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venerdì 26 ottobre 2018

Verso un nuovo viale Kennedy

Il cantiere aperto ieri in Viale Kennedy (foto: Comune di Alpignano)
Mentre su via Mazzini fervono i lavori per la tanto attesa riasfaltatura, che sarà realizzata in questi giorni in orario notturno (20-6) per ridurre i disagi sul traffico veicolare, su viale Kennedy è iniziata la fase operativa del progetto di riqualificazione del percorso pedonale.
Il piano, approvato in Consiglio Comunale la prima volta nel luglio 2017 e ancora (in seguito ad alcune modifiche) il 27 marzo di quest'anno, è realizzato in scomputo parziale degli oneri di urbanizzazione dovuti al Comune dalla Società Piemonte Costruzioni in seguito alla realizzazione del nuovo complesso residenziale di Via Migliarone (area ex Tecnocross).
La convenzione prevede in primo luogo l'abbattimento degli alberi e la loro successiva sostituzione con nuovi esemplari: molte piante infatti, nel tempo, hanno finito per danneggiare la pavimentazione del marciapiede, rendendolo impraticabile per molti utenti, in particolare per i disabili. Molti alberi, inoltre, sono malati e la debolezza di questi esemplari rappresenta un pericolo sempre maggiore per passanti e residenti. I nuovi alberi, a differenza di quelli vecchi, avranno radici che si svilupperanno in senso verticale, cioè in profondità, evitando quindi di danneggiare l'asfalto circostante.
Il progetto prevede anche il rifacimento del marciapiede, con relativo abbattimento delle barriere architettoniche laddove erano ancora presenti.
L'intervento, che riguarderà il tratto compreso tra Via Di Vittorio e Via Rossini, è stato fortemente voluto dalla attuale amministrazione in luogo della convenzione di scomputo proposta in precedenza, che avrebbe previsto la realizzazione di metà di una rotatoria al posto del semaforo tra via Cavour e via Venaria, lasciando al Comune l'onere di completare la seconda metà dell'opera e di provvedere all'illuminazione e alla messa in sicurezza della stessa con fondi propri. La questione era stata affrontata all'inizio del nostro mandato nell'articolo che trovate cliccando qui.
Sempre in questi giorni si sta progressivamente sostituendo la segnaletica verticale delle rotonde, degli spartitraffici e di alcune intersezioni stradali: vengono adottati dei nuovi pali catarifrangenti che assicurano maggiore visibilità e che impediscono al cartello di essere ruotato. Inoltre, i nuovi pali in caso di urto si flettono per poi tornare automaticamente in posizione verticale. La stessa soluzione è stata adottata per delimitare il percorso pedonale di via Pianezza tra i civici 1 e 29, recentemente riasfaltato con fondi CIT. Infine, prossimamente inizieranno i lavori di ripasso della segnaletica orizzontale in varie strade comunali.

sabato 6 ottobre 2018

Viabilità via Cavour: verso una soluzione definitiva


L'incrocio come si presenta attualmente
Martedì 2 ottobre, in Consiglio Comunale, l’assessore ai lavori pubblici Maurizio Morra Di Cella ha annunciato la conclusione del periodo di monitoraggio riguardante la viabilità dell’incrocio tra le vie Cavour, I Maggio e San Gillio. Lo spunto è arrivato da un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle, che chiedeva informazioni sulle intenzioni dell’amministrazione riguardo quell’incrocio, nel quale dal 30 aprile 2018 è stato soppresso il semaforo a favore di una soluzione con spartitraffico centrale e obbligo di svolta a destra. L’amministrazione comunale, infatti, si era riservata di prendere una decisione definitiva riguardo quell’incrocio dopo alcuni mesi di prova con il sistema alternativo. “Il monitoraggio si è concluso e presto partiranno i lavori di sistemazione dell’intersezione”, ha dichiarato l’assessore. “E’ nostra intenzione eliminare il semaforo, modificando però l’incrocio in modo da renderlo sicuro per i pedoni e per gli automobilisti”. Per farlo, l’assessore ha annunciato che presto partiranno i lavori per la riconfigurazione geometrica di parcheggi e marciapiedi, oltre che per la realizzazione di attraversamenti pedonali rialzati, di uno spartitraffico permanente e l’installazione di nuova segnaletica. “Tutto questo servirà per migliorare la visibilità, in particolare per gli automobilisti in arrivo da via I Maggio, ma anche per contenere la velocità di chi transita in via Cavour”. Secondo l’assessore, la soppressione del semaforo servirà ad armonizzare la viabilità comunale, introducendo in via Cavour un sistema di rotatorie e spartitraffici, misure simili a quelle già in vigore da anni su via Mazzini.
Il medesimo incrocio nel settembre 2017.

