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venerdì 7 febbraio 2020

PEBA e PRGC: due nostri regali per lo sviluppo della città

Foto da Luna Nuova di oggi
ABBATTIMENTO BARRIERE ARCHITETTONICHE. Si sono conclusi in questi giorni i lavori per la realizzazione del primo lotto del Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche (PEBA) lungo l'asse di via Garibaldi. Proprio oggi Luna Nuova ha pubblicato la testimonianza di una famiglia con una figlia disabile e di come la realizzazione di progetti come questo sia fondamentale per rendere più semplice la quotidianità di chi convive con una disabilità. 
La realizzazione del PEBA è certamente un'eredità positiva della nostra amministrazione. La sua realizzazione è stata resa possibile grazie all'ex assessore al welfare Gianni Brignolo, il quale più volte ebbe a dire come "la disabilità non è un problema lontano, ma ci riguarda tutti, in quanto tutti durante le nostre vite vi possiamo venire a contatto anche in prima persona". Brignolo è stato promotore durante il nostro mandato della realizzazione della Consulta delle Disabilità, la quale ha collaborato con gli uffici comunali per la stesura di un piano del PEBA che rispondesse alle reali esigenze dei nostri concittadini con problemi di mobilità.
Alla consulta e agli uffici comunali va dunque il nostro GRAZIE, ma anche ai consiglieri comunali, che hanno approvato il finanziamento per quest'opera a lungo attesa.

PIANO REGOLATORE. È sempre di questi giorni la notizia della pubblicazione definitiva del nostro nuovo piano regolatore, che ha superato anche l'ultimo scoglio in Giunta Regionale: "Dopo un lunghissimo lavoro di risistemazione del progetto ereditato dall’amministrazione precedente, durato due anni e mezzo, finalmente la Variante generale del piano regolatore di Alpignano ha avuto l’ok dalla Regione Piemonte", spiega l'ex assessore all'urbanistica Tamara Del Bel Belluz, in un post su Facebook.
Questo pesante lavoro di revisione, dovuto alle 64 pagine di osservazioni ricevute dalla regione, ha rimesso a posto le norme e reso congruente il piano con i suoi principi, sia rispetto al recupero del centro storico, per il quale mancavano gli strumenti operativi tecnici per gestire la perequazione urbanistica, sia rispetto al contenimento di uso del suolo, andando a operare scelte realmente strutturali e non solo di principio, nelle zone da salvaguardare: il Colgiansesco, la scuola Gramsci, il confine est a ridosso della mancata bretella Rfi, e altri piccoli contesti locali e di usi impropri. Tutto questo senza interferire con il potenziale sviluppo dell’area industriale e delle zone commerciali, che sono state invece oggetto di accurata integrazione di funzioni, per migliorarne la stratificazione e l’offerta.
I ringraziamenti dell'ex assessore vanno all’architetto Paola Bisio, della Regione, con la quale si sono svolti lunghi ma fondamentali confronti in Regione, all’architetto Maria Sorbo, apprezzatissima urbanista che ci ha permesso di risolvere rapidamente tutte le “magagne” ereditate, e all’architetto Franco Titonel, che ha individuato tutti gli ulteriori punti deboli, insieme all’ing. Cristina Baima; insieme hanno fatto del loro meglio per lavorare in questo periodo di regime di salvaguardia per non bloccare totalmente l’edilizia. "A loro il mio più sincero e dovuto ringraziamento, per il lavoro svolto e per l’attenzione con cui si sono dedicati a risolvere i problemi di questo fondamentale strumento per la città".
Ai ringraziamenti si uniscono gli auguri di buon lavoro a tutti gli operatori che si troveranno ora a progettare sul nostro territorio così come alle future amministrazioni, a partire da quella che sarà eletta a maggio, che troverà uno strumento adeguato per progettare il futuro sviluppo del paese.

mercoledì 8 gennaio 2020

Dibattito pubblico: ripartiamo dal progetto civico



UN PROGETTO IN COMUNE 
UN PROGETTO VINCENTE

Per la prima volta ad Alpignano si è insediata una lista civica, espressione di diverse visioni politiche ma unite dall’ambizione di lavorare insieme per risolvere i problemi della città. Sono sotto gli occhi di tutti i risultati:

SICUREZZA SCUOLE
La sicurezza per i nostri figli al primo posto, con investimenti fatti in tutte le scuole
RIAPERTURA SCUOLE
Abbiamo restituito le scuole Gramsci e Rodari alla città.
ASFALTATURA STRADE
Abbiamo rifatto gli assi stradali principali e impegnato fondi per ulteriori 6 km di strade per il 2020.
SICUREZZA STRADALE
Rotonda per Rivoli, abbattimento barriere architettoniche, nuovi marciapiedi e pozzi anti-allagamento.
BONIFICA AMIANTO
Interventi su scuole, bocciodromo, ex asilo Borello (creazione nuovo parcheggio collegato al Parco Verdi).
MOVICENTRO
Una struttura finalmente viva grazie ad eventi, alla nuova Consulta Giovani, e che presto sarà sede di Vigili Urbani, Cissa e Asl.
PALASPORT APERTO
Una cattedrale nel deserto finalmente completata e funzionale a servizio della città e dello sport.
PIANO REGOLATORE
Revisione con un occhio di riguardo alla salvaguardia del suolo libero.
SOCIALE
Risoluzione emergenze abitative; investimenti su educativa disabili; apertura centro anti-violenza e sportello stranieri, creazione Consulta Giovani e Consulta disabilità

