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martedì 8 ottobre 2019

3 ottobre: un maxi-mappamondo per parlare di migrazioni


In occasione dell'anniversario del naufragio nel Canale di Sicilia avvenuto il 3 ottobre 2013, i consiglieri Giacomo Bosio (SiAmo Alpignano) e Cristina Bertello (Alpignano SiCura), membri della Commissione Straordinaria per l'Accoglienza istituita tre anni fa, hanno organizzato un momento di raccoglimento e condivisione in Piazza Caduti. 
Al flash mob hanno partecipato le associazioni Acuarinto e Pietraalta, gestori dei due CAS del territorio, le quali oltre a condividere le esperienze di alcuni migranti ospiti delle rispettive strutture hanno presentato alcuni oggetti di vita quotidiana legati all'esperienza della migrazione: dal sacchetto di terra natia, alla bicicletta, alle ciabatte - tutti oggetti che per chi migra assumono significati molto particolari che spesso non riusciamo ad immaginare.
Il consigliere Bosio ha inoltre tracciato a terra un grande mappamondo, attirando un po' di curiosi: "Poi ho chiesto loro di disegnare il loro personale percorso di migrazione, dove li aveva portati la vita", spiega.
C'erano i migranti respinti, percossi, imprigionati, torturati e derubati a ogni frontiera che fingeva di respingerli solo per lucrare sul loro passaggio.
C'erano gli analfabeti, per i quali le linee del mappamondo non avevano alcun significato e a cui qualcuno ha spiegato da dove erano partiti e dove erano arrivati.

C'era il padre missionario che ha percorso tutta l'America Latina e che ha condiviso con il pubblico la sua esperienza.
C'era l'esule istriano arrivato in Italia clandestinamente: italiano e perciò "straniero" in Jugoslavia, "fascista" in Italia.
C'erano gli anziani ex immigrati dal Mezzogiorno che hanno capito il disegno solo alzandosi dalla panchina.
C'erano i volontari e i mediatori che ogni giorno si adoperano perché l'integrazione non resti solo una parola e che hanno organizzato una bellissima mostra di "oggetti parlanti" della migrazione.
C'era il fiero alpignanese che da qui non si è mai spostato e che ci guardava con sospetto.
C'erano i bambini, che più di tutti hanno avuto il coraggio di attraversare e colorare il mondo che era stato disegnato.
Grazie a tutti quelli che c'erano.

giovedì 4 ottobre 2018

3 ottobre: Alpignano ricorda le vittime dell'immigrazione


La consigliera Cristina Bertello durante l'incontro del 3 Ottobre in Piazza Caduti
Per il secondo anno consecutivo la “Commissione consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale”, grazie all’iniziativa dei consiglieri comunali che vi fanno parte Bertello e Bosio, ha promosso un flash mob, per puntare l’attenzione sul fenomeno della migrazione e delle sue conseguenze sociali.

Nella “Giornata della memoria e dell’accoglienza”, istituita dalla Presidenza della repubblica dopo il grave naufragio del 3 ottobre 2013 in cui persero la vita 368 persone a Lampedusa, si è radunato un nutrito gruppo di cittadini, che ha condiviso, sullo sfondo di Piazza Caduti, importanti riflessioni sotto lo stimolo dell’attualità. E sull’attualità e sulle conseguenze dell’apparato normativo di prossima approvazione si è concentrato il dott. Agnello, presidente dell’Associazione Acuarinto, che gestisce l’ex hotel Parlapà.
Bertello dialoga con Agnello, presidente dell'Ass. Acuarinto
Il conteggio delle vittime non si è mai arrestato e ha raggiunto cifre impressionanti (quasi 18.000 da quel terribile episodio), mentre sembra essersi arrestata la compassione dinanzi a questi fenomeni. È importante quindi che la compassione, come ci ha fatto notare Maurizio Pagliasotti, scrittore e giornalista in prima linea sui fronti caldi delle grandi migrazioni, lasci il posto alla riflessione su quali siano le reali dinamiche storiche in cui siamo immersi.
Oltre a questo intervento, che propone di ribaltare il modo di comunicare il fenomeno migratorio, ovvero una conseguenza inevitabile del nostro modello di sviluppo, ci sono stati i commoventi interventi dei migranti stessi, come il ringraziamento dei ragazzi ospitati presso l’ex Parlapà e presso i Missionari della Consolata, che con le loro semplici parole e le loro preghiere hanno dimostrato come la gratitudine e il desiderio di integrarsi possano essere già significativa ricompensa alla nostra accoglienza.
Gepi Scaparrone (Acuarinto) introduce gli interventi di alcuni testimoni
Ma un intervento più di tutti dovrebbe fari riflettere su quale sia il reale desiderio dei migranti, che non è certo venire qui da noi per indossare scarpe nuove e giocare con i telefonini: l’appello all’Europa del sig. Mor, un operatore residente della coop. Animazione Valdocco e Pietra Alta, a “restituire l’Africa agli africani”. Mor sostiene che i popoli africani devono essere liberi di utilizzare le ricchissime risorse, che invece al momento sono nelle mani delle multinazionali di altri Paesi, con misere ricadute sulla popolazione. Questo è un tema importante, complesso e straordinariamente ovvio, ma che non è mai al centro del dibattito internazionale e, più semplicemente, della circolazione mediatica.
Questo è il reale stato delle cose, su cui tutti noi dovremmo aprire gli occhi, per liberarci una volta tanto da tutti i pregiudizi che in questo momento, in cui è stato tolto il coperchio della riprovazione sociale, alcuni animi si sentono finalmente liberi di alimentare l’odio razziale.
Ringraziamo tutti gli intervenuti che con le loro osservazioni hanno aperto squarci illuminanti rispetto ai luoghi comuni che ormai hanno contaminato il racconto di questi fatti, da Giovanni Giacomino della Consulta Giovani, che ci ha ricordato come siamo tutti migranti, a Paola Ramello di Amnesty International, a Michi Lanza del Comitato resistenza e costituzione, a Gepi Scaparrone, educatrice di Acuarinto, che conosce profondamente i ragazzi e li aiuta a integrarsi con la nostra cultura.
A dimostrazione di quanto la realtà delle cose sia poi diversa dai luoghi comuni, mettiamo in evidenza la tenerezza con cui il nostro sindaco Andrea Oliva, che si è sempre speso in prima persona per creare un clima di pace, collaborazione e condivisione, ha chiuso questo importante raduno: l’amicizia va oltre i pregiudizi, è quella che si vive in prima persona e, ricorda, per gli ospiti “si apparecchia sempre con la tovaglia più bella”.

