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sabato 6 ottobre 2018

Scuola Gramsci, si parte!


Installazione del cantiere alle scuole Gramsci

Dal Consiglio Comunale anche 188.000 euro per lavori alla Tallone e piste ciclabili.

Il Consiglio Comunale del 2 ottobre è stata l’occasione per fare il punto su alcuni argomenti caldi che interessano la nostra città, primo fra tutti, la riapertura della Scuola Gramsci. L’assessore ai lavori pubblici Maurizio Morra Di Cella ha confermato al consiglio e al pubblico presente le tempistiche annunciate a giugno per la riapertura del plesso: “A settembre sono cominciati i lavori di incapsulamento dei manufatti contenenti amianto e anche le opere di adeguamento sismico”, ha dichiarato. “Visto lo stato di sempre maggior degrado e il pericolo rappresentato per la collettività, il funzionario ai lavori pubblici ha stabilito di avviare la procedura di somma urgenza, perché garantisce la corretta esecuzione dei lavori in tempi rapidi”.
Per questo primo lotto il Comune stanzia 510.000 euro: “La bonifica dell’amianto e l’adeguamento sismico si concluderanno nel mese di gennaio 2019: nel frattempo, sarà bandita l’assegnazione dei lavori che riguardano gli impianti, che inizieranno subito dopo quelli in corso e si concluderanno entro giugno, per consentire la ripresa delle attività didattiche da settembre 2019”, afferma Morra Di Cella. L’assessore ha anche assicurato che l’esecuzione dei lavori è stata affidata a una ditta altamente specializzata, che li condurrà nel pieno rispetto di tutte le norme a tutela della popolazione residente nel quartiere, in sinergia con i funzionari dello Spresal (l’ufficio dell’Asl che tutela la salute nei luoghi di lavoro).
LAVORI IN VISTA ANCHE ALLA TALLONE. Sempre riguardo le scuole, durante la serata il Consiglio Comunale si è anche espresso su una variazione di bilancio per la destinazione di maggiori entrate comunali: la proposta della maggioranza è stata quella di destinare 123.000 euro nel 2018 e 65.000 nel 2019 al completamento dei lavori di rifacimento della facciata esterna della scuola Tallone e alla compartecipazione (con il Comune di Rivoli) per la realizzazione di un percorso ciclabile che colleghi i due Comuni, progetto co-finanziato anche da Regione Piemonte. 
Sulla variazione si registra l’astensione del gruppo consiliare Movimento Cinque Stelle, unico gruppo di opposizione presente in aula al momento del voto. Alpignano Democratica era infatti assente e i consiglieri di Articolo Uno si sono presentati a Consiglio ampiamente iniziato.

venerdì 30 marzo 2018

Se l'opposizione tradisce il suo mandato


Testo della comunicazione presentata in Consiglio Comunale lo scorso 27 marzo dai gruppi consiliari Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano. Alla seduta non hanno partecipato i gruppi di Alpignano Democratica e Articolo Uno, giustificando l'assenza come protesta nei confronti della maggioranza.

Ci colpisce molto la presa di posizione di chi non sa trovare un linguaggio e un metodo analitico idoneo a manifestare la propria abilità politica sedendosi qui per un confronto leale. Il comportamento di una parte della minoranza, nell'attesa che questa trovi il suo definitivo orientamento, è secondo noi un tradimento al proprio mandato politico, conferito dai cittadini per dare voce al proprio dissenso.
Lo spazio, la discussione e il confronto ha luogo in questa assemblea di consiglio comunale.
Questo è l’organo che il nostro ordinamento giuridico ha individuato come organo deputato alla dialettica politica, che qui deve trovare la propria manifestazione.
Sottrarsi a questo dovere è un affronto ai cittadini e a chi svolge ogni giorno il proprio lavoro per fare il meglio per il paese.
Lezioni di civiltà ci vengono impartite poi da chi si distingue per la smaccata mancanza di interesse ai molteplici aspetti della vita della città, che non sia la critica gratuita.
Alcuni di noi si sono seduti in passato tra i banchi dell’opposizione e credo stentino a ricordare momenti di trasporto, in cui la maggioranza abbia visto nelle minoranze interlocutori utili al proprio mandato. Non si tratta però di una banale “restituzione di favori”; noi stiamo semplicemente portando avanti un progetto con chi ci crede.
Ci chiediamo quindi quale strano e incomprensibile capriccio abbia impedito ai rappresentanti di forze politiche, scelte con fiducia dagli elettori di questa città, di presenziare oggi al consiglio comunale più importante dell’anno, quello in cui si approva, tramite gli stanziamenti di bilancio, il disegno della città. 
Quale sede più appropriata di questa per esporre la propria parola contraria, per dare voce e contenuti alle argomentazioni con le quali una opposizione sia in grado di mettere una maggioranza con le spalle al muro?
È il tradizionale gioco dei ruoli della politica, per cui la forza dell’opposizione si misura nella capacità di stanare i problemi e le contraddizioni.
Invitiamo a questo gioco, in cui la maturità politica sappia anche trovare il suo spazio in un’opposizione ferrea e continuativa, ma non in una presa di posizione che assomiglia più a una resa che a una vera e propria indignazione per presunte scorrettezze.
Noi stiamo facendo il nostro lavoro con correttezza, diligenza e rispetto; la minoranza – escludendo i presenti - faccia lo stesso.
Ad Alpignano qualcosa è cambiato… inutile far finta di non rendersene conto.