IN VISTA ANCHE NUOVE ASFALTATURE. Sempre per quanto riguarda la viabilità cittadina, l'assessore ha annunciato che il prossimo lotto di asfaltature riguarderà via Mazzini, con lavori in partenza nel mese di ottobre e da svolgersi in orario notturno per limitare i disagi. Contestualmente ai lavori in programma, saranno adeguati i marciapiedi abbattendo le barriere architettoniche.

giovedì 26 luglio 2018

Un'estate di lavori pubblici

Una panoramica dei principali cantieri attivi quest'estate ad Alpignano
Ad Alpignano è iniziata un'intensa estate di lavori pubblici. Non solo asfaltature, ma anche opere di ripristino, ammodernamento e alcuni interventi che erano in sospeso da tempo. Nella mappa in alto abbiamo provato ad offrire una visione di insieme dei lavori in corso in queste settimane: in arancione i lavori di ripristino del manto stradale, in viola le nuove opere pubbliche e in rosa altri tipi di interventi.

Le prime colonnine ripristinate in Piazza Girolina
OPERE A LUNGO ATTESE. Il restauro del balcone di Piazza Vittorio Veneto sta impegando in questi giorn un artigiano specializzato, dopo che a lungo si erano fatte attendere le autorizzazioni necessarie per intervenire sull'edificio storico della Girolina. I lavori termineranno all'inizio di agosto.
Allo stesso modo, è di questi giorni l'ultimazione del nuovo parcheggio a raso di Via Di Vittorio, che i residenti attendevano dal lontano 2010. Tra l'altro, il parcheggio è realizzato senza asfalto, ma con uno "stabilizzante fine" che limita al minimo l'impatto ambientale (maggiori info qui).
In Piazza Primo Maggio, insieme ai lavori di ripristino del manto stradale a seguito del maltempo degli scorsi mesi, l'Acquedotto di Alpignano sta sostituendo alcuni allacciamenti, che erano ancora costruiti in piombo.
Il nuovo parcheggio di Via Di Vittorio
LE SCUOLE. Per il capitolo scuole, sono in corso gli attesi lavori di adeguamento strutturale e impiantistico alla Tallone, volti all'ottenimento del certificato di prevenzione incendi per quel plesso, mentre alla Gramsci sono iniziati i rilevamenti e le misurazioni necessarie all'installazione del prossimo cantiere (a cui abbiamo già accennato qui). Sempre alla scuola Tallone, sono arrivati la scorsa settimana i nuovi armadietti per gli studenti, nell'ambito del progetto dell'Istituto Comprensivo per la creazione di una "scuola-college". Alla Rodari, invece (come abbiamo già annunciato qui), sarà presto pronto il nuovo parco giochi inclusivo.
Lavori in corso al Belvedere
I PARCHI E IL TEMPO LIBERO. Sul fronte del tempo libero, abbiamo già parlato qui dei lavori (già terminati) di sistemazione del campetto da calcio del Parco Grande Torino. Al Belvedere, intanto, sono iniziati quelli per la risistemazione del campo da bocce e da calcetto del Parco Baden Powell: "Si tratta di lavori concordati tra il Comitato Belvedere e noi consiglieri di quartiere", spiegano Toni Pennisi e Giulia Bruno. "Riguarderanno sia il campo da bocce che quello da calcio: entrambi saranno resi di ampiezza regolamentare e saranno installate le reti di protezione". Una terza parte del "progetto Belvedere" prevedrà la construzione di un nuovo parco giochi inclusivo nella stessa area: "Il progetto è pronto, ma sarà realizzato con altri fondi in un secondo momento", spiega Pennisi. 
Dal 2018 le aree verdi sono curate dai coltivatori diretti
Tutti i parchi e le aree verdi sono interessati inoltre dal nuovo accordo tra Comune e Coltivatori Diretti per la cura del verde e il taglio dell'erba. Nell'area associazioni dell'ex Opificio Cruto, infine, si sono resi necessari lavori urgenti di ripristino dei serramenti a seguito di atti vandalici nelle scorse settimane.
Riparazioni su Via Mazzini
LA VIABILITA'. Oltre alle asfaltature previste in questi mesi, alcune già annunciate (in Strada Antica di Rivoli e Via Fornace), altre già completate (Via Pianezza e Via Roma, così come la pavimentazione in porfido di Piazza Primo Maggio e Via Matteotti), rimangono ancora due cantieri importanti per quanto riguarda la viabilità e la mobilità alpignanese. Il primo è il cantiere del Movicentro, dove si continua a lavorare al nuovo sottopassaggio; il secondo, invece, riguarda la costruzione della nuova rotatoria sulla ex provinciale per Rivoli, anch'essa in corso d'opera. Parallelamente, proseguono i lavori di sostituzione e riparazione dell'illuminazione pubblica, iniziati a seguito del "censimento" effettuato dai Consiglieri di Quartiere lo scorso anno.