A fronte di tutti questi risultati, che il sindaco stesso ha riconosciuto e attribuito al lavoro di giunta, consiglieri e gruppo politico, che cosa ha determinato l’epilogo che ha portato il 23 dicembre alle dimissioni di 7 su 10 membri di maggioranza?
Ci limitiamo in questo invito a riportare gli ultimi passaggi: da agosto 2019 il sindaco ha rifiutato di incontrare e di condividere le scelte con i propri gruppi politici. Il 9 dicembre si è giunti finalmente a un incontro in cui si è trovata una risoluzione per andare avanti, al fine di salvaguardare il progetto e per il bene della città.
Meno di 24 ore dopo, senza un confronto con i suoi gruppi, il sindaco invece ha “licenziato” due assessori, causando le dimissioni di un terzo. Ricordiamo che durante la campagna elettorale del 2016 la squadra degli assessori venne scelta dal gruppo politico e presentata già in campagna elettorale, come “allegato” al programma elettorale.
Quali sono le ragioni per cui un sindaco, che aveva dichiarato ad agosto la disponibilità a ricandidarsi “con la stessa squadra”, compie invece questo atto di forza, contro la volontà dei consiglieri?
Dall’11 dicembre, data in cui la giunta ha perso i tre assessori, si è stimolata una mediazione interna, tramite incontri ai quali il sindaco però non ha mai partecipato. Nella notte precedente all’ultimo consiglio comunale, il 22 dicembre, si è proposto un ultimo accordo, in nome del progetto politico, al quale il sindaco ha detto NO.
La conseguenza di questo rifiuto è stata la definitiva presa di coscienza che il progetto non perseguiva più lo spirito originario che lo aveva caratterizzato: fiducia, confronto, trasparenza e partecipazione e quindi avrebbe dovuto necessariamente essere rifondato, per non perdere del tutto la propria identità.
Il senso di responsabilità ha voluto però che venisse approvato il bilancio 2020-22, che permetterà al comune di non interrompere le importanti attività avviate e di garantire continuità alla maggioranza che si insedierà in primavera 2020.

Per rispondere a queste e alle altre domande che arrovellano i cittadini di Alpignano, vi invitiamo a un

INCONTRO PUBBLICO 
IL 30 GENNAIO 2020, ALLE ORE 20.45, ALL’OPIFICIO CRUTO

I protagonisti del progetto civico, riprendendo le redini del progetto partecipato, disatteso proprio sul tema del confronto e dell’apertura alla città, dialogheranno con i cittadini per comprendere errori e punti di forza e per assicurare la propria volontà di prosecuzione in questa straordinaria esperienza, che non ha precedenti nella nostra città.

Confidando nella più ampia partecipazione inviamo i migliori saluti,

i gruppi politici Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano

* * *
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mercoledì 4 settembre 2019

Non solo Gramsci: i nostri principali risultati in 3 anni di governo


Sabato 7 settembre riaprirà la scuola primaria A. Gramsci: si tratta certamente di uno dei risultati che ci rende maggiormente fieri. È in occasioni come questa che ci guardiamo alle spalle e possiamo osservare quanto fatto fino a questo punto. 
Molte altre cose restano naturalmente da fare: le potete leggere sul nostro programma elettorale, cliccando su questo link.

I NOSTRI PRINCIPALI RISULTATI IN TRE ANNI DI GOVERNO


Gli imprescindibili:
  • Riapertura delle scuole Rodari e Gramsci.
  • Conclusione iter per il nuovo Piano Regolatore con modifiche per garantire un consumo minimo di suolo.
  • Destinazione d’uso per il Palasport e per il Movicentro, ormai ex “cattedrali nel deserto”. Apertura del terzo piano del municipio.



Un occhio di riguardo per la salute:
  • Firmato l’accordo per spostamento locali ASL, che rimarrà ad Alpignano.
  • Istituzione di giornate di prevenzione gratuite.



La nostra sensibilità ambientale:

  • Incentivi per l’uso della bicicletta (progetto VIVO).
  • Creazione piano ciclabile comunale e intercomunale.
  • Introduzione delle portelle per la raccolta plastica e interventi mirati contro l’abbandono di rifiuti.
  • Illuminazione centro storico a risparmio energetico.
  • Creazione della Zona di Salvaguardia della Dora con i comuni limitrofi.
Per una vera partecipazione alla vita cittadina:
  • Creazione di Consulta Giovanile e Consulta Disabilità.
  • Apertura della “Casa delle Associazioni”.
  • Sviluppo di progetti di promozione territoriale con le associazioni, la Proloco, le scuole e i comitati di quartiere.
  • Progetti partecipati (percorso vita al Parco della Pace).
  • Organizzazione di confronti e dibattiti pre-elettorali.