giovedì 4 gennaio 2018

Online il nuovo sito del Comune di Alpignano

E’ da qualche giorno online il nuovo sito web del Comune di Alpignano. Il sito si presenta rinnovato nella grafica e nell’organizzazione dei contenuti secondo le ultime linee guida riguardanti i siti internet delle Pubbliche Amministrazioni redatte dall’Agenzia Italiana per il Digitale.
La nuova interfaccia del sito si adatta anche ai dispositivi mobili grazie alla tecnologia RWD
L’obiettivo è quello di uniformare il nostro comune agli standard di usabilità e design condivisi da tutta la Pubblica Amministrazione italiana: il nuovo sito web fornisce una grafica coerente, un’architettura dell’informazione semplificata e funzionale e una standardizzazione dei principali elementi
Inoltre, dal momento che buona parte dei contatti avviene ormai tramite dispositivi mobili, il nuovo sito applica il "responsive web design" (RWD), ovvero è in grado di adattarsi graficamente in modo automatico ed ottimale al formato del dispositivo con il quale viene visualizzato (Computer, Tablet, Smartphone, ecc.).

Il nuovo sito dispone anche di una nuova interfaccia per accogliere e gestire le segnalazioni dirette da parte dei cittadini (disponibile a questo link). Tramite la compilazione di un semplice modulo ogni cittadino avrà un filo diretto con il comune 24 ore su 24 con cui comunicare ogni disservizio, guasto, problema o proposta. Ogni utente riceverà un feedback via email e potrà controllare lo stato di avanzamento della propria segnalazione. Parallelamente a questo sistema, resta sempre valido come metodo di contatto l’utilizzo della email dell’ufficio protocollo (protocollo@comune.alpignano.to.it), che gestisce tutte le segnalazioni e le dirama agli uffici di volta in volta competenti.

Oltre alla migrazione del vecchio sito sulla nuova interfaccia, si sta lavorando anche per un’aggiornamento delle informazioni presenti, che nel frattempo sono state riprese “in automatico” dal sito precedente. Tramite un comunicato pubblicato sulla home page si apprende quindi che in questo periodo di transizione possono esserci sul sito informazioni non del tutto aggiornate o servizi non ancora attivi. Il risultato di questa transizione però sarà un sito finalmente semplice da usare, intuitivo, e che risponderà appieno alle esigenze dell’utenza.

mercoledì 3 agosto 2016

Comunicato di dissociazione dalle iniziative del gruppo NO TAV

Nella serata di giovedì scorso 28 luglio 2016 ad Alpignano si sarebbero dovuti svolgere due sit-in autorizzati: il primo in piazza Vittorio Veneto (piazza Girolina) a nome del gruppo CasaPound; il secondo, di reazione al primo, in piazza Caduti, sotto l’insegna dell’ANPI. La nostra città si è invece trovata a confrontarsi con un terzo gruppo, formato da un gruppo alquanto disomogeneo con bandiere NO TAV che,

mercoledì 27 luglio 2016

Comunicato di dissociazione dalle iniziative del gruppo CasaPound

"L’assemblea Un progetto in comune da cui provengono i consiglieri dei gruppi Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano ribadisce i valori di pace, accoglienza e fratellanza, che le sono propri e che stanno alla base della sua politica. 