Meeting tra Alpignano, Fontaine, Schmalkalden e Montana in occasione del Palio
Dunque il rinnovamento di Alpignano continua e il Sindaco Oliva ringrazia tutti i dipendenti e gli uffici comunali: "Senza di loro tutto ciò non sarebbe possibile". Poi ricorda che da quest'estate, sul sito comunale recentemente rinnovato, sarà possibile seguire gli aggiornamenti principali dai cantieri alpignanesi, con interventi puntuali curati dagli uffici competenti.
Ultimo ma non ultimo, il Palio: "Quest'anno ci ha dato, oltre alla soddisfazione della realizzazione dell'evento in sé, anche la possibilità di incontrare ad Alpignano gli amici non solo di Fontaine e Schmalkalden, ma anche di Montana, comune bulgaro gemellato con Fontaine con il quale già lo scorso anno abbiamo avuto contatti per lavorare su nuovi progetti transnazionali. L'obiettivo è sempre quello di aprirci all'Europa attirare finanziamenti comunitari", spiega il primo cittadino.

mercoledì 20 settembre 2017

Debiti di bilancio: ecco le risposte

Nell'ultimo consiglio comunale, se da un lato abbiamo raccolto i frutti di una nuova linea politica relativa all'incameramento degli oneri di urbanizzazione, dall'altro abbiamo dovuto riparare ad alcuni debiti lasciati dalla precedente amministrazione.