giovedì 27 settembre 2018

3 ottobre: un flash mob per ricordare le vittime dell'immigrazione




La legge 45 del 2016 ha istituito la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione del 3 ottobre, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del naufragio in cui nel 2013 persero la vita 368 persone tra uomini, donne e bambini, principalmente eritrei. "20 di quelle persone non furono mai ritrovate", ricordano i consiglieri Giacomo Bosio (SiAmo Alpignano) e Cristina Bertello (Alpignano SiCura), membri della Commissione Consultiva per l’Accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, istituita nel 2016 dal Consiglio Comunale di Alpignano per favorire la cooperazione tra amministrazione, centri di accoglienza e tessuto sociale cittadino. 
"In questa occasione - spiegano i due consiglieri - vogliamo creare anche ad Alpignano un momento da dedicare al ricordo e alla commemorazione di uomini, donne, bambini di cui non sappiamo il nome, di cui non conosciamo il passato, ma di cui sappiamo che hanno trovato la morte in quel viaggio che doveva consegnarli ad un futuro migliore. Per questo invitiamo la cittadinanza a radunarsi in Piazza Caduti proprio il 3 ottobre alle ore 18, per un flash mob che vuole essere anche un momento di scambio di testimonianze, letture e libero confronto su questa tematica".
Il flash mob sarà un momento per raccontare ascoltare le testimonianze di chi in Alpignano ha vissuto personalmente o indirettamente il dramma dell’immigrazione. I partecipanti sono invitati ad indossare un capo di colore blu, per ricordare le morti in mare.

venerdì 29 giugno 2018

Muzik (parte 2): la scommessa e il cuore

Alcuni partecipanti in un momento in pausa alla Turati
La scorsa settimana Alpignano ha ospitato i giovani musicisti di Fontaine e Schmalkalden per la seconda tappa del progetto Muzik, che si era aperto in Francia a febbraio e si concluderà in Germania a maggio 2019.
I ragazzi sono stati i veri protagonisti del progetto, che è stato reso possibile grazie ai finanziamenti europei nell'ambito del programma Erasmus Plus e dal cofinanziamento della Fondazione Bosch e dell'Istituto Franco-Tedesco. Per il reperimento dei fondi, l'amministrazione comunale ringrazia in particolare l'Ufficio Bandi: "Istituito l'anno scorso, si sta dimostrando un'ottima risorsa, una scommessa vincente", commenta l'assessore al bilancio d'Abbene.
Durante la settimana i ragazzi sono stati coinvolti in laboratori musicali curati dall'Associazione Nuova Musica Più: il tema, trasversale rispetto alle tre tappe, era "Interculturalità attraverso la Musica", che ad Alpignano è stato declinato non solo in chiave trinazionale (Italia, Francia e Germania). "Siamo andati oltre, e nella nostra tappa abbiamo voluto coinvolgere anche alcuni giovani migranti e dei disabili italiani e tedeschi: una vera sfida, che abbiamo affrontato con passione", commenta Elena Selvatico di Nuova Musica Più. "E' stata davvero un'esperienza arricchente, non solo per i ragazzi ma anche per noi. Possiamo dire di aver ricevuto più di quanto abbiamo dato".
Un momento del concerto di venerdì in piazza Unità d'Italia
Oltre ai laboratori musicali, i ragazzi e le delegazioni ufficiali hanno avuto la possibilità di visitare le bellezze e le eccellenze del nostro territorio, dal castello di Rivoli alla reggia di Venaria, alla stamperia Tallone. Coinvolta anche la Consulta Giovanile, che ha animato due serate con un torneo sportivo e una caccia al tesoro fotografica.
La settimana si è conclusa con il concerto in piazza Unità d'Italia, venerdì sera, purtroppo interrotto per pioggia: "Questo ci ha impedito di mettere la ciliegina, ma la 'torta' è stata comunque ottima", commentano gli organizzatori. Prova ne è il fatto che i giovani musicisti, rientrati in fretta e furia al coperto alla Turati, si sono intrattenuti ancora con canti e musica fino a tarda sera, quando le prime delegazioni hanno fatto ritorno nei rispettivi Paesi, dandosi appuntamento nel 2019 a Schmalkalden.