Pertanto SI DISSOCIA TOTALMENTE, nella forma e nei contenuti, dalle iniziative portate avanti dal gruppo CasaPound, con particolare riferimento alla manifestazione in programma per la giornata di domani, giovedì 28 luglio, pur riconoscendo il diritto fondamentale del nostro sistema democratico che prevede la libertà di ogni singolo o gruppo di cittadini di esprimere la propria opinione nel rispetto di quella altrui".

domenica 18 ottobre 2015

L'ALLEGORIA DEGLI ALBERI

 
Nel cerchietto: Abbattimento piante - ordinanza n° 70 del 5/10/15

Nel post del 17 aprile scorso si era trattato in questa rubrica un argomento leggero, ma che permetteva di gettare un occhio di simpatia su questo nostro paese particolarmente martoriato da incuria e vittimismo.
Si parlava di alberi e fioriture e di quanto sia bello, il viale di Piazza Caduti, in primavera.
All'inizio dell'anno scolastico, che quest'anno è stato piuttosto travagliato, tutti i marcipiedi intorno alla scuola Matteotti sono stati transennati, a causa delle insidie che le radici degli alberi possono provocare ai pedoni (che poi camminano in mezzo alla strada!), per i marcipiedi da cui affiorano grosse radici. Le persone si inciampano e se poi si fanno male, va a finire con una denuncia nei confronti dell'amministrazione.
Dopo qualche giorno l'amara sentenza: tutti gli aberi devono essere abbattuti.
Sulle modalità di ripristino dei marciapiedi, e sulla risoluzione dei problemi della abitazioni, però, nessuna indicazione chiara.
Ma non era forse prevedibile che queste piante metessero radici?
Un'altra domanda è sorta spontanea: ma si devono per forza tagliere, e tagliare tutte, le piante, o si può intervenire con qualche tecnica di contenimento?
Chiaramente togliere un dente costa meno che curarlo, e così la semplificazione: togliamo tutti gli alberi. Se poi togli il dente e non fai nemeno la dentiera, allora spendi ancora meno.
Perché per ripiantumare, per ora, non ci sarebbero le risorse.
Alla luce di queste osservazioni, i lavori sono stati poi sospesi, per una miglior definizione dello stato delle cose.
Ma com'è che i soldi non ci sono mai?
Possibile che la cronica mancanza di denaro ormai non faccia altro che portare a un malsano inteventismo? SI chiudono scuole e passaggi a livello, si abbattono viali alberati che ormai costituiscono la memoria del paesaggio, “perché non ci stanno i soldi”, ma allo stesso tepo non si verificano gli sprechi (ad esempio riscaldare per anni palazzi vuoti), si realizzano discutibili fontane, si nutre il bisogno di entertainment popolare con feste a go-go e vedrai che in primaversa sarà un fiorire di operazioni-maquillage in vista delle elezioni.
SI tagliano gli alberi, perchè tagliare è la metafora della politica attuale: tagliare sarà sempre di più la pratica adottataper contenere la spesa pubblica.
E per le amministrazioni la colpa è sempre di qualcun altro: qualcuno prima di noi e qualcuno che sta più in alto, come se noi non facessimo parte integrante di quell'unico corpo che è il corpo della cosa pubblica. Una cosa pubblica che nella migliore tradizione della politica italiana è sempre stata presa d'assalto dalle forze divoratrici di risorse pubbliche, in un susseguirsi di scandali e tragedie.

Perché i rimedi ci sono, ma se non si è capaci a dominare la spesa pubblica, i soldi non si trovano e non si troveranno mai.
Eppure i bilanci di Alpignano viaggiano sui 14 milioni di euro: ma dove finiscono tutti questi soldi?
Dovremmo iniziare a fare qualche conto...

E intanto arriva almeno una buona notizia:
Erri De Luca assolto perché il fatto non sussiste 

domenica 24 maggio 2015

PARLAPÀ ... IL PARLAPÀ



Sala convegni dell'Hotel Parlapà, usata per il Consiglio Comunale

Nell’ormai lontano settembre 2011, subito dopo il ripristino delle sedute del Consiglio nella tetra sala attuale, divenuta nel frattempo un deposito del comune, avevamo presentato un’interrogazione, poiché il sindaco entrante Gianni Da Ronco, con uno dei primi atti seguito al suo insediamento, aveva già iniziato a reinterpretare accordi e convenzioni, azioni che – abbiamo già avuto modo di vedere -, in un modo o nell’altro, hanno fatto sì che l’Amministrazione comunale ci perdesse sempre qualcosa.
In effetti, il motivo per cui le sedute consiliari si fossero svolte fino a quella data all’Hotel Parlapà derivava da un accordo molto preciso, grazie al quale erano stati annullati i circa 75.000 euro di oneri di urbanizzazione alla società che aveva costruito l’hotel.
Vediamo più precisamente i passaggi:
·      il comune in data 05/12/2003 (quando era Sindaco Accalai - che tempo 4 giorni decade), rep. 3602, stipula una convenzione con la Società Adriana, titolare dell’hotel Parlapà, che prevede, all’art. 4, l’utilizzo pubblico trentennale dei locali della Fornace, per manifestazioni ed eventi organizzati dal Comune;
·      con Delibera di giunta n° 127 del 24/06/2008 (quando era sindaco Andreotti) viene stabilito il trasferimento della Sala Consiliare presso l’hotel Parlapà, “in via provvisoria” - poiché la destinazione finale è prevista presso i locali del Casello di Provana – anche in seguito alla riorganizzazione degli uffici comunali a conclusione dei lavori del Movicentro;
·      in data 31/10/2008, rep. 4005, viene modificato l’art. 4 della suddetta Convenzione, con cui la Società Adriana concede, in cambio dell’uso della Fornace, l’uso gratuito per trent’anni (in contraddizione con le esigenze di transitorietà individuate dalla delibera) di una delle sale del Centro Congressi, espressamente attrezzata a tale uso a spese dell’Hotel;
·      con delibera di giunta n° 133 del 05/06/2009 viene trasferito il Consiglio Comunale nella nuova sede temporanea;
·      con delibera di giunta n° 12 del 06/06/2011 è stata ripristinata la Sala Consiliare nella sede principale del Municipio, senza tuttavia nulla specificare in merito all’eventuale rinegoziazione dei termini di utilizzo della Fornace e alla riorganizzazione degli uffici.