Una città virtuosa:
  • Apertura ufficio bandi per intercettare finanziamenti nazionali ed europei.
  • -18.000 euro annui grazie a spostamento orario consigli comunali.
  • -132.000 euro annui al Cidiu grazie a un conguaglio canone mai richiesto in precedenza.
  • Evitato l’esercizio provvisorio di bilancio per la prima volta nella storia alpignanese.
L’attenzione al sociale:
  • Creazione di un centro antiviolenza.
  • Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche.
  • Più finanziamenti a supporto della disabilità, specialmente nelle scuole.
  • Risoluzione emergenze abitative.
  • Apertura di uno sportello e di una commissione stranieri.
  • Più parcheggi per i disabili.


Una città aperta:
  • Una città più collegata grazie al nuovo marciapiede per Pianezza.
  • Collaborazione con comuni limitrofi per la realizzazione di progetti ed eventi condivisi (piste ciclabili con Zona Ovest, Carnevale...)
  • Creazione di un ufficio bandi e rivitalizzazione dei gemellaggi per la creazione di progetti in grado di attrarre finanziamenti nazionali ed europei (es. programma efficienza energetica; progetto Muzik).
Abbiamo ripensato gli eventi a 360°:
  • Alpignano inserita nel circuito del Salone Off.
  • Avviate le “Notti d’Estate” con l’Ass. Commercianti e “Brickfest” con la Proloco.
  • Nuovo format del Palio e Palio Internazionale.
  • Sodalizio con Pianezza per la festa di Carnevale.
  • Eventi di sensibilizzazione contro violenza di genere.
  • Creazione di un tavolo culturale unico e condiviso.



Una città in cui investire:
  • Riduzione delle tasse per commercio e attività produttive.
  • Progetto di tutoring per le piccole e medie imprese.
  • Attivato lo Sportello Unico per le Attività Produttive.
  • Nuovo sito internet istituzionale, più chiaro e accessibile.
  • Riqualificazione del mercato del sabato e delle fiere.


Una città di cui abbiamo cura:
  • Messa in sicurezza delle scuole: eliminazione o incapsulamento amianto, certificati di prevenzione incendi e rinforzi strutturali antisismici.
  • Interventi di manutenzione straordinaria su bagni e infissi degli edifici scolastici e nuovi arredi in biblioteca.
  • Avviata la “scuola college” e reintrodotta l’ed. civica.
  • Manutenzione strade, asfalti e illuminazione pubblica.
  • Riqualificazione di parchi, viali e aree gioco.
  • Nuovi bagni pubblici in Piazza Berlinguer e al cimitero.
  • Creazione di un piano per la cura del verde e miglioramento piano pulizia strade.
  • Viabilità più fluida grazie alla nuova rotonda per Rivoli e all’eliminazione del semaforo di Via San Gillio.
  • Stanziati fondi per trincee drenanti anti-allagamento per il sottopasso per Rivoli.
  • Bonifica dell’area ex Borello e del bocciodromo.