lunedì 18 dicembre 2017

Cronache di una settimana intensa

Valentina Ceciliato, Simone Trapani
e Davide Pezzilli con Giulio Pedretti
CONCLUSIONE DEL PROGETTO “SUPEROTTIMISTI”. Martedì scorso al Salone Cruto si sono succeduti in poche ore cinque importanti appuntamenti per la nostra città. La serata è stata aperta da Valentina Ceciliato, Simone Trapani e Davide Pezzilli, che hanno presentato in anteprima il loro cortometraggio documentario “Pina e Alpignano: un secolo di sport”. Pina era la moglie di Radames Tassi, ciclista e gestore della bottega "Cicli Tassi" di Piazza Riberi: la sua storia, intrecciata con quella della nostra città e con quella dell'Italia in generale, è stata portata sullo schermo dai tre giovani alpignanesi grazie al progetto SuperOttimisti, in collaborazione con l'Associazione Museo Nazionale del Cinema di Torino.
Il video ha colpito e persino commosso alcuni membri del folto pubblico presente, riuscendo quindi pienamente nel suo compito di recupero della memoria storica della nostra città, così come auspicato dal progetto scritto dalla precedente amministrazione e portato alla fase esecutiva dall'attuale giunta un anno fa. Il progetto consisteva in una fase di raccolta di vecchie pellicole su Alpignano per la realizzazione di un laboratorio di cinematografia a favore di alcuni giovani del nostro territorio. Il laboratorio è stato gestito da professionisti del settore come Giulia Carbonero, Giulio Pedretti, Paolo Rapalino e Rossella Schillaci, quest'ultima regista di documentari originaria di Alpignano.
I vincitori del concorso #insta_Alpi con il vicesindaco
Gianni Brignolo e il presidente della Consulta, Giacomino
PREMIAZIONE DEL CONCORSO #INSTA_ALPI. La serata è proseguita con la proclamazione dei vincitori del concorso fotografico #insta_Alpi. I loro scatti sono stati pubblicati sul calendario 2018 della Consulta Giovanile di Alpignano, che è stato presentato subito dopo la premiazione: sono stati votati dagli utenti di Facebook e da una giuria di professionisti, che hanno selezionato i 13 scatti più belli tra quelli che ritraevano il nostro territorio. Il calendario è attualmente in distribuzione presso l’URP di Viale Vittoria 14, a fronte di un’offerta minima di 4 euro per copia. Il ricavato andrà a finanziare i futuri progetti della Consulta Giovanile. Per un concorso che si chiude, un altro è stato aperto proprio martedì, e cioè quello relativo al migliore presepe “riciclato”, organizzato dall’Associazione Amici dell’Ecomuseo Cruto. La mostra dei presepi rimarrà aperta per tutto il periodo natalizio durante gli orari dell’Ecomuseo. La premiazione è prevista per domenica 7 gennaio.
Un passaggio della presentazione di Beatrice Agulli
VIAGGIO NELLA MOBILITA’ SOSTENIBILE CON “YOUNG IN TOUR”. La serata è proseguita con il terzo appuntamento del progetto “Viaggia con Noi”, promosso dall’Ufficio Informagiovani in collaborazione con la Consulta, che ha condotto il pubblico in un viaggio virtuale alla scoperta di usi e costumi e modalità di spostamento dei popoli del pianeta Terra. A seguire, Beatrice Agulli – architetto e vincitrice del progetto “Young in Tour” – ha raccontato del suo viaggio-inchiesta a Copenhagen, e di come la città danese ha deciso di rifarsi il look e riformulare l’assetto urbano per favorire la mobilità sostenibile in previsione del 2025, anno in cui ambisce a diventare la prima città ad emissioni zero nel mondo.
La presentazione ha segnato quindi la degna conclusione del progetto "Young in Tour", per mezzo del quale è stato finanziato il viaggio di Agulli, ma è anche stata un'occasione per un dibattito dal quale trarre spunti interessanti in materia di sostenibilità e di urbanistica.
RICORDANDO I DIRITTI NEGATI. Venerdì sera, in occasione dell’anniversario della Giornata Mondiale per i Diritti Umani, amministrazione comunale e Comitato Comunale Resistenza e Costituzione hanno condotto una serata sul tema dei diritti negati in collaborazione con alcune classi dell’Istituto Comprensivo. I ragazzi della scuola Tallone hanno presentato alcuni brevi filmati da loro realizzati sul tema, e sono stati presentati gli elaborati dei bambini delle scuole dell’infanzia. Nuovamente presente la regista alpignanese Rossella Schillaci, che ha presentato due brevi documentari, “Ghetto PSA” e “Solo questo mare”. La serata è stata arricchita anche dalle testimonianze dirette di alcuni ospiti del CAS di Via Arnò gestito dai Missionari della Consolata. 
Un grazie speciale va a tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno e le loro testimonianze alla serata, una positiva collaborazione tra scuole, amministrazione e CAS.
Toni Pennisi interviene all'assemblea del Comitato di
Quartiere del Belvedere
CONSIGLIERI AL BELVEDERE. Abbiamo accolto con piacere l’invito rivoltoci dal Comitato del Quartiere Belvedere a partecipare al loro incontro di sabato sera. Presente Toni Pennisi, Consigliere di Quartiere, insieme ad una nutrita delegazione composta dal sindaco Oliva, dai consiglieri Talarico, Garreffa, Cipriano e Mallen e da Silvano Albrile, dell’Associazione Laboratorio delle Idee. Secondo la consigliera Tiziana Garreffa, durante la serata “si è svolto un confronto bello e costruttivo con cittadini appassionati, attivi e interessati alla propria realtà locale”. Per Toni Pennisi, “la serata è servita a stabilire una scala di priorità tra gli obiettivi da realizzare a sud della ferrovia”. Sul tavolo cura del verde, parco giochi per i più piccoli e l’annosa questione di toponomastica e viabilità, già discussa anche in Consiglio Comunale in risposta a un’interrogazione della minoranza.
La prima partita di serie A2 volley del nostro palazzetto
DOMENICA: NON SOLO FORTE DEI MARMI. Come previsto, domenica gli stand di Forte dei Marmi hanno portato in città una massiccia affluenza. La giornata però non si esauriva con il solo evento di Piazza Otto Marzo. In programma c’era anche il pranzo di Natale organizzato dall’Auser e, nel pomeriggio, la partita del Cus Collegno Barricalla contro il Volley Hermaea Olbia, giocata al Palazzetto di Via Migliarone: si è trattata di una data storica per la struttura, in quanto è stata la prima partita di serie A2 maggiore ad essere giocata al suo interno. Il nostro campo ha portato bene alle pallavoliste del Cus, che hanno battuto le sarde per 3 set a 0 di fronte al pubblico di casa, tra cui ovviamente molti alpignanesi: “Vedere il palazzetto vivo e con tanta gente, anche con famiglie e bambini, è stato magnifico”, commenta il consigliere Barbiani. “E’ una grande soddisfazione vedere che quella stessa struttura inaugurata troppe volte ma mai utilizzata, è oggi finalmente usufruibile e usufruita”.
Un momento del concerto nella Chiesa di San Martino
DUE CONCERTI SIGNIFICATIVI. La serata di domenica, infine, ha visto in contemporanea due concerti. Il primo, nella chiesa di San Martino, ha visto esibirsi il coro “Ora è tempo di gioia”, che durante la serata ha raccolto offerte libere a favore di “Aiutiamo la stella a brillare”, un’onlus impegnata nel sostenere bambini affetti da malattie neurologiche. Il repertorio includeva non solo canzoni natalizie, ma anche pezzi pop e internazionali. 
Parallelamente, al Conservatorio di Torino si teneva il concerto di un altro coro, il “Magister Harmoniae” dell’Associazione Musica Insieme, nell’ambito della rassegna “La musica racconta: Peppino Impastato”. All’evento era stato invitato ufficialmente il sindaco Oliva, che perciò non ha potuto essere presente al concerto a San Martino. Il coro “Magister Harmoniae” aveva infatti invitato il sindaco durante la presentazione del libro di Giovanni Impastato tenutasi al Movicentro a fine novembre. L’associazione ha organizzato la serata al Conservatorio per raccogliere fondi per una loro prossima trasferta a Cinisi in occasione del 40° anniversario dell’assassinio di Peppino Impastato: in tale occasione sarà presente anche una delegazione delle scuole alpignanesi, in risposta all’invito ricevuto dallo stesso Giovanni Impastato.

