Comprensivo, che hanno partecipato come gruppo travestiti dai monumenti simbolo di Alpignano. Scrive su Facebook: "A parte la pazienza per il lungo cammino e nelle pause... ma avete visto i loro costumi? La biblioteca, il monumento ai Caduti, il pozzo di San Sebastiano, il Ponte Nuovo, Villa Delù, tutto abbinato al Monopoli. Grazie veramente a tutti nessuno escluso, rischierei di dimenticare qualcuno: siete in troppi. Questa sera vado a riposare con il cuore e la mente serena e piena di emozioni".
I giovani partecipanti al progetto Muzik questa mattina a Fontaine.
Il secondo frutto che raccogliamo riguarda i gemellaggi. Sono infatti partiti questa mattina i ragazzi di Alpignano che parteciperanno in questi giorni alla prima fase del progetto MUZIK, quella che si terrà nel comune di Fontaine, in Francia. A loro vanno i nostri auguri di buon lavoro. I gruppi di maggioranza esprimono la loro soddisfazione per l'avvio della fase operativa del primo di una serie di progetti in cantiere resi possibili dalla collaborazione tra Alpignano, Fontaine e Schmalkalden: "Sono orgoglioso e felice - commenta Gianni Brignolo - per l'esperienza che i nostri giovani stanno vivendo con i loro coetanei francesi e tedeschi". Lo scambio si concluderà venerdì sera con un concerto finale nei locali de La Source di Fontaine. Dopodiché, l'appuntamento sarà per la seconda fase, il 18 giugno ad Alpignano.
Anche in questo caso, MUZIK vuole essere solo il primo di una serie di progetti che rafforzeranno la collaborazione tra le due città e porteranno nuove entrate al nostro comune grazie ai contributi che l'Unione Europea elargisce per i migliori progetti di collaborazione internazionale. "Muzik non ha ricevuto solo il contributo dell'Unione ma anche quello della fondazione Robert Bosch e dell'Istituto Franco-Tedesco - ricorda il consigliere Giacomo Bosio - a dimostrazione della qualità del progetto che il nostro comune ha promosso insieme all'Associazione Nuova Musica Più". Infatti, non c'è solo l'UE a supportare questo tipo di progetti, ma tutta una serie di enti che credono e incentivano la visione secondo la quale "no city is an island". Una visione in cui noi crediamo, e in cui crediamo giusto investire.
No man is an Iland
intire of it selfe;
every man is a peece of the Continent,
a part of the maine;
if a Clod bee washed away by the Sea,
Europe is the lesse,
as well as if a Promontorie were,
as well as if a Manor of thy friends
or of thine owne were;
any mans death diminishes me,
because I am involved in Mankinde;
and therefore never send to know for whom the bell tolls:
it tolls for thee.
Nessun uomo è un'Isola,
intero in se stesso;
Ogni uomo è un pezzo del Continente,
una parte del tutto;
se una Zolla è trascinata via dal Mare,
è l'Europa che viene meno,
come se fosse stata un Promontorio,
come se fosse stata la Dimora di un amico
o la tua stessa Magione;
la morte di un uomo mi diminuisce,
perché sono parte dell'Umanità;
e perciò non mandare mai a chiedere per chi suona la campana:
essa suona per te.
John Donne (trad. it. G. Bosio)