Quello che ci premeva sapere era che cosa avremmo avuto in cambio della nostra rinuncia a utilizzare la sala convegni del Parlapà per le sedute di consiglio. 
Non ci pareva nemmeno che venisse utilizzato così volentieri lo spazio delle Fornace per gli eventi dell’amministrazione, usato invece regolarmente dall’hotel come location di eventi privati a pagamento, possibilità data all'hotel in cambio della sala convegni.

Evidentemente a seguito della nostra interrogazione, l’amministrazione incarica un avvocato, con l’obiettivo di modificare unilateralmente gli accordi e chiedere il pagamento degli oneri a suo tempo non versati.
La Società Adriana S.r.l., come prevedibile, fa ricorso al Tar, che il 16 aprile 2015 si esprime e dà ragione all’Adriana: ai circa 75.000 euro non riconosciuti dobbiamo quindi aggiungere le spese legali (circa 10.000 euro) e le spese sostenute dalla società Adriana per fornire la garanzia fideiussoria disposta dal TAR, ancora da quantificare.
Qual è la morale della favola?
Il motivo dello spostamento, a detta del Sindaco, era di consentire una maggiore partecipazione di pubblico alle sedute del consiglio comunale, dato che per raggiungere il Parlapà tutti avremmo dovuto prendere l’auto (così come dobbiamo prenderla per andare in posta, a scuola, in farmacia, al centro per l'impiego, all'ospedale …).
Noi, che siamo presenti a ogni consiglio comunale, abbiamo visto che di pubblico non ce n’è mai così tanto: a parte il nostro gruppo di Alpignano SiCura, che è sempre il più numeroso, qualche addetto ai lavori, qualche sporadico spettatore occasionale, normalmente verso le 23.00, 23.30 la sala si svuota e restiamo solo noi di Alpignano SiCura, i vigili, i direttori d’area e gli addetti alle riprese video.
Non si può pretendere che la gente resti fino alle 2 di notte, ad ascoltare i nostri battibecchi, le polemiche, testimoniando oltretutto la sfacciata noncuranza con cui la Giunta e i consiglieri di maggioranza non replicano alle istanze che provengono sempre dall’opposizione.
Forse la causa della disaffezione non è tanto la sede: la gente si muove, lo sappiamo, quando le interessa qualcosa.
Forse bisogna cambiare gli orari, il linguaggio, il copione.
E bisogna smettere di pensare che il denaro possa essere sperperato con il solo obiettivo della propaganda politica.


Chi volesse leggere interamente il testo della sentenza, ecco il link:

venerdì 15 maggio 2015

ORA DORMIAMO TUTTI PIÙ TRANQUILLI


Il Comune di Alpignano ha finalmente realizzato uno dei suoi sogni nel cassetto: attivare l’ALERT SYSTEM.
Di questo sistema si era già parlato sui giornali locali lo scorso gennaio 2014.
Noi avevamo trasmesso un comunicato stampa, in cui scrivevamo la nostra opinione: 
“la notizia ha trovato ampio spazio sui giornali, da cui emerge che un servizio che nasce per la sicurezza dei cittadini diventa un servizio di comunicazione eventi.
Il Sindaco, come egli stesso annuncia, avrebbe infatti intenzione di utilizzare questo sistema anche per dare informazioni che non hanno nulla a che vedere con l'emergenza ma che potenziano, diciamo così, il sistema di NEWSLETTER già in uso. Per dimostrarne la validità, si ricorreva ad esempio alle iniziative del palio, uno degli esempi più inopportuni per utilizzare un servizio che ha come scopo la sicurezza dei cittadini e non la diffusione delle varie manifestazioni del Comune.
Il cittadino dovrebbe avere a questo punto il diritto di scegliere, anche perché i nostri numeri di telefono sono ottenuti per ragioni la protezione civile e non per diffondere news legate ai lavori in corso di un’amministrazione.
Siccome questo servizio potrebbe non interessare, anzi, infastidire addirittura, bisognerebbe avere la possibilità di negare il consenso, per non essere obbligati a correre al telefono ogni volta che qualcuno in comune ha intenzione di attirare l'attenzione su una qualsiasi iniziativa anche non legata a ragioni di allerta pubblica.”