Infine, tornando da Torino ad Alpignano e guardando ai giorni che ci separano dal Natale, ricordiamo che questo sabato è in programma l’esibizione del Quartetto Prestige del Teatro Regio di Torino al Salone Cruto. In programma musiche da Pierino e il Lupo, Porgy e Bess e West Side Story.


L’occasione è gradita per augurare a tutti gli alpignanesi buone feste!

Migranti operai in Comune con il progetto "M'Integro"

Ebrima Sanyang, Mohammed Diallo e Muhammed Sidibeh di fronte al municipio il primo giorno di tirocinio.
Si chiama "M'Integro" ed è entrato nella sua fase esecutiva ad inizio dicembre. Si tratta di un progetto, curato da Comune e Prefettura, che prevede l’attivazione di alcuni tirocini della durata di tre mesi indirizzati ai migranti ospiti del CAS Parlapà di Alpignano. Il primo tirocinio è stato avviato lo scorso 4 dicembre e sta vedendo coinvolti Ebrima Sanyang, Mohamed Diallo e Muhammed Sidibeh, che affiancano Michele Cordero per l'area servizi tecnici e piccole manutenzioni sul territorio di Alpignano. A due settimane dell’avvio del progetto, il bilancio è “più che positivo” secondo il sindaco Oliva, che fa i complimenti ai tre tirocinanti coinvolti.
“Il progetto è stato reso possibile grazie alla collaborazione tra il Centro Per L’Impiego di Venaria Reale, a cui i migranti fanno riferimento durante la loro permanenza sul territorio alpignanese, l’Associazione Acuarinto, gestore del CAS, e il Comune di Alpignano”, spiega Oliva. Dal momento che compare nel progetto come “azienda ospitante”, al Comune di Alpignano viene richiesta l’erogazione del corso base sulla sicurezza sui luoghi di lavoro e la fornitura dei dispositivi di protezione individuale. La Cooperativa Acuarinto, invece, ha in carico la corresponsione di una borsa lavoro tramite fondi propri e il monitoraggio dell’andamento del progetto e il raggiungimento degli obiettivi formativi del tirocinio. 
Non un tirocinio gratuito, quindi, ma nessun costo a carico del Comune, che può invece trarre vantaggio dal progetto rafforzando (seppur temporaneamente) il settore dei servizi tecnici, cronicamente sotto organico e senza possibilità per l'amministrazione di effettuare nuove assunzioni. Alla conclusione di questo trimestre sono comunque previste delle repliche, coinvolgendo altri migranti interessati a questo tipo di collaborazione.