lunedì 4 dicembre 2017

Germana Castelli è il nuovo assessore della giunta Oliva

Il Sindaco di Alpignano Andrea Oliva ha definito il nuovo assetto della giunta comunale, chiamando accanto a sé, per ricoprire l’assessorato vacante, Germana Castelli.
Germana Castelli avrà le deleghe a commercio, attività produttive, agricoltura e associazioni.
Personaggio già molto noto nel panorama politico alpignanese, Castelli arriva in giunta per portare la sua lunga esperienza, sia come imprenditrice, sia come esponente politico, all’interno dell’amministrazione comunale.
LE NOVITA' NELLE DELEGHE. Tale scelta ha determinato una - seppur minima - revisione delle deleghe, allo scopo di equilibrare maggiormente i pesanti carichi di lavoro che un assessore di un comune come il nostro ha in capo:
  • al Sindaco, che già aveva personale e informatizzazione, competeranno anche polizia municipale e protezione civile
  • a Gianni Brignolo, oltre a welfare, sport, gemellaggio, si aggiunge il patrimonio
  • a Germana Castelli andranno commercio, attività produttive, agricoltura e associazioni; 
  • a Maria Luigia d'Abbene, oltre al bilancio e alle pari opportunità, si aggiunge l’istruzione
  • a Tamara Del Bel Belluz, a cui già spettavano urbanistica e comunicazione, si affidano anche cultura ed eventi
  • Maurizio Morra di Cella mantiene lavori pubblici, ambiente e manutenzioni.

I PROSSIMI OBIETTIVI DELLA GIUNTA. La giunta si ricompone ed è pronta a riprendere le attività in piena sinergia, come sempre fatto, riavviando immediatamente il dialogo con commercianti e imprese, con cui ci si dovrà confrontare anche per il destino del piano regolatore, dedicandosi pienamente al tema dello sport e delle strutture sportive, alla programmazione degli eventi culturali organicamente a un piano di comunicazione, continuando il dialogo con la scuola, ormai parte integrante del nostro sistema culturale, nel suo percorso di partecipazione alla vita del paese, affrontando il tema dei lavori pubblici ed energia, ove si dovrà fare i salto di qualità determinato dal risparmio energetico. Andrea Oliva, tra le altre cose in corso, farà ripartire la macchina della protezione civile e completerà il rinnovamento dell’amministrazione
Tutto questo senza trascurare il controllo dell’attività ordinaria del comune.
A Germana Castelli va il benvenuto e un sincero ringraziamento per aver accettato la proposta di entrare a far parte del “Progetto in Comune”, progetto nel quale ha sempre creduto: e se si crede in un progetto – dichiara lei stessa – “bisogna avere il coraggio di assumersi le responsabilità alle quali si potrebbe essere chiamati”.

A questo punto si entra in una seconda fase, determinante per l’impostazione di ciascuna delle attività previste dal programma, in modo che l’”Orizzonte 2026” possa essere raggiunto attraverso risultati concreti. 

mercoledì 29 novembre 2017

Comunicato stampa congiunto dei gruppi consiliari Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano

Alpignano, 28 novembre 2017

Comunicato stampa congiunto dei gruppi consiliari Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano

Siamo sorpresi e dispiaciuti dei fatti appresi che riguardano Massimiliano Pirrazzo.
Non spetta a noi esprimere giudizi in merito e lasciamo il compito alle autorità preposte al completo corso della giustizia. Precisiamo che le motivazioni delle dimissioni da assessore nulla hanno a che fare con questa vicenda. Data la riservatezza degli argomenti e la tutela della privacy di tutti i soggetti coinvolti nell'iter processuale, i fatti erano conosciuti esclusivamente dalle figure preposte a garanzia della correttezza amministrativa. 

venerdì 8 maggio 2015

INTERPRETANDO "MALACRINAMENTE"


Nell’ultimo Consiglio Comunale del 29 aprile 2015 abbiamo presentato una interrogazione su un tema che ci sta particolarmente a cuore: la tutela dei suoli agricoli nella nuova versione del Piano regolatore comunale.

Dopo l’approvazione con delibera n° 136/2014, da parte della Giunta Comunale, delle soluzioni proposte dal professionista incaricato per la nuova strada che passerà tra Via Valle e Via Garibaldi, ci è venuta una certa preoccupazione leggendo la frase “il raccordo che collega via Valle con via Garibaldi [...] evita la compromissione di aree agricole poste ad est andandosi a posizionare in un’area di ‘frangia’ già edificata”!!!
Considerato che con il termine “frangia urbana” o “frangia edificata” si indicano le aree di transizione tra città e campagna, in cui si assiste all’erosione della campagna a favore dell’edificazione urbana”, ci siamo chiesti se realmente sia intenzione di questa amministrazione preservare e tutelare in ogni modo dall’edificazione i terreni posti fra il limite edificato esistente della città di Alpignano ed il limite della strada di collegamento fra la via Valle e la via Garibaldi (aree agricole poste ad ovest).