Non essendo stato pubblicato il nostro pensiero, l’abbiamo riportato un po’ comicamente sul nostro blog, sempre nel gennaio 2014, in un post intitolato NEWSFREGNACC:
http://www.alpignanosicura.blogspot.it/2014/01/newsfregnacc.html
Questo post aveva causato un po’ di nervosismi (e anche una querela), perché avevamo messo in dubbio la finalità di questo servizio, rilevandone la potenziale invadenza, al pari delle varie telefonate che regolarmente funestano la nostra intimità domestica.
Tra i vari commenti al post, qualcuno pensava si trattasse di una bufala.
Invece no.
Ecco qui che, a un anno esatto dalle prossime elezioni amministrative del 2016, il servizio si attiva.
Ma di che cosa si tratta esattamente?
Stando alle informazioni ufficiali (reperite un anno e mezzo fa da giornali e uffici comunali), la Società Comunicaitalia si è presentata al cospetto del sindaco per presentare un servizio pensato per allertare la popolazione in caso di emergenza. Ovvero tramite una telefonata registrata vengono diramati comunicati di emergenza in caso di rischi per la salute pubblica.
Noi proviamo a immaginare l’iter: la protezione civile informa ad esempio il comune che la Dora sta esondando. Il Sindaco (o chi per esso) allora scrive immediatamente un comunicato, va in comune (ammesso che si trovi in zona), registra il messaggio, il messaggio sveglia i cittadini nel cuore della notte e li avverte. Ma dice anche dove andare, che cosa fare? Lo dice a tutti, lo dice a quelli che abitano lì vicino? E quelli che non aderiscono al servizio? Li lasciamo alla loro sorte?
Oppure immaginiamo un terremoto: i cittadini sono informati di che cosa devono fare e dove devono andare in caso di terremoto? Esistono piani di evacuazione, punti di raccolta? Quando ci avvisano? Quando il terremoto è già avvenuto, quando sta per avvenire?
In realtà il servizio di Protezione civile del Comune ha già accesso a TUTTI i numeri telefonici dei cittadini. Come si coordinano queste due entità?
Ma non pensiamo subito a cataclismi: potrebbe essere semplicemente un allerta neve, le scuole chiuse, il servizio mensa in sciopero, il pulmino in ritardo, una strada chiusa, il  lavaggio strade... una manifestazione in biblioteca, un concerto, la presentazione di un libro sugli orti, una festa paesana...
Una volta fornito il consenso ad utilizzare il numero, dunque, questo verrà si utilizzato per le emergenze, ma anche come canale di pubblicizzazione eventi.
E noi abbiamo idea che la prossima primavera, in vista della campagna elettorale, gli eventi si moltiplicheranno (anche perché molti cittadini, si sa, non accedono a Facebook o a Internet in generale).
Allora come faccio a dire che questo servizio non mi interessa, ma che voglio solo essere avvisata per le vere emergenze?
Magari se ci mettiamo d’accordo, tutti noi, possiamo comunicare la nostra festa di compleanno, un comunione, un lutto... d’altra parte lo paghiamo noi il servizio, no?
I costi, se non è cambiato nulla in questo anno e mezzo, sarebbero di 650 euro per l'attivazione 1500 euro di canone annuo; se non dovesse succedere nulla il servizio sarebbe pagato a vuoto. Quindi tanto vale iniziare a utilizzarlo! 

E adesso le belle notizie: un giovane regista alpignanese, Simone Paralovo, si è aggiudicato il primo premio della sezione “La città del cortometraggio”, del prestigioso Social World Film Festival, con il suo cortometraggio DinDalò 

giovedì 23 aprile 2015

A CHE GIOCO GIOCHIAMO?


Da qualche settimana una delle maggiori attrazioni per i bambini, della principale piazza cittadina - Piazza Caduti - è stata transennata a causa di una rottura.

Date le belle giornate, la piazza ha ripreso a essere uno dei maggiori punti di ritrovo di bimbi e accompagnatori di tutta la città.