domenica 24 marzo 2019

Sta.Ge. - gli Stati Generali della Cultura ad Alpignano

Un momento dell'incontro del 18 marzo con l'assessore regionale Antonella Parigi

L’Assessore alla cultura di Alpignano, Tamara Del Bel Belluz, a partire da settembre 2018 ha cominciato una serie di incontri sotto il titolo di "Sta.Ge. - Gli Stati Generali della Cultura ad Alpignano", con l'obiettivo di creare sinergia tra i principali promotori culturali del territorio. 
Con ciò si intende avviare un tavolo di confronto e di analisi sullo stato della cultura ad Alpignano, e condividere una strategia comune per il settore culturale, in modo da offrire iniziative organiche e coordinate. Ma l’ambizione è di fare qualcosa in più, che moltiplicare le occasioni di incontro e le proposte: è di rilanciare il tema della crescita culturale connessa alla riqualificazione urbana. Un progetto strategico integrato, quindi, che metta a sistema identità e specificità del luogo, la creatività di visioni a lungo termine, le propensioni al rischio di un’amministrazione, che non pensi che la cultura abbia sempre un ruolo marginale, o che sia solo un costo. La cultura è un investimento. Perché migliora i suoi cittadini. E se i cittadini sono rieducati ai comportamenti hanno anche cura della propria città e del benessere collettivo.
Ma per far sì che la "cultura" inizi a diventare il motore della trasformazione urbana e sociale è necessario intraprendere un lavoro strutturale, che includa anche altri interlocutori qualificati. È per questa ragione che è stata invitata, come madrina della nascita di Sta.ge. Cultura. Gli stati generali della cultura ad Alpignano l’Assessore regionale alla cultura e al turismo Antonella Parigi, all’incontro del 18 marzo scorso. Giunta puntualissima, ha iniziato la sua conoscenza di Alpignano partendo da uno dei nostri fiori all’occhiello, ovvero l’Ecomuseo Cruto.
Qui si sono riuniti i vari ospiti inviati al confronto e il tavolo si è arricchito oltre agli interlocutori che si sono già confrontati, di nuovi ospiti, il prof. Velardocchia del Politecnico di Torino e il prof. Garelli dell’Università di Torino, poiché l’approccio alla pianificazione deve ormai essere un fondamentale approccio multidisciplinare.
L’assessore Parigi ha ribadito la fondamentale necessità di pensare al territorio come a un organismo in rete, connesso ad altre realtà, con però una sua specifica identità e vocazione. Obiettivo di questo tavolo dovrebbe quindi essere l’analisi del contesto, per far emergere questa “identità”. Il suggerimento è anche quello di cogliere i segnali per una visione futura, poiché progetti come questi non sono immediati e vanno visti con uno sguardo al futuro e ai bisogni emergenti. Per partire, bisogna partire da ciò che c’è.
Il prof Velardocchia ha sottolineato il fondamentale ruolo dei giovani e del mondo imprenditoriale, mentre il prof. Garelli ha messo in evidenza che il patrimonio di una città non è costituito solo dai beni architettonici, ma anche dalle associazioni che tengono in vita il tessuto sociale.
Il confronto che ne è scaturito è stato di grande stimolo e pone ottime premesse per proseguire i lavori e dare vita a un vero e proprio piano di rinascita culturale e urbana, per portare a compimento quel DISEGNO DI UNA CITTÀ POSSIBILE che tanta parte occupa nell’agenda politica dettata dal programma di mandato di questa amministrazione (leggi a questo link).
Si ringraziano vivamente, oltre all’Assessore Parigi, al prof. Velardocchia e al prof. Garelli, tutti gli altri partecipanti intervenuti: Fabrizio Bo (Legambiente), Mario Broglino e Claudio Agulli (Amici dell’Ecomuseo), Sandro Leonardi (Proloco Alpignano), Nadia Cappai e Antonietta Paradiso (Gruppo Femmina illuminata), Giovanni Giacomino (Consulta Giovanile Alpignano), Eleonora Tallone (Tallone Editore), Valeria Casini (Biblioteca di Alpignano), i sigg.ri Giorgio Re e Carlo Zona, oltre alla responsabile dell’area cultura del comune, Marinella Gambaiani, al Vicesindaco Brignolo, agli assessori Morra di Cella e d’Abbene e ai consiglieri Bertello e Barbiani (Alpignano SiCura).

giovedì 26 luglio 2018

Un'estate di lavori pubblici

Una panoramica dei principali cantieri attivi quest'estate ad Alpignano
Ad Alpignano è iniziata un'intensa estate di lavori pubblici. Non solo asfaltature, ma anche opere di ripristino, ammodernamento e alcuni interventi che erano in sospeso da tempo. Nella mappa in alto abbiamo provato ad offrire una visione di insieme dei lavori in corso in queste settimane: in arancione i lavori di ripristino del manto stradale, in viola le nuove opere pubbliche e in rosa altri tipi di interventi.

Le prime colonnine ripristinate in Piazza Girolina
OPERE A LUNGO ATTESE. Il restauro del balcone di Piazza Vittorio Veneto sta impegando in questi giorn un artigiano specializzato, dopo che a lungo si erano fatte attendere le autorizzazioni necessarie per intervenire sull'edificio storico della Girolina. I lavori termineranno all'inizio di agosto.
Allo stesso modo, è di questi giorni l'ultimazione del nuovo parcheggio a raso di Via Di Vittorio, che i residenti attendevano dal lontano 2010. Tra l'altro, il parcheggio è realizzato senza asfalto, ma con uno "stabilizzante fine" che limita al minimo l'impatto ambientale (maggiori info qui).
In Piazza Primo Maggio, insieme ai lavori di ripristino del manto stradale a seguito del maltempo degli scorsi mesi, l'Acquedotto di Alpignano sta sostituendo alcuni allacciamenti, che erano ancora costruiti in piombo.
Il nuovo parcheggio di Via Di Vittorio
LE SCUOLE. Per il capitolo scuole, sono in corso gli attesi lavori di adeguamento strutturale e impiantistico alla Tallone, volti all'ottenimento del certificato di prevenzione incendi per quel plesso, mentre alla Gramsci sono iniziati i rilevamenti e le misurazioni necessarie all'installazione del prossimo cantiere (a cui abbiamo già accennato qui). Sempre alla scuola Tallone, sono arrivati la scorsa settimana i nuovi armadietti per gli studenti, nell'ambito del progetto dell'Istituto Comprensivo per la creazione di una "scuola-college". Alla Rodari, invece (come abbiamo già annunciato qui), sarà presto pronto il nuovo parco giochi inclusivo.
Lavori in corso al Belvedere
I PARCHI E IL TEMPO LIBERO. Sul fronte del tempo libero, abbiamo già parlato qui dei lavori (già terminati) di sistemazione del campetto da calcio del Parco Grande Torino. Al Belvedere, intanto, sono iniziati quelli per la risistemazione del campo da bocce e da calcetto del Parco Baden Powell: "Si tratta di lavori concordati tra il Comitato Belvedere e noi consiglieri di quartiere", spiegano Toni Pennisi e Giulia Bruno. "Riguarderanno sia il campo da bocce che quello da calcio: entrambi saranno resi di ampiezza regolamentare e saranno installate le reti di protezione". Una terza parte del "progetto Belvedere" prevedrà la construzione di un nuovo parco giochi inclusivo nella stessa area: "Il progetto è pronto, ma sarà realizzato con altri fondi in un secondo momento", spiega Pennisi. 
Dal 2018 le aree verdi sono curate dai coltivatori diretti
Tutti i parchi e le aree verdi sono interessati inoltre dal nuovo accordo tra Comune e Coltivatori Diretti per la cura del verde e il taglio dell'erba. Nell'area associazioni dell'ex Opificio Cruto, infine, si sono resi necessari lavori urgenti di ripristino dei serramenti a seguito di atti vandalici nelle scorse settimane.
Riparazioni su Via Mazzini
LA VIABILITA'. Oltre alle asfaltature previste in questi mesi, alcune già annunciate (in Strada Antica di Rivoli e Via Fornace), altre già completate (Via Pianezza e Via Roma, così come la pavimentazione in porfido di Piazza Primo Maggio e Via Matteotti), rimangono ancora due cantieri importanti per quanto riguarda la viabilità e la mobilità alpignanese. Il primo è il cantiere del Movicentro, dove si continua a lavorare al nuovo sottopassaggio; il secondo, invece, riguarda la costruzione della nuova rotatoria sulla ex provinciale per Rivoli, anch'essa in corso d'opera. Parallelamente, proseguono i lavori di sostituzione e riparazione dell'illuminazione pubblica, iniziati a seguito del "censimento" effettuato dai Consiglieri di Quartiere lo scorso anno.