L’Associazione Acuarinto, da parte sua, non è nuova all'attivazione di tirocini formativi a favore dei propri ospiti: nel corso di questo anno e mezzo, infatti, l’ente gestore dell’ex Parlapà ha già attivato diversi progetti simili presso altre aziende del bacino di competenza del CPI di Venaria.

sabato 30 settembre 2017

3 ottobre: il Comune di Alpignano ricorda le vittime dell'immigrazione

In occasione della Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, l’amministrazione comunale di Alpignano dà appuntamento a tutti i cittadini in Piazza Caduti martedì 3 ottobre. A partire dalle ore 18.30 il piazzale antistante alla cappella dei caduti si animerà con un flash mob in ricordo delle persone che hanno perso la vita in questi anni nel tentativo di attraversare il “Mare Nostrum”.

Flash mob tenutosi a Palermo il 4 ottobre 2013, all'indomani del naufragio di Lampedusa.

La Giornata del 3 ottobre è stata istituita dal Presidente della Repubblica nel 2016 nel giorno in cui ricorre l’anniversario del naufragio in cui nel 2013 persero la vita 368 persone tra uomini, donne e bambini, principalmente eritrei. 20 persone non furono mai ritrovate. In seguito a quel naufragio, il Governo Italiano decise di rafforzare il pattugliamento del Canale di Sicilia, dando il via all'Operazione Mare Nostrum.
L’obiettivo della Giornata, spiega il testo della legge che l’ha istituita, è quello di “conservare e di rinnovare la memoria di quanti hanno perso la vita nel tentativo di emigrare verso il Nostro Paese per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni e alla miseria”.
“In questi ultimi anni sono morte oltre 11.000 persone mentre cercavano di attraversare il Mediterraneo”, ricorda Cristina Bertello, consigliera comunale e membro della Commissione Consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. “Un numero immenso, ben superiore a quello delle vittime provocate, ad esempio, dagli attacchi dell’Undici Settembre”.
Un fenomeno che ha avuto il suo apice negli ultimi anni, ma che esiste già da molto tempo: “Dal 2000 ad oggi – commenta Tamara Del Bel Belluz, assessore alla comunicazione – sono stati oltre 30.000 i migranti morti in mare, e in molti casi si tratta di vittime senza un nome”, senza contare le vittime di cui non si ha notizia.

Il raduno in Piazza Caduti vuole essere un’occasione di raccoglimento e riflessione aperto a tutti. E’ previsto un momento di condivisione libera di letture e riflessioni da parte di tutti i partecipanti, associazioni o singoli. Ad oggi hanno già confermato la loro presenza l’associazione Acuarinto, che gestisce il Cas del Parlapà, l’associazione Pietra Alta (Cas di via Arnò), l’Audido, gli Amici dell’Ecomuseo e le due parrocchie San Martino e SS Annunziata. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

martedì 22 agosto 2017

Parlapà: le ragioni di una protesta e la risposta delle istituzioni

Un momento del pranzo di lunedì  a cui è seguito l'incontro tra il viceprefetto Donatella Giunti e gli ospiti del CAS Parlapà sulle questioni sollevate da questi ultimi nella scorsa settimana.