Sui social la questione è stata oggetto di un vivace scambio di opinioni, finché il Sindaco, in data 16 aprile, interviene per dare le attese risposte sul destino di tale attrattiva:

“Abbiamo valutato se ripararlo, ipotesi percorribile ma il gioco non sarebbe più stato certificato. Per garantire la massima sicurezza ai nostri bambini, dunque, abbiamo optato per sostituirlo: verrà smontato nei prossimi giorni così nell'area si potrà giocare.

Stiamo reperendo le risorse, non essendo a bilancio, per un nuovo gioco (costa circa 25 mila euro!): le troveremo al più presto per comprare un nuovo gioco. Vi terrò informati, ma spero entro qualche settimana di risolvere tutto.”



In molti, in buona fede, si complimentano con il Sindaco, poiché sembra prendersi a cuore la questione; ma la risposta in realtà, a nostro giudizio, è vaga e molto allarmante, perché si sa che se il gioco viene smantellato, nessun altro prenderà il suo posto per molto tempo!



Stando così le cose, il nostro consigliere comunale, Gianni Brignolo, fotografato il gioco durante un sopralluogo effettuato il 17 aprile, sabato 18 aprile scrive alla ditta produttrice:

“ […] Visto l'imminente arrivo della primavera e l'ubicazione del gioco in zona molto frequentata, volevo gentilmente chiedere alcune informazioni:

1) se Verde Spazio è in grado di fornire un pezzo sostitutivo dell'implacato danneggiato e a quale prezzo. In caso contrario è possibile farlo fare in falegnameria?

2) in caso di fornitura da parte Vostra è possibile procedere anche a un montaggio sempre da parte di vostro personale con relativa dichiarazione di corretto montaggio? A quale costo? In caso ciò non fosse possibile potremmo fare installare il pezzo da voi fornito da una ditta esterna, far fare una dichiarazione di corretto montaggio e una dichiarazione di idoneità statica da un professionista abilitato?

3) è possibile richiedere un intervento di controllo generale da parte di Vostro personale dell'intero gioco? Anche in questo caso quanto potrebbe venire a costare?



La ditta, DOMENICA MATTINA 19 APRILE, con ammirevole sollecitudine risponde:

“Buongiorno, ringraziandola per la sua mail le comunichiamo che conosciamo bene la struttura ludica in questione, si tratta del combinato di marca LAPPSET COD. 120104 installato nell'area gioco di Piazza Caduti per la Libertà, ci siamo occupati della manutenzione di questa struttura fin dalla sua installazione circa 10-11 anni fa, come tutte le strutture ludiche per parchi gioco deve sottostare alla norma di riferimento che attualmente è la UNI-EN 1176:2008 che definisce standard e modalità operative sia per l'installazione che per la manutenzione di queste strutture ludiche ad uso pubblico, le confermo che tutti gli interventi manutentivi che si rendessero necessari devono essere svolti da personale specializzato e certificato ad operare secondo la norma e i pezzi di ricambio devono essere originali, in modo da non far perdere la certificazione di conformità del produttore, oltreché rispettare le severe specifiche tecniche imposte.

L'ufficio tecnico ha eseguito bene la procedura di cantieramento ed interdizione della struttura in caso di anomalie.

Come le dicevo, da oltre 10 anni ci occupiamo, fra l'altro, anche della manutenzione delle strutture ludiche installate nelle aree gioco dei parchi e delle scuole del Comune di Alpignano, esiste però una procedura alla quale ci si deve attenere, ovvero, l'Ufficio Tecnico Servizio Manutenzioni ci deve inoltrare una richiesta di preventivo per la manutenzione della struttura, successivamente, in brevissimo tempo, noi eseguiamo un sopralluogo congiunto con il tecnico comunale nel quale si accertano gli interventi da eseguire e si formula specifico preventivo, al quale segue ordinativo di intervento da parte dell'ente, a quel punto si può procedere alla manutenzione, che verrà seguita da regolare certificazione di conformità alla norma UNI-EN 1176:2008 da parte nostra.

Osservando le immagini che mi ha gentilmente inoltrato mi pare di poter affermare che la struttura sia assolutamente riparabile, ma come le dicevo è necessario eseguire sopralluogo accurato per valutare anche le condizioni meno visibili e comunque una disamina della struttura nel suo complesso. [...]”



Non commentiamo un fatto che si commenta da sé: noi crediamo che avrebbero risposto con altrettanta attenzione e sollecitudine anche qualora fossero stati contattati dall’amministrazione. Bastava solo farlo!

Dopo le nostre comunicazioni (e una immediata interrogazione) i lavori sono partiti.