Diciamo questo perché esiste un precedente molto importante, sulla vicenda già peraltro tratta in numerosi altri post, che risale al 27 marzo 2014, quando Alpignano SiCura presentò una mozione per il ritiro delle deleghe ai Lavori Pubblici all’attuale Assessore Agrimano, per le assurdità legate all’abbandono del progetto della nuova strada di collegamento, che sarebbe stata realizzata da RFI in seguito alla soppressione del passaggio a livello.
Ricordiamo che a gran voce la giunta e la maggioranza avevano detto di rinunciare al  progetto perché era troppo invasivo rispetto alle aree agricole (cfr. registrazioni consiglio comunale del 27 marzo 2014, reperibili sul sito comunale).
Poi il progetto è stato improvvisamente recuperato: abbiamo già anche rilevato le contraddizioni (http://www.alpignanosicura.blogspot.it/2014/12/con-il-cuore-in-mano-ovvero-il-caso-rfi.html) di questa scelta.
Ora continuiamo a rilevare che c’è qualcosa che non torna, in tutta questa vicenda.
Ma anche se noi continuiamo a chiedere chiarimenti, questi non arrivano.
E infatti anche la attesa risposta a questa interrogazione non è arrivata, com’è abitudine ormai consolidata della Giunta e della maggioranza, di non dare mai risposte, in Consiglio Comunale, alle questioni scottanti.
Riportiamo la parte di discorso dell’Assessore, ai nostri occhi, più significativa:
“Ringrazio il Consigliere Brignolo perché mi dà la possibilità di rispondere non con riferimento esclusivo all’oggetto dell’interrogazione.” E difatti l’attenzione si sposta immediatamente su altro e non entra nel merito della domanda specifica:
“L’interrogazione ha individuato una precisa osservazione non posso impegnare il consiglio con una risposta in merito all’area specifica individuata.
Posso dire che tutte queste tipologie saranno attentamente valutate in relazione a quanto previsto dalla legge e a quanto previsto ovviamente dai piani di scala superiore [...] in merito alla tematica del consumo di suolo. Ricordo oltretutto che non è competenza della giunta ma è competenza proprio dei consiglieri l’accoglimento il rigetto o il parziale accoglimento delle osservazioni dei cittadini e rinvio quindi alla procedura prevista dalla legge.
Sarebbe scorretto come giunta dare questo tipo di indicazione proprio perché è una delle poche competente rimaste ai consigli comunali, quella appunto urbanistica [...]”

Dopo questa  risposta criptica il nostro consigliere eufemisticamente ribatte che probabilmente “l’interrogazione si è prestata a poterla interpretare malamente” ... ovvero “malacrinamente”... perché in realtà la domanda era chiara: la giunta vuole o non vuole preservare le aree agricole? L’atto di indirizzo è un preciso compito della giunta.
A noi non interessava entrare nel merito delle controdeduzioni alle osservazioni al Piano Regolatore. A noi interessava sapere se, approvando la giunta il progetto preliminare, si mettevano in discussione le premesse tanto fortemente sostenute. Perché dato che la giunta approva quel progetto, allora approva anche il fatto che la “frangia edificata” sia compromessa e man mano erosa.

Ma noi che ovviamente siamo in buona fede prendiamo per buono quanto detto dall’assessore: spetta ai consiglieri la decisione, quegli stessi consiglieri che, in occasione della difesa dell’operato dell’Assessore Agrimano (che prima non voleva la strada e adesso la vuole), si sono battuti vivacemente per garantire che le aree agricole vengano manenute con tale destinazione d'uso.
Speriamo che i consiglieri di maggioranza mantengano la coerenza con quanto già espresso in precedenza e siano liberi di fare le loro personali valutazioni.