Durante la scorsa settimana, prima di fronte all’ex-Hotel Parlapà e poi a Torino sotto i locali della Prefettura, un gruppo di ragazzi ospiti del Centro di Accoglienza Straodinaria hanno protestato con un sit-in, lamentando alcuni disagi in particolare circa il cibo a loro somministrato, le visite mediche e i costi relativi al permesso di soggiorno. Già nella giornata di mercoledì 16 agosto, Paola Spena, vicario del prefetto di Torino, aveva incontrato una delegazione dei richiedenti asilo per ascoltare le loro motivazioni.
A seguito di un confronto è emerso che il problema principale della rimostranza era dovuto all’impossibilità di introdurre all'interno delle camere qualsiasi alimento o bevanda. Le lamentele nascono anche dal fatto che non tutti riescono a rispettare gli orari di distribuzione dei pasti presso la mensa del centro di accoglienza e perciò spesso tentano di trasgredire il regolamento.
Il divieto di consumare i cibi fuori dall’area mensa (che esiste in tutti i centri di accoglienza italiani per ragioni igieniche) è stato tuttavia ribadito sia dai responsabili del CAS, sia dalla Prefettura durante l'incontro tenutosi lunedì 21 agosto. In tale occasione il funzionario della Prefettura, Donatella Giunti, ha biasimato il comportamento di chi ha impedito l'ingresso al refettorio alle persone che non hanno aderito alla protesta, ricordando a tutti gli ospiti l'importanza della libertà individuale.
Dopo il pranzo, è stato illustrato il “decalogo” delle regole cui debbono attenersi tutti gli ospiti del centro da parte della Dr.ssa Giunti.
L’Associazione Acuarinto, nel frattempo, ha acconsentito a variare maggiormente il menù introducendo saltuariamente piatti etnici, sebbene sia i gestori, sia gli ospiti ammettano che non sarà semplice venire incontro ai gusti di 300 persone di 18 nazionalità diverse.
Per quanto concerne il problema delle marche da bollo per i vari documenti, il funzionario della Prefettura ha precisato che il costo del permesso di soggiorno deve essere a carico dell’associazione Acuarinto, mentre quello relativo alla carta d’identità spetta ai rispettivi ospiti che ne fanno domanda.
La richiesta di una maggiore attenzione all’assistenza medica, inoltre, è stata considerata priva di reale fondamento poiché ogni migrante è assegnato a uno dei medici di famiglia del territorio, oltre a poter ricorrere ad un medico privato messo a disposizione dai gestori dalla struttura durante la settimana.

Al pranzo presso l’Hotel Parlapà con tutti gli ospiti della struttura ed i gestori hanno inoltre partecipato il sindaco Andrea Oliva ed una delegazione del Movimento Cinque Stelle. Proprio il sindaco, nella scorsa settimana, aveva richiamato l’attenzione sul fatto che un’eccessiva concentrazione di richiedenti asilo sia un ostacolo alla realizzazione di un’integrazione efficace, auspicando nuovamente una ridistribuzione più equa dei migranti presenti sul territorio piemontese.

D’altro canto, la presenza dei migranti ad Alpignano ha dato luogo a interessanti collaborazioni con il Comune e con varie associazioni cittadine, ad esempio nel mese di giugno alcuni ragazzi stranieri hanno collaborato con giovani alpignanesi alla nascente Consulta Giovanile per la sistemazione dei locali al Movicentro. Molto bella anche l’esperienza con il Judo Alpignano, che ha coinvolto un gruppo di stranieri in una relazione di scambio reciproco: i ragazzi aiutano il maestro D’Abbene nella preparazione dei tatami prima e dopo le lezioni e in cambio fanno attività sportiva. Nel mese di luglio, invece, alcuni ospiti del Parlapà hanno lavorato a fianco dei soci della sezione del CAI di Alpignano per sistemare il giardino retrostante l’ex-scuola Riberi.

sabato 18 marzo 2017

La Consulta Migranti incontra le associazioni: "L'integrazione avviene stando insieme"

Un momento dell'incontro, a cui hanno partecipato i rappresentanti di 27 associazioni