Giocare è una cosa seria…



p.s. Un particolare ringraziamento va a chi, come riportato nella lettera di Verde Spazio, “ha eseguito bene la procedura di cantieramento ed interdizione della struttura in caso di anomalie”. Grazie.

giovedì 19 marzo 2015

MI FAN GIRARE LE GIROLINE!


 
piazza Vittorio Veneto, detta "la Girolina", prima dei lavori


Inizia una rubrica, che pubblicheremo a puntate, di tanto in tanto, e che potremmo denominare “l'archivio di Alpignano SiCura”, che porta in luce "fatti e misfatti" delle passate amministrazioni, passati sotto silenzio.
Iniziamo la rassegna con una storia, che assomiglia tristemente a tante altre, di risorse a fondo perduto, già stanziate, che sono andate veramente perdute, perché a volte la pubblica amministrazione ama giocare al gioco delle tre carte. Senza rendersi conto che, quando si sfidano le regole ferree che vigono nel regno della burocrazia, quasi sempre si perde, buttando via l’acqua e pure il bambino.

Forse non tutti gli alpignanesi sanno che la rotonda di piazza Vittorio Veneto (piazza Girolina) avrebbe potuto essere parzialmente finanziata da un consistente contributo della Provincia di Torino.
Per la realizzazione della rotonda di piazza Vittorio Veneto, la Provincia di Torino aveva stanziato 240.000 euro; l’amministrazione comunale, però, non è stata in grado di incassare il finanziamento, e a rimetterci sono state le tasche della comunità.
All’epoca dei fatti era Sindaco Sergio Andreotti.
Il 28 dicembre 2007 la Provincia concede un finanziamento di 240.000 euro a titolo di parziale copertura dei circa 500.000 euro necessari per la rotatoria di Piazza Vittorio Veneto (Piazza Girolina); la convenzione tra il Comune di Alpignano e la Provincia di Torino per l’assegnazione di tale contributo viene firmata il 10 settembre 2008. Tuttavia nel novembre dello stesso anno la giunta decide di finanziare interamente l’opera con soldi propri (delibera n. 221 dell’11 novembre 2008). Ma perché?
Un mese dopo viene impegnato il contributo per finanziare un altro progetto, cioè la sistemazione delle rotatorie di via Mussino, via Migliarone e via San Gillio (delibera n. 258 del 23 dicembre 2008).

I lavori in Piazza Vittorio Veneto, assegnati all’Impresa Godino scavi S.r.l., hanno inizio nel gennaio 2009 e vengono ultimati nell’ottobre 2010; quando però il Comune richiede la rendicontazione dello stanziamento alla Provincia, questa comunica l’impossibilità di riconoscere l’erogazione della somma concessa, dal momento che l’amministrazione comunale non ha istituito apposito capitolo di spesa destinandola su altra opera. In sostanza, il Comune ha finanziato i lavori in Piazza Vittorio Veneto con fondi propri, pensando poi di impiegare i 240.000 euro in un altro progetto, senza fare i conti con la Provincia e con le regole della contabilità. Andreotti, oltre a essere Sindaco, era anche Assessore al Bilancio.
Negli anni successivi, il Comune ha nuovamente cercato di recuperare il finanziamento perduto dirottandolo sulla realizzazione della rotatoria di via Grange Palmero-SS24; tentativo risultato però vano.
In conclusione, a distanza di otto anni il Comune non è ancora riuscito a recuperare il contributo di 240.000 euro che era stato concesso nel dicembre del 2007. Sostenere, come hanno fatto gli amministratori, che i lavori della rotatoria di Piazza Vittorio Veneto sono stati finanziati con soldi del Comune, per motivi di urgenza, non è a nostro avviso una valida giustificazione, dal momento che sono passati otto mesi dall’approvazione del progetto esecutivo e l’apertura del cantiere.

Cronologia:
In data 28/12/2007 la Provincia di Torino concede un finanziamento di € 240.000,00.
In data 10/06/2008 viene approvata la bozza di Convenzione tra il Comune e la Provincia di Torino
In data 10/09/2008 viene firmata la Convenzione tra la Provincia di Torino ed il Comune di Alpignano.
In data 11/11/2008 viene approvato il Progetto Esecutivo, finanziandolo con fondi propri
In data 23/12/2008 vengono impegnati i € 240.000,00 per finanziare un altro progetto
In data 12/01/2009 viene aggiudicato in via definitiva l’appalto a Impresa Godino scavi S.r.l.
In data 13/07/2009 iniziano lavori
In data 21/10/2010 vengono ultimati i lavori
In data 17/02/2011 viene approvato lo Stato Finale e il Certificato di Regolare Esecuzione dei lavori.