Un momento del Consiglio Comunale del 20 luglio scorso

Nel Consiglio Comunale estivo si è discusso dell’assestamento, ovvero dell’andamento del bilancio comunale approvato nel mese di marzo. 
In tale occasione, l’assessore d’Abbene annunciava i frutti della scelta dell’attuale maggioranza di incamerare gli oneri di urbanizzazione che l’amministrazione precedente intendeva impiegare per la costruzione di una rotatoria al confine con il Comune di San Gillio e per la costruzione di mezza rotatoria all’incrocio tra Via Cavour e Via Venaria. A seguito di una nostra decisione politica (che trovate argomentata a questo link) tali cantieri sono stati annullati e i relativi oneri sono stati in parte incamerati e in parte dirottati su un progetto di riqualificazione del percorso pedonale di Viale Kennedy, approvato in Consiglio lo scorso luglio.
Nelle intenzioni della maggioranza, gli oneri così monetizzati erano da destinarsi al completamento del piano di ristrutturazione dei parchi giochi: tuttavia, l’amministrazione attuale ha dovuto, a malincuore, dirottare tale denaro per coprire dei pagamenti non effettuati dalla precedente, relativi a una convenzione non rispettata nei confronti dell’Asilo Caccia e a una delibera del Consiglio Comunale del 2015 che destinava 10.000 euro come fondi per il culto alla Parrocchia SS. Annunziata. Come ha dichiarato l’assessore d’Abbene, si tratta di documenti che impegnano il Comune e che “non ci si può esimere dal rispettare”.
L’ex sindaco Da Ronco, che al tempo dei fatti era anche assessore al bilancio, aveva respinto le accuse al mittente, dichiarando a Luna Nuova (28 luglio 2017) che “a giugno [2016] erano state regolarmente predisposte le liquidazioni, ma nel mezzo ci sono state elezioni e cambio della guardia”. In tale occasione Da Ronco aveva aggiunto che dar seguito al pagamento da lui predisposto sarebbe stato compito dell’attuale governo della città: “Se si fossero presi la briga di spulciare i documenti nei dossier degli uffici avrebbero visto che a giugno erano state regolarmente predisposte le liquidazioni”, spiegava l’ex sindaco, che invitava a non “trovare scuse nelle cose che non si riesce a risolvere addossando sempre all’amministrazione precedente”.

Il suggerimento di Da Ronco non è stato lasciato cadere dall’assessore d’Abbene: “Come consigliatomi dall’ex sindaco, nonché ex assessore al bilancio Gianni Da Ronco, sono andata a ‘spulciare’ insieme ai funzionari tutte le liquidazioni fino a giugno 2016”, scrive d’Abbene a Luna Nuova (19 settembre 2017). “Purtroppo, nonostante l’attenta ricerca, non ho trovato nulla rispetto al debito nei confronti dell’asilo Caccia e della Parrocchia Santissima Annunziata relativi all’anno 2015. Cosa ancor più importante, non ho trovato neppure la determina di spesa, che peraltro avrebbe in qualche modo potuto giustificare la liquidazione”. L’assessore sottolinea che tale ricerca è stata ripetuta per gli stessi documenti anche per l’anno 2016, ma di nuovo senza risultati. 
Le nuove entrate sopra descritte garantiscono comunque all'amministrazione di poter far fronte a tali debiti, sebbene distogliendo momentaneamente i fondi da altri progetti propri del nostro programma elettorale.

* * * * * * * * * * 
Le dichiarazioni di Da Ronco:
Luna Nuova del 28 luglio 2017, pag. 16

La risposta dell'assessore d'Abbene:

Luna Nuova del 19 settembre 2017, pag. 4


lunedì 31 ottobre 2016

L’inutile polemica sulla realizzazione delle due rotatorie

Desideriamo sgombrare il campo da alcuni equivoci, che riguardano le scelte dell’amministrazione in merito alla decisione di verificare l’effettiva necessità e fattibilità economica di due rotatorie sul territorio di Alpignano: quella di Via Cavour/Via Venaria (in sostituzione dell’impianto semaforico) e quella al confine nord della città, nel punto di convergenza della nuova e della vecchia viabilità provinciale, in parte ricadente nel territorio di San Gillio. Andremmo quindi a realizzare una rotatoria che dovrebbe essere realizzata dalla Provincia, senza la minima compartecipazione.
E qui nasce il primo equivoco: non è vero che le suddette opere non costano nulla al cittadino. Le opere vengono finanziate attraverso i cosiddetti oneri di urbanizzazione, proventi dovuti dai privati a seguito del rilascio del permesso edilizio; sono quindi soldi pubblici, che possono venire scomputati se si decide di realizzare un’opera di pubblica utilità, oppure versati direttamente nelle casse comunali. La copertura economica dei due interventi è di circa 128.000 euro nella rotatoria Via Cavour/Via Venaria, e di circa 107.000 euro per la cosiddetta “rotonda Nke”. Stando agli atti attualmente in possesso dell’amministrazione, però, per garantire il completamento della rotatoria di Via Venaria/Via Cavour, bisognerebbe ancora reperire circa 200.000 euro. Quindi altri soldi che vanno reperiti nel bilancio comunale, sottraendoli ad altri investimenti previsti.
Noi pensiamo che oggi le priorità siano altre, prime fra tutte i cospicui investimenti necessari sull’edilizia scolastica.
Il secondo equivoco riguarda proprio questo: le priorità. Per stabilire che un’opera è importante e necessaria, e quindi può essere realizzata anche a scomputo, l’ente pubblico si deve dotare di alcuni strumenti di pianificazione, che consentano di garantire la copertura economica e la fattibilità dell’opera. Per entrambe le rotatorie in questione questi strumenti sono assenti, per cui non è possibile dichiararle urgenti e prioritarie, finanziarle e realizzarle, senza prima adeguare gli strumenti di programmazione. La rotatoria di via Cavour/via Venaria, tanto per fare un esempio, inserita nel bilancio 2012, è stata stralciata nel 2013 e mai più inserita.
Terzo equivoco: l’alto livello di incidentalità delle due intersezioni. L’analisi dei dati rilevati dalle forze dell’ordine, aggiornati alla data odierna, non dimostrano che vi sia questa reale emergenza, riscontrando una media, negli ultimi 8 anni, di un incidente all’anno, non mortale, in via Cavour/via Venaria. Molto al di sotto di questo dato statistico, invece, i sinistri sull’altra intersezione in esame, dove negli ultimi 6 anni è stato rilevato un unico incidente.
Ben più pericolosi risultano invece altri punti, come l’incrocio di via Garibaldi con Via Valle, via Collegno verso il cimitero, oppure l’incrocio di via Cavour con Via Primo Maggio. Punti su cui non risulta siano mai state fatte proposte negli anni appena trascorsi.
Negli ultimi 5 anni, in generale, non sono stati effettuati investimenti significativi per la tutela della sicurezza, in tutto il territorio, né politiche di rieducazione del cittadino a comportamenti virtuosi.
L’introduzione della zona 30 su via Mazzini e su parte di via Valdellatorre, che avrebbe potuto dare il via a una rinnovata attenzione al tema, è stata piuttosto un’occasione persa.
La sicurezza stradale, così come la salute in generale, viene garantita preventivamente da un sano rispetto delle regole, che non sia determinato esclusivamente dalla paura delle sanzioni o da infrastrutture molto impattanti. Sarebbe sufficiente guidare con attenzione, mantenere i limiti di velocità, fermarsi agli incroci, rispettare la segnaletica e gli attraversamenti pedonali, e soprattutto non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida, abitudine che ormai sta diventando sempre più preoccupante, tanto che in alcuni paesi sono già state avviate opportune campagne di sensibilizzazione, come per l’abuso di alcool e di altre sostanze alteranti.

La sicurezza dipende in primo luogo da noi e dalla nostra capacità di rispettare le regole e di porre attenzione alla guida; poi dalla presenza di rotatorie sul territorio, che sappiamo nascono per fluidificare il traffico e ridurre potenzialmente l’inquinamento, operazione già molto ben avviata sul nostro territorio, tema su cui siamo molto sensibili e che stiamo affrontando attraverso importanti operazioni, come ad esempio il car sharing e la riproposta del bike sharing.

giovedì 19 marzo 2015

MI FAN GIRARE LE GIROLINE!


 
piazza Vittorio Veneto, detta "la Girolina", prima dei lavori


Inizia una rubrica, che pubblicheremo a puntate, di tanto in tanto, e che potremmo denominare “l'archivio di Alpignano SiCura”, che porta in luce "fatti e misfatti" delle passate amministrazioni, passati sotto silenzio.
Iniziamo la rassegna con una storia, che assomiglia tristemente a tante altre, di risorse a fondo perduto, già stanziate, che sono andate veramente perdute, perché a volte la pubblica amministrazione ama giocare al gioco delle tre carte. Senza rendersi conto che, quando si sfidano le regole ferree che vigono nel regno della burocrazia, quasi sempre si perde, buttando via l’acqua e pure il bambino.