Per vedere il video completo, potete collegarvi a questo link:
e scorrere la barra dei minuti fino al 34° minuto circa

venerdì 21 novembre 2014

S.E.L.fie



L’autoscatto di Sel e della maggioranza, che ha sempre portato il Sindaco Da Ronco a dire “noi siamo forti”, ritrae oggi un gruppo con il sorriso teso.
L’abbiamo sentito quasi in ogni consiglio comunale: “siamo forti, siamo ancora tutti qui” (avremmo voluto riportare qualche link ai video delle riprese comunali, ma non sono disponibili, purtroppo… chissà perché continuiamo a farli, dato che ci costano più di 500 euro a serata!).
Dal prossimo Consiglio Comunale la maggioranza perde due pezzi in un colpo solo, due pezzi di SEL, di quelli che, a modo loro, tentavano di animare la discussione di una maggioranza quasi sempre silenziosa e consenziente. Forse consenziente per quieto vivere, forze silenziosa perché studiare gli atti richiede molto tempo.
Scrivevano su “Lo Spiffero” all’indomani delle elezioni una delle versioni che ha sempre circolato sulle bocche degli alpignanesi fin dalle elezioni del 2011, di quelli che conoscono la storia della loro città: “Si è partiti da 10 candidati sindaco, alla fine ad Alpignano l’ha spuntata Gianni Da Ronco, candidato di sinistra Ecologia e Libertà, ma soprattutto l’uomo dell’ex primo cittadino Giuseppe Accalai, ras di una città che in fondo ha sempre controllato o cercato di controllare per interposta persona.”
Ma adesso chi controlla la maggioranza? Con chi si farebbe un selfie Da Ronco (e non solo lui) se oggi potesse scegliere? Noi pensiamo di saperlo…

Comunque, il Consigliere Elvio Pani lascia la maggioranza senza dichiarazioni: che differenza di stile, tra chi esce senza voler attirare troppo l’attenzione e chi invece come noi convoca conferenze stampa per restare sempre sulla cresta dell’onda!!! O forse non abbiamo nulla da nascondere?
Emanuela Andrini invece dismette i panni del consigliere per indossare quelli del dipendente comunale. E per non farsi mancare nulla, resterà anche a capo di SEL, partito di cui è Segretaria? Aspetteremo questo responso. Ma se quell’aspetto restasse nostro malgrado invariato, dato che i partiti sono per antonomasia “di parte”, immaginiamo lo sforzo titanico che l’ex consigliere-architetto-tecnico-comunale dovrà compiere, dovendo restare imparziale nell’esercizio delle sue funzioni, davanti a un elaborato magari proveniente da quelli che sono pur sempre “avversari”politici.
Questo insieme allo sforzo di dover imparare un mestiere, quello che si appresta a svolgere, dato che il concorso che l’ha portata nelle stanze comunali è un po’ datato e di fronte a questioni molto delicate, come quella sollevata dal Consigliere Brignolo sul calcolo delle cubature nel nuovo PRGC (cfr. post http://www.alpignanosicura.blogspot.it/2014/10/approfondimento-sul-regolamento-edilizio.html), per sua stessa ammissione, dichiara di non aver capito niente.
Riportiamo infatti la verbalizzazione di un intervento della Consigliera Andrini nell’ultimo Consiglio Comunale del 29-09-2014:
Ho faticato lo ammetto pur essendo anch’io architetto a comprendere l’intervento del Consigliere Brignolo, riesco a capire poco le sue perplessità, primo perché abbiamo detto mille volte che non è nostra intenzione fare cassa attraverso l’attività edilizia, attraverso la speculazione fondiaria, la speculazione sul territorio, anche se ammetto le politiche statali non danno altra scelta ai comuni molte volte. Accusarci, ovvero ritenere che si metta in ginocchio l’edilizia applicando una norma del regolamento edilizio tipo della regione, che è in vigore suppongo da parecchi anni, non mi pare sia stato modificato di recente, quindi stare sostanzialmente nella stessa situazione in cui eravamo fino a giugno, in realtà in cui noi siamo fino adesso, visto che stavamo aspettando il nulla osta della Regione che invece ci ferma con questa osservazione per cui sinceramente faccio un po’ fatica a capire questa disparità di trattamento questo regime di transizione questo mettere in ginocchio l’edilizia attraverso un metodo di calcolo dell’altezza. Oltretutto è ancora aperta questa fase di elaborazione dell’allegato energetico (…) ci siamo impegnati a renderla partecipata (…).
Nell’allegato energetico si potrà eventualmente valutare (…) la possibilità di non contabilizzare quella parte di solaio che, al di là delle dimensioni minime strutturali, è realizzata ai fini di “efficientamento” energetico. Forse non ho capito niente io, chiedo il parere dell’assessore Malacrino, mi sembra un po’ inutile rimandare l’approvazione della delibera; però continuiamo a confrontarci”.
Ebbene si, meno male che Malacrino c’è, così può avvalersi delle consulenze di Alpignano SiCura, e confrontarsi con qualcuno che qualcosa, qua e là, capisce.
Ma noi siamo solo all'opposizione, mentre quelli che "non capiscono" li mandiamo all'Ufficio tecnico. E da tante altre parti, come avremo modo di vedere.