Meeting tra Alpignano, Fontaine, Schmalkalden e Montana in occasione del Palio
Dunque il rinnovamento di Alpignano continua e il Sindaco Oliva ringrazia tutti i dipendenti e gli uffici comunali: "Senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile". Poi ricorda che da quest'estate, sul sito comunale recentemente rinnovato, sarà possibile seguire gli aggiornamenti principali dai cantieri alpignanesi, con interventi puntuali curati dagli uffici competenti.
Ultimo ma non ultimo, il Palio: "Quest'anno ci ha dato, oltre alla soddisfazione della realizzazione dell'evento in sé, anche la possibilità di incontrare ad Alpignano gli amici non solo di Fontaine e Schmalkalden, ma anche di Montana, comune bulgaro gemellato con Fontaine con il quale già lo scorso anno abbiamo avuto contatti per lavorare su nuovi progetti transnazionali. L'obiettivo è sempre quello di aprirci all'Europa attirare finanziamenti comunitari", spiega il primo cittadino.

martedì 13 giugno 2017

Il circolo virtuoso

M. C. Escher, Drawing Hands (1948, litografia)
Continua il nostro impegno per la revisione e l'integrazione dell’apparato dei regolamenti comunali. Durante l’ultimo consiglio, che si è svolto tra il 30 maggio e il 5 giugno, sono stati approvati all'unanimità due regolamenti senza precedenti per il nostro Comune, riguardanti rispettivamente lo svolgimento di attività di volontariato nelle strutture e nei servizi dell'ente, e le sponsorizzazioni.

IL NUOVO REGOLAMENTO SUL VOLONTARIATO. Il primo regolamento discende dalla chiara volontà di questa amministrazione di promuovere e favorire la realizzazione di interventi per il bene comune anche da parte di singoli o gruppi non formali. Da un lato, il fine è quello di incoraggiare la partecipazione di ognuno alla vita della città, dall'altro c’è l’obiettivo di rinsaldare il tessuto sociale, favorendo il dialogo e lo scambio tra i cittadini, valorizzando le capacità e le competenze di ciascuno. Per rendere operativo questo regolamento è stato istituito un “elenco dei volontari” al quale tutti i cittadini maggiorenni possono iscriversi per poter prestare la propria opera in ambiti specifici. Questi potranno spaziare dal settore culturale (ad esempio per interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Alpignano o attività ricreative o sportive) a quello sociale (sempre a titolo di esempio: accompagnamento "pedibus", supporto ai diversamente abili eccetera); dall'ambito tecnico (tutela dell’ambiente e del verde e piccole manutenzioni) a quello della comunicazione. La quantità di tempo e la tipologia di attività da svolgere saranno concordate con i singoli volontari; da parte sua, l’amministrazione si impegna ad offrire un’adeguata formazione e gli opportuni dispositivi di protezione individuale, nonché una copertura assicurativa.

IL NUOVO REGOLAMENTO SULLE SPONSORIZZAZIONI. Il secondo regolamento riguarda le sponsorizzazioni a tutti i livelli e nasce ancora una volta dall'intenzione dell’attuale maggioranza di promuovere e incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, inteso sia come persona fisica (singolo) sia come persona giuridica (impresa), nonché come associazione. Aprire alle sponsorizzazioni però va anche oltre questo aspetto, e mira a creare nuove possibilità di entrate per l’ente, che potrà realizzare più progetti con maggiore economia di spesa. Il documento che è stato approvato è stato scritto in modo da poter coprire e regolare un’ampia gamma di possibili situazioni: le sponsorizzazioni, infatti, potranno riguardare eventi sportivi e culturali così come l’adozione di aree verdi o la fornitura di beni, fossero anche solo gli stuzzichini di un rinfresco. Avere per tutto ciò un regolamento dedicato e completo non è affatto un semplice vezzo: infatti, se da un lato permette al Comune di poter accettare in maniera regolare contributi più o meno importanti, dall'altro favorisce la trasparenza delle procedure e la libera concorrenza di tutti i possibili candidati sponsor.