Forse non tutti gli alpignanesi sanno che la rotonda di piazza Vittorio Veneto (piazza Girolina) avrebbe potuto essere parzialmente finanziata da un consistente contributo della Provincia di Torino.
Per la realizzazione della rotonda di piazza Vittorio Veneto, la Provincia di Torino aveva stanziato 240.000 euro; l’amministrazione comunale, però, non è stata in grado di incassare il finanziamento, e a rimetterci sono state le tasche della comunità.
All’epoca dei fatti era Sindaco Sergio Andreotti.
Il 28 dicembre 2007 la Provincia concede un finanziamento di 240.000 euro a titolo di parziale copertura dei circa 500.000 euro necessari per la rotatoria di Piazza Vittorio Veneto (Piazza Girolina); la convenzione tra il Comune di Alpignano e la Provincia di Torino per l’assegnazione di tale contributo viene firmata il 10 settembre 2008. Tuttavia nel novembre dello stesso anno la giunta decide di finanziare interamente l’opera con soldi propri (delibera n. 221 dell’11 novembre 2008). Ma perché?
Un mese dopo viene impegnato il contributo per finanziare un altro progetto, cioè la sistemazione delle rotatorie di via Mussino, via Migliarone e via San Gillio (delibera n. 258 del 23 dicembre 2008).

I lavori in Piazza Vittorio Veneto, assegnati all’Impresa Godino scavi S.r.l., hanno inizio nel gennaio 2009 e vengono ultimati nell’ottobre 2010; quando però il Comune richiede la rendicontazione dello stanziamento alla Provincia, questa comunica l’impossibilità di riconoscere l’erogazione della somma concessa, dal momento che l’amministrazione comunale non ha istituito apposito capitolo di spesa destinandola su altra opera. In sostanza, il Comune ha finanziato i lavori in Piazza Vittorio Veneto con fondi propri, pensando poi di impiegare i 240.000 euro in un altro progetto, senza fare i conti con la Provincia e con le regole della contabilità. Andreotti, oltre a essere Sindaco, era anche Assessore al Bilancio.
Negli anni successivi, il Comune ha nuovamente cercato di recuperare il finanziamento perduto dirottandolo sulla realizzazione della rotatoria di via Grange Palmero-SS24; tentativo risultato però vano.
In conclusione, a distanza di otto anni il Comune non è ancora riuscito a recuperare il contributo di 240.000 euro che era stato concesso nel dicembre del 2007. Sostenere, come hanno fatto gli amministratori, che i lavori della rotatoria di Piazza Vittorio Veneto sono stati finanziati con soldi del Comune, per motivi di urgenza, non è a nostro avviso una valida giustificazione, dal momento che sono passati otto mesi dall’approvazione del progetto esecutivo e l’apertura del cantiere.

Cronologia:
In data 28/12/2007 la Provincia di Torino concede un finanziamento di € 240.000,00.
In data 10/06/2008 viene approvata la bozza di Convenzione tra il Comune e la Provincia di Torino
In data 10/09/2008 viene firmata la Convenzione tra la Provincia di Torino ed il Comune di Alpignano.
In data 11/11/2008 viene approvato il Progetto Esecutivo, finanziandolo con fondi propri
In data 23/12/2008 vengono impegnati i € 240.000,00 per finanziare un altro progetto
In data 12/01/2009 viene aggiudicato in via definitiva l’appalto a Impresa Godino scavi S.r.l.
In data 13/07/2009 iniziano lavori
In data 21/10/2010 vengono ultimati i lavori
In data 17/02/2011 viene approvato lo Stato Finale e il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori.

Che sia per leggerezza, negligenza o irresponsabilità, la perdita di un così prezioso contributo è indice di un comportamento inaccettabile dell’amministrazione comunale.

Per chiudere, invece del link alle belle iniziative, facciamo GLI AUGURI A TUTTI I PAPA', che in pochi anni hanno dovuto rielaborare l'identità che la tradizione ha sempre loro attribuito, affinché questo augurio sia di essere sempre e comunque, per i figli e per tutti, un riferimento positivo.