venerdì 1 luglio 2011

Le competenze specialistiche al servizio della città

Abbiamo ribadito più volte che Alpignano si cura. Così come quando si è malati e si va da un medico specializzato - possibilmente di cui si sono prese informazioni, di cui sono note le capacità - ci si aspetta di essere visitati, una diagnosi attendibile e il miglior rimedio possibile, con un monitoraggio costante, ecco noi ci aspettiamo che ci si appresti ad amministrare Alpignano in questo modo. 
Perché Alpignano sta veramente vivendo una lunga agonia e per ridarle vita ci vanno capacità fuori del comune (!).

Anche la campagna elettorale del dott. Da Ronco metteva in evidenza l’esigenza di individuare una giunta competente.
In realtà quello che a noi pare è che le competenze di cui parlava siano le competenze politiche.
Nella terminologia politica tradizionale si intende questo e allora in effetti si, la giunta è composta da persone che hanno avuto tutte esperienza politica, e forse dovendo riprendere certe attività messe in moto già a partire da giunte precedenti era importante che ci fosse una sorta di "memoria".
Qualcuno dirà che è più importante conoscere i meccanismi a volte complessi della macchina comunale e della burocrazia: però forse più che la conoscenza del pregresso sarebbe più utile per una città che deve rinascere uno sguardo sul futuro.
Le competenze a cui pensavamo noi sono quelle che derivano dalla professionalità e dall'esperienza nello svolgere un certa mansione, dall'aderenza al profilo richiesto, anche perché dovendo dare una svolta a un paese immobile è necessario che arrivino idee e risorse innovative e aggiornate.
Noi quindi, pur riconoscendo a tutta la giunta serietà e dedizione, ci auguriamo che possa apportare un contributo positivo in termini di idee e di capacità propositive innovative.

Ci auguriamo qiundi che tutta la parabola innovativa non si vada a concentrare solo sul piano regolatore.
Sono previsti 130.000 mq di nuove costruzioni. Avendo dedicato ampio spazio del programma alla salvaguardia di ogni spazio verde e area agricola speriamo che venga fatta un'attenta valutazione del come verranno realizzati questi 130.000 mq, innanzi tutto cercando di capire se ce ne sia la reale esigenza, e poi spingendo per concentrare le nuove edificazioni in zone già compromesse. Ma soprattutto speriamo che, una volta definita l'effettiva necessità e avendo potenziato i servizi rivolti all'accresciuta popolazione, non si continui a costruire con modelli edilizi superati, ma in linea con gli indirizzi dell’architettura contemporanea