Nel lungo periodo, ci auguriamo che l’effetto congiunto di questi due regolamenti potrà generare un circolo virtuoso per il quale un’Alpignano più curata e bella attirerà potenzialmente nuove sponsorizzazioni e in generale maggiori investimenti sulla città a tutti i livelli.

lunedì 22 maggio 2017

Rendiamo più sicuro il parco giochi di via Cafasse

Nell’ambito dell’iniziativa “Consigliere di Quartiere”, i referenti del quartiere rosso (Sassetto), Tiziana Garreffa e Giacomo Bosio, hanno presentato un progetto di messa in sicurezza del lato dell’area verde intitolata agli Alpini che affaccia su via Cafasse. Il progetto è stato presentato al negozio Brico Center di Rivoli nell’ambito dell’edizione 2017 di “Insieme per il nostro quartiere”, con la quale ogni punto vendita Brico mette in palio 1000 euro in materiale per piccoli interventi di manutenzione, riparazione o abbellimento a beneficio della comunità.
I concorrenti al bando per il Brico Center di Rivoli (Tiziana Garreffa è seconda da destra)

L’idea di concorrere per il bando sponsorizzato dal Brico è nata dalla constatazione che il parco giochi, sebbene frequentato da bambini anche molto piccoli, in quanto a poca distanza dalla materna “Gobetti” e dal nido “Don Minzoni”, su due lati non sia protetto da alcun tipo di recinzione: “All’uscita della scuola i bambini giocano sempre volentieri”, ha spiegato Tiziana Garreffa durante la presentazione del progetto. “A volte però per questo motivo rischiano di correre anche fuori dal giardino, finendo per strada”.
Oltre al vantaggio in termini di sicurezza, però, il progetto avrebbe anche una ricaduta sociale importante: prendersi cura del parco tutti insieme. Infatti, come previsto dal bando del Brico, la posa in opera dello steccato prevedrà non solo la partecipazione dei membri dell'associazione "Laboratorio delle Idee", ma anche di genitori e residenti interessati a mettersi in gioco per il quartiere in cui vivono. Il secondo momento sarà quello più divertente, con il coinvolgimento dei bambini che usufruiscono del parco, che in una giornata-evento potranno dilettarsi a dipingere lo steccato di diversi colori con l'aiuto dei genitori e dei volontari, concludendo con una merenda tutti insieme. La partecipazione attiva alla vita della città, al fine di prendersi cura e migliorare il territorio in cui si vive, sono due valori di base della nostra associazione che abbiamo trovati riflessi in questo bando, e che ci hanno spinto a parteciparvi. Perché tutto ciò possa diventare realtà, però, è necessario che il progetto risulti il più votato tra quelli presentati al punto vendita di Rivoli. Le votazioni saranno aperte da venerdì 26 a domenica 28 maggio: per votare è sufficiente collegarsi al sito di Brico Center, nella sezione dedicata al progetto, dove potete trovare anche maggiori informazioni (https://carta.bricocenter.it/iniziative/dettaglio.xhtml?id=186). Ci sarà un vincitore per ogni punto vendita in Italia, e si potrà esprimere solo una preferenza, associata al proprio negozio di riferimento.

Contiamo sul vostro sostegno per poter realizzare questo piccolo grande intervento. I risultati saranno resi noti entro il 13 giugno e la fase operativa del nostro progetto, se dovesse essere scelto, è in programma tra settembre e novembre, all’apertura del nuovo anno scolastico.