Venerdì 10 marzo si è svolto nella sala "Gian Luca Pinzi" del Comune l’incontro organizzato dalla Commissione Consultiva per l’Accoglienza delle Persone Straniere Richiedenti Protezione Internazionale, alla quale (dopo la fuoriuscita di Movimento Cinque Stelle e Alpignano Democratica) partecipano, oltre ai rappresentanti della maggioranza (Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano), anche Renato Mazza (gruppo misto di minoranza) e Roberto Tiezzi (in rappresentanza dei residenti).
L’incontro, proposto dalla maggioranza durante l’ultima seduta della consulta nel mese di febbraio, era rivolto ai rappresentanti delle associazioni del territorio alpignanese. “Riteniamo che accoglienza e integrazione si realizzino in primo luogo stando insieme – spiegano Bosio e Bertello, dei gruppi di maggioranza – e per questo abbiamo voluto rivolgersi in primo luogo alle Associazioni, che rappresentano il principale motore di aggregazione sociale del territorio”.
All’appello hanno risposto i rappresentanti di 27 associazioni alpignanesi: dalle associazioni sportive a quelle culturali, passando per la musica e le associazioni di quartiere. La serata è stata aperta dal Sindaco Oliva – in veste di presidente della consulta – e dal viceprefetto Donatella Giunti, che hanno poi lasciato la parola ai gestori dei tre centri di accoglienza presenti sul territorio. Grazie alle testimonianze di chi vive e opera al fianco dei migranti, i presenti hanno potuto fermarsi a riflettere, ad esempio, sul fatto che l’integrazione che normalmente si pensa tra “noi” e “gli altri”, in realtà avviene tutti i giorni all’interno degli stessi centri, dove convivono persone di nazionalità, lingue, religioni e culture anche molto distanti tra loro. L’Associazione Acuarinto del C.A.S. Parlapà snocciola alcuni dati in questo senso: 13 nazionalità diverse, cristiani e musulmani in numero quasi pari, e molte lingue diverse al di là del francese o dell’inglese (ma tutti gli ospiti devono andare a scuola di lingua italiana).
Dalla Cooperativa Pietra Alta di via Arnò rimarcano invece l’aspetto del rapporto personale che nasce tra operatori e ospiti, insistendo sul percorso di responsabilizzazione e autogestione a cui questi ultimi sono chiamati: in questo modo, risparmiando ad esempio sui servizi mensa e pulizie (che sono in capo agli ospiti stessi), la Cooperativa ha potuto reinvestire i famosi “35 euro” (che vengono stanziati giornalmente dallo stato per ogni immigrato) per finanziare tirocini e stage formativi per i propri ospiti – attività che è prevista anche per alcuni ospiti di altre strutture, sulla base degli impegni sottoscritti nei bandi. In tutti i centri, inoltre, è presente personale qualificato, inclusi assistenti sociali e mediatori culturali, ma anche medici e psicologi. “Le nostre attività sono quindi l’occasione per dare lavoro anche agli italiani”, conclude Maddalena Olivero della Dimora Ottocento, che ha ripreso la propria attività con un numero più limitato di ospiti dopo il “reset” voluto dalla prefettura.
Tutti gli operatori insistono sull’importanza della collaborazione tra i centri di accoglienza e il territorio, perché finalmente ci sia uno reale scambio tra ospiti e “autoctoni”: “Dobbiamo diventare un po’ africani e i ragazzi devono diventare un po’ italiani, senza che nessuno rinunci alla propria identità. Se uno dei due passaggi manca, l’integrazione non funziona”, avverte il presidente della Cooperativa Pietra Alta. Ne è convinto anche Tiezzi, rappresentante dei residenti all’interno della Consulta, che sottolinea come erigere barriere equivalga a rifiutare di fare i conti con la realtà, finendo per danneggiare la propria comunità in quanto gli immigrati non integrati diventano facilmente manovalanza per la malavita.
In questi giorni la Consulta sta ricevendo le proposte e le disponibilità delle varie associazioni che si sono rese disponibili. Gli ospiti dei centri sono tutti giovani sotto i 30 anni, che nelle associazioni possono trovare il giusto ambiente per esprimere e condividere le loro passioni: tutti hanno il permesso di soggiorno temporaneo in attesa del verdetto che stabilirà se hanno o meno diritto di permanenza in Italia, e la loro salute è costantemente monitorata, perciò hanno tutte le carte in regola per mettersi in gioco. Ogni progetto sarà inoltrato ai tre centri di accoglienza, dove i ragazzi saranno invitati a partecipare, per diventare finalmente un po’ più alpignanesi, partendo proprio dai luoghi dove la comunità prende vita e si definisce: le Associazioni.

“Siamo venuti a chiedervi se siete disposti a contribuire a facilitare il processo di integrazione”, ha spiegato il Sindaco Oliva venerdì sera. “Non vi chiediamo niente che non facciate già: la vostra attività di aggregazione”. 

mercoledì 5 ottobre 2016

Migranti: al via la nuova commissione consultiva

Durante il primo consiglio comunale del nostro mandato, il sindaco Andrea Oliva si impegnò ad attivare una commissione consultiva che si prendesse cura del tema dell’accoglienza dei migranti sul nostro territorio. A quel tempo, infatti, la nostra città aveva ricevuto notizia dell’arrivo di un numero consistente di persone richiedenti protezione internazionale. Durante l’estate il sindaco e la giunta hanno potuto incontrare il prefetto e gli altri sindaci del circondario, ottenendo tra l’altro una ridistribuzione più bilanciata degli ospiti, che da 250 previsti in arrivo per l’ex hotel Parlapà sono stati ridotti a 100. Nel mese di settembre, la proposta di regolamento per l’istituzione della commissione tematica sui migranti è stata presentata dai consiglieri di Alpignano Sicura e SiAmo Alpignano alle Commissioni Affari Generali e Servizi alla Persona del Comune, che l’hanno approvata all’unanimità. 
L’ultimo atto nella creazione di questo nuovo organo si è avuto proprio ieri, nella seduta del Consiglio Comunale che ha accolto il regolamento approvato nelle commissioni. Per garantire la massima trasversalità e coinvolgimento in un argomento che interessa tutta la cittadinanza, il regolamento prevede che all'interno della commissione sieda un esponente di ogni gruppo politico: per Alpignano SiCura è stata scelta Cristina Bertello, mentre Giacomo Bosio rappresenterà SiAmo Alpignano. L’opposizione sarà presente con Antonia Bagnato per il Movimento Cinque Stelle, Renato Mazza per il PD, e Gianni Da Ronco per Alpignano Democratica. I cinque nominati lavoreranno a fianco di sindaco e assessori alle politiche sociali e alla polizia municipale per favorire la sinergia tra l’amministrazione, le scuole, le parrocchie, le associazioni e tutti gli alpignanesi, promuovendo iniziative che avranno il fine di informare e coinvolgere la cittadinanza e i suoi ospiti, facendo in modo soprattutto che non restino a lungo estranei gli uni per gli altri. Nel loro compito, gli amministratori saranno affiancati da un rappresentante dei residenti delle zone interessate, che sarà a tutti gli effetti membro interno della commissione. Saranno inoltre invitati a partecipare alle attività della commissione altri membri della comunità cittadina sulla base dei temi che di volta in volta la commissione prenderà in esame. Affinché tutti i cittadini possano essere informati sulle attività della commissione stessa, i verbali di ogni seduta saranno pubblicati sul sito istituzionale, in modo che siano accessibili a tutti.