venerdì 19 maggio 2017

Verso il primo compleanno dell’amministrazione Oliva


La cornice entro la quale si esprimono i cittadini andrebbe meglio circoscritta, quando si vogliono tirare le somme di un lavoro impostato su diversi fronti.
Alpignano alle scorse elezioni ha espresso il desiderio di voltare pagina, rispetto ai partiti, ma crediamo anche rispetto a un modo trasandato di gestire la cosa pubblica.
Noi su quest’ultimo aspetto abbiamo concentrato non solo i contenuti del nostro programma, ma soprattutto il modo di operare di questi primi mesi di mandato.
Non è possibile negare che Alpignano abbia pesanti eredità, a cui nessuno è mai riuscito a dare risposte efficaci; abnormi quantità di problemi si sono accumulate nei cassetti, in attesa di una soluzione. Aprirli è stato uno sconforto, dal quale riprendersi subito perché era necessario lavorare. Ma pensare di poter risolvere in dieci mesi le cronicità di decenni di gestioni devastanti è una infelice e ingrata provocazione.
Per la maggior parte dei cittadini che ha dato fiducia al Sindaco Oliva, siamo certi che l’esigenza fosse quella di mettere in ordine questo paese cominciando dall’inizio. Le toppe incollate malamente non danno certezza di lunga durata.
I bidoni, le buche, l’erba che cresce sono problemi la cui risoluzione è legata alla disponibilità di risorse. Le risorse si possono trovare con l’indebitamento, ma l’indebitamento ricade sui cittadini e vi si deve ricorrere con attenzione. È per questo che il nostro lavoro si è concentrato in questi mesi sui bandi pubblici. E piano piano qualcosa arriva.
Sinceramente pensavamo di trovare pronto un progetto sulle asfaltature, perché le emergenze erano già evidenti anche prima di noi. Invece abbiamo trovato il portafoglio vuoto e un grande disorientamento generale.
Se potessimo liberarci dei mutui della piscina e del palasport, investimenti effettuati con grandissima lungimiranza politica (e non è una battuta), per poterne contrarre di nuovi, per sistemare le strade, lo faremmo. Invece questa decisione l’abbiamo presa per un’altra emergenza: la scuola. Era necessario risolvere un problema noto (la chiusura Gramsci) e un nuovo problema, la possibile chiusura della Rodari, che siamo riusciti a sventare. Subito. La scuola Gramsci verrà ristrutturata, secondo quanto previsto da diversi mesi e già comunicato.
Sul nido si sono fate scelte coraggiose, che nessuno avrebbe mai avuto il coraggio di fare, scelte che in parte sono determinate anche da un modo tutto italiano di approfittare in talune circostanze dei benefici pubblici, che nel lungo periodo hanno mandato in crisi il sistema del welfare, già resto instabile dai conti pubblici. I cattivi comportamenti sono un fattore saldamente legato alla politica ed è su questo che la politica deve principalmente agire.
Il palasport, il passaggio a livello, la piscina, il movicentro, il patrimonio pubblico in malora, la viabilità, una macchina comunale senza motorino di avviamento sono temi giganteschi, che stiamo analizzando, cercando di risalire a come si sono generati e degenerati, per poi capire che cosa è possibile fare. E questi problemi non li ha creati la giunta Oliva. Sono temi che sono scappati di mano a chi ci ha preceduto e ora il peso è tutto sulle nostre spalle. Ma noi questo peso lo stiamo sopportando orgogliosamente e con entusiasmo. Quello che chiediamo è solo tempo. Tanto tempo e pazienza. I risultati arrivano perché il percorso intrapreso è un percorso di grande responsabilità civica e politica.
Ai politici ciascuno chiede di risolvere il proprio problema, ma la città è un sistema e i problemi sono interconnessi. Lo dimostra che una cosa che non funziona per qualcuno è una risorsa per un altro. Ogni volta che si fanno delle scelte, sono scelte che a taluni piacciono, ad altri no.
Ma l’attenzione, la capacità di far rispettare le regole, l’attribuzione di competenze, la capacità di trovare soluzioni a questioni incancrenite sono le vere sfide alla politica oggi. Noi questa sfida abbiamo raccolto, quando ci siamo candidati. Volevamo cambiare le regole del gioco, per il bene comune.
Noi vogliamo investire sulla rinascita culturale e sulle persone, sulle possibilità che le persone, mettendosi in relazione, creino una rete virtuosa. E così vanno reinseriti nella rete i giovani come gli anziani. I nostri progetti sono avviati anche in questa direzione, con la consulta giovanile e i senior attivi.
Noi stiamo concentrando la nostra azione su scelte strutturali, che dovrebbero riuscire nel giro di qualche anno a dare un nuovo volto al paese e a determinare nuovi modo di vivere la città da parte di suoi abitanti.
Nessuno prima di noi era riuscito a dare un nuovo impulso alla macchina comunale, perché i dipendenti comunali sono il primo ingranaggio che si deve mettere in moto. Una revisione completa e strutturale dell’organizzazione comunale, su cui abbiamo speso grandi attenzioni, ci permetterà di migliorare i rapporti con il cittadino e con l’offerta qualitativa dei servizi. Ma anche per questo ci va tempo. Come nessuno prima di noi era riuscito a dialogare con Cidiu, con il quale stiamo rimettendo in discussione una serie di aspetti legati alla gestione del servizio. Ci interessa risolvere i problemi in modo stabile e duraturo; non ci interessa appellarci ai media per dare clamore a questioni irrilevanti, né rincorrere la notizia.
Stiamo cercando da tempo soluzione per recuperare una importante area del nostro paese, la zona Campagnola, e vorremmo farlo riattivando i campi sportivi con un interessante progetto. I tempi di gestazione sono lunghi, ma promettenti.
Abbiamo prestato grande attenzione a uno spazio pubblico semi abbandonato, come il Movicentro; stiamo pensando al recupero dell’ex area Borello. Stiamo ripensando la viabilità. Non sono cose che si fanno in fretta. Presto partiremo con il nostro progetto sul commercio. Ci siamo riavvicinati al mondo della scuola, con il quale è diventato facile collaborare. Per la cultura, in questo paese, significa tanto.
Ci sono tante attività in corso, più o meno grandi. Difficile elencarle tutte, ma se si osserva senza filtri è possibile percepire che cosa sta succedendo.
Il Sindaco Andrea Oliva ha un altro grande merito: nessuno prima di lui era riuscito a mettere in piedi una squadra così compatta e costituita da persone di elevato profilo professionale. Come in una grande azienda in crisi, il profilo dei manager è uno dei primi aspetti da valutare, per rimetterla in piedi. Nessuna lotta intestina scalfirà il progetto, perché la squadra è nata e cresciuta sin dai primi passi unita e solidale, in un gruppo di straordinaria levatura. Questo conta.
Tutti insieme, cercheremo di risolvere anche i grossi problemi legati alla disponibilità di risorse, ma anche per quello dovremo fare delle scelte. Scelte che saranno comunque criticate, come dimostra che da un lato si descrive Alpignano come città dormitorio, ma dall’altro si chiede di tagliare sulle manifestazioni. Come se 30.000 euro bastassero a sistemare chilometri di strade, degradatesi nel corso degli anni. Salvo poi gridare allo scandalo se voci di corridoio parlano di annullare il Palio del Cossot o di non fare i mercatini di Natale. Che cosa vogliono veramente i cittadini?
Che i problemi di Alpignano, accumulatisi negli anni, possano essere liquidati con un taglio dell’erba, ci fa sorridere e pensare tuttavia che la percezione sarà sempre soggettiva e legata a quanto ciascuno di noi sia in grado di osservare la realtà con onestà.
Non siamo così ingenui da non pensare che ci attendono molti sgambetti dall’opposizione e da chi non appoggia il nostro progetto. Ma faremo attenzione a dove mettiamo i piedi.
Non possiamo permetterci di farci dettare l'agenda politica dai nostri avversari e pretendiamo che i cittadini ci giudichino sulla base del rispetto del nostro programma. Ma ci permettiamo di chiedere di rinviare il giorno del giudizio ancora di qualche anno.

Le altre amministrazioni sembravano viaggiare a fari spenti e sono andati a sbattere contro ostacoli imprevisti. Quegli ostacoli non possono essere gli stessi che ora ci vengono rinfacciati: ci vuole maggiore onestà intellettuale anche da chi ha tutto il diritto di criticarci.

mercoledì 4 gennaio 2017

Messaggio di fine anno del sindaco Oliva


Cari alpignanesi,
Sono da sei mesi alla guida di questa amministrazione, che per la prima volta nella storia di Alpignano ha una connotazione “civica”. Una svolta, per questo paese.
In questi mesi, ho tentato di consolidare la conoscenza della macchina amministrativa e di mettere in ordine le numerose questioni da affrontare, che dal 2017 caratterizzeranno la nostra agenda politica.
Vi assicuro che non è passato un solo giorno, in cui non abbia dovuto trovare una soluzione ai piccoli e grandi problemi che hanno i cittadini e che ha il nostro territorio. Non c’è stato un solo giorno in cui non mi sia seduto nell’ufficio del Sindaco, perché ho dovuto imparare tante cose di questa complessa macchina.
Abbiamo iniziato questa avventura con un evento imprevisto, ovvero l’apertura di una grande comunità di migranti, che ha richiesto un grande impegno alle nostre strutture; abbiamo evitato il rischio di dover chiudere un altro plesso scolastico, che avrebbe avuto gravi ricadute sulle famiglie, abbiamo fronteggiato una alluvione, abbiamo avviato un progetto di rilancio del commercio, stiamo seguendo gli eventi per offrire momenti di svago alla città, ma con grande oculatezza nell’impiego delle risorse.
Con questo nuovo anno, però, viene il tempo di pensare anche ad altro.
Abbiamo iniziato il lavoro di analisi del bilancio, per far sì che ogni investimento produca un ritorno ai cittadini, non necessariamente economico, ma di benessere, di immagine, di qualità della vita.
Ora è il momento di avere coraggio. Vanno fatte scelte in base a una visione sul lungo e lunghissimo periodo, soprattutto se si parla di temi quali lo sviluppo e la riqualificazione urbana, che sono tra loro correlati.
Dal ciclo dei rifiuti alla gestione delle risorse energetiche, dall’artigianato specializzato a un progetto di scuola nuova, dalla valorizzazione delle competenze professionali alla cura del tessuto edilizio, alla difesa di patrimoni e di beni naturali inestimabili.
Bisogna recuperare il concetto di comunità, per sfruttare tutte le potenzialità dei sistemi di cooperazione, dal lavoro alla cura e alla tutela delle fasce deboli. Ci pare quindi fondamentale rafforzare la rete dei rapporti tra persone, per rendere sostenibile la cura degli anziani, dei bambini e dei portatori di disabilità, senza dimenticare i giovani.
Allora vogliamo chiudere questo anno, caratterizzato purtroppo anche da terribili sciagure, con una visione più ottimistica: impegnarsi attivamente per migliorare i servizi e avviare una seria programmazione delle attività più urgenti, quali le manutenzioni scolastiche, la cura del verde, la sistemazione delle strade, il recupero dei rifiuti.
A nome mio, degli assessori, dei consiglieri e di tutta l’amministrazione auguro un felice 2017.

BUON 2017 DA TUTTI I COMPONENTI DEL PROGETTO CIVICO DI SIAMO ALPIGNANO E DI ALPIGNANO SICURA 
con le parole di Gianni Rodari:

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto, o metà e metà?
“Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo del lunedì
avrà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.