mercoledì 3 agosto 2016

Comunicato di dissociazione dalle iniziative del gruppo NO TAV

Nella serata di giovedì scorso 28 luglio 2016 ad Alpignano si sarebbero dovuti svolgere due sit-in autorizzati: il primo in piazza Vittorio Veneto (piazza Girolina) a nome del gruppo CasaPound; il secondo, di reazione al primo, in piazza Caduti, sotto l’insegna dell’ANPI. La nostra città si è invece trovata a confrontarsi con un terzo gruppo, formato da un gruppo alquanto disomogeneo con bandiere NO TAV che,

mercoledì 27 luglio 2016

Comunicato di dissociazione dalle iniziative del gruppo CasaPound

"L’assemblea Un progetto in comune da cui provengono i consiglieri dei gruppi Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano ribadisce i valori di pace, accoglienza e fratellanza, che le sono propri e che stanno alla base della sua politica. 

Pertanto SI DISSOCIA TOTALMENTE, nella forma e nei contenuti, dalle iniziative portate avanti dal gruppo CasaPound, con particolare riferimento alla manifestazione in programma per la giornata di domani, giovedì 28 luglio, pur riconoscendo il diritto fondamentale del nostro sistema democratico che prevede la libertà di ogni singolo o gruppo di cittadini di esprimere la propria opinione nel rispetto di quella altrui".

domenica 17 luglio 2016

EMERGENZA PROFUGHI: AFFRONTIAMOLA INSIEME



Pur non essendo un tema su cui il nuovo organo amministrativo di Alpignano abbia potuto esprimersi, il tema dell’arrivo dei profughi all’ex hotel Parlapà ha impegnato il sindaco per diversi giorni e ancora lo impegnerà, diventando di fatto un’emergenza con cui fare i conti.

Da questo impegno scaturisce un comunicato, con il quale si intende rassicurare tutti i cittadini sulle intenzioni dell’amministrazione, rispetto a un argomento che ci siamo accorti stare molto a cuore ai cittadini.

“Sin dal primo momento del mio insediamento, come Sindaco di Alpignano, insieme alla giunta da me tempestivamente nominata, ho dovuto fare i conti con un’emergenza a cui il nostro territorio non era ancora abituato a rispondere, nonostante venga affrontato ormai da diversi anni a livello nazionale e internazionale: ovvero l’accoglienza dei profughi.
L’esordio di mandato è avvenuto quindi tastando il polso degli alpignanesi su questo tema molto caldo e come normalmente accade le reazioni sono molto diversificate.
Fattore comune è sicuramente, anche per chi coglie principalmente l’aspetto umanitario di questo esodo epocale, una grande preoccupazione, dato l’elevato numero di persone che la Prefettura, di concerto con la Cooperativa che si è aggiudicata il bando, ha deciso di inviare sul nostro territorio comunale. La struttura ospitante, l’ex Hotel Parlapà di via Fornace, verrà infatti predisposta per accogliere 250 persone. Numeri così alti richiedono grandissime capacità organizzative e di gestione da parte degli assegnatari del servizio, che devono mettere in campo grandi competenze e professionalità. In più, come amministratore, pur non potendo minimamente avere titolo decisionale, mi impegnerò a garantire un’accurata vigilanza, facendomi carico di un costante monitoraggio nei confronti della cooperativa, affinché vengano rispettate tutte le clausole imposte dal capitolato, sia in termini di assistenza sanitaria e servizi, sia in termini di controllo e gestione degli ospiti della struttura.
Allo stesso tempo ho dato la disponibilità a collaborare con la cooperativa per istituire il cosiddetto “volontariato sociale”, tramite il quale i profughi che lo desiderino possano lavorare a titolo gratuito e fornire un servizio alla comunità.
Intendo anche a verificare che le strade e le vie di maggiore percorrenza e le aree limitrofe alla struttura siano tenute bene e ben illuminate e, laddove necessario, si proceda con lavori di miglioramento stradale.
Vorrei inoltre coinvolgere tutto il consiglio comunale, perché questo tema tocca da vicino tutti i cittadini allo stesso modo, non essendo una decisione dell’amministrazione, proponendo l’istituzione di una Commissione consultiva ad hoc,  che coinvolga anche i consiglieri di minoranza e le associazioni. Il suo compito dovrà essere quello di supporto al sindaco, quale garante della pubblica sicurezza e rappresentate dello stato sul territorio, nel seguire l’andamento della vicenda, facendo proposte concrete e operative sia sul piano dell’integrazione - dai progetti di volontariato al rispetto della dignità della persona - sia della corretta gestione del servizio.
Desidero quindi rassicurare tutti gli alpignanesi che sto portando avanti tutte le azioni utili e necessarie, affinché l’inevitabile arrivo dei profughi sul nostro territorio non causi un impatto negativo, dando adito a spiacevoli tensioni sociali o ad azioni di protesta che vadano oltre la normale dialettica tra le parti. La nostra comunità può essere una comunità accogliente, nel momento in cui si conosce bene il problema e ove si verifichi che non sussistano ricadute negative.
Ogni altro importante e successivo aggiornamento, comprese tutte le azioni di controllo e monitoraggio messe in atto, verrà regolarmente comunicato ai cittadini sui canali istituzionali.”