Che sia per leggerezza, negligenza o irresponsabilità, la perdita di un così prezioso contributo è indice di un comportamento inaccettabile dell’amministrazione comunale.

Per chiudere, invece del link alle belle iniziative, facciamo GLI AUGURI A TUTTI I PAPA', che in pochi anni hanno dovuto rielaborare l'identità che la tradizione ha sempre loro attribuito, affinché questo augurio sia di essere sempre e comunque, per i figli e per tutti, un riferimento positivo.

giovedì 12 febbraio 2015

VOLTARSI DALL’ALTRA PARTE



 Lo Stato non dedica più le sue attenzioni alla povertà con lo scopo primario e fondamentale di tenere in buone condizioni i poveri, ma con quello di sorvegliarli e di evitare che facciano danni o che creino problemi, controllandoli, osservandoli e disciplinandoli.
(Zygmunt Bauman)



 Vi sarà capitato sicuramente talvolta di dovervi giustificare, nel dare l’elemosina a una persona di colore, davanti a chi cinicamente si esprime senza pudori, e con grande solidarietà dei più, dicendo che “quelli guadagnano più di me che lavoro tutto il giorno”. Non stiamo qui a discutere se poi i più meritati guadagni se ne vanno in laccature unghie o gratta e vinci, perché ognuno è libero di spendere i suoi guadagni come meglio crede, ma probabilmente se decidessimo di indossare anche noi i panni del mendicante certi privilegi - seppur ricchi sfondati - non li avremmo mai.

Questo punto di vista, parecchio condiviso, ha un lato paradossale: perché se così è, come mai non lo facciamo tutti?

Ma dato che nessuno è in grado di dimostrare i guadagni di un mendicante, si usa far riferimento solitamente ai più eclatanti casi di cronaca di barboni milionari, che pur costituendo una straordinaria eccezione, diventano l’alibi per voltarsi sempre dall’altra parte.

Così come paiono voltarsi dall’altra parte in molti, di fronte alle tragedie del mare Mediterraneo, negando la realtà in nome di facili qualunquismi che costituiscono, nelle nostre menti incapaci di fare le opportune distinzioni, il terreno fertile su cui povertà e miseria, di chi ha trovato nella fuga l’unica via per restare in vita, si mischiano alla lombrosiana supposizione di una innata tendenza a delinquere degli apolidi.

Ora l’Italia si può permettere di alzare le mani dinanzi a queste tragedie, essendo l’Europa intervenuta con l’operazione Triton? Se lo chiedono tutti coloro che ne hanno oggi titolo, dando risposte diverse, quasi prevalentemente dettate dalla conta dei consensi.

Triton ha soppiantato di fatto l’operazione Mare Nostrum, investendo 3 milioni di euro al mese, cifra inferiore a quella spese per l’operazione Mare Nostrum (e pare anche meno efficace), che è costava 9,5 milioni di euro al mese.

Se pensiamo che le spese del Quirinale annuali sono dell’ordine di 228 milioni di euro, capiamo quali siano da sempre le priorità degli “investimenti” dei nostri bilanci pubblici. Senza mai mettere in discussione nulla di quanto tradizionalmente a beneficio di monoliti intoccabili, continuiamo a mantenere senza batter ciglio i moloch che affliggono le nostre casse: pensiamo anche agli stipendi dei manager pubblici, con il clamoroso recente caso del segretario generale di Coldiretti, che non fa che sommarsi agli altri ben noti. Ma noi sembriamo totalmente refrattari a queste informazioni, e ci sdegniamo per gli immigrati che ci rubano il lavoro e non per chi sfrutta la loro condizione per arricchirsi.

Le organizzazioni umanitarie che fanno capo all’Onu pongono all’Europa un problema che ha numericamente le dimensioni di una catastrofe umanitaria.

Dinanzi a queste tragedie e ad altri gravissimi problemi non sarebbe ora di iniziare a invertire l’ordine delle priorità e stabilire un diverso corso della spesa pubblica?

Adesso nel nostro piccolo ombelico del mondo non siamo certo noi alpignanesi a doverci porre il problema di come intervenire strategicamente nelle azioni diplomatiche della politica estera, o nei bilanci dello stato, però se vogliamo noi cittadini iniziare a dare il buon esempio alla classe politica, certe dichiarazioni, come quelle in apertura del post, potremmo almeno iniziare a risparmiarcele. 

E anche in questo caso, c'è spazio per qualche bella notizia:

giovedì 5 febbraio 2015

SCUSATE, POSSIAMO USARE IL PALASPORT?

fasi della costruzione dell'Empire State Building, dal giugno del 1930 al novembre 1930


16 anni di iter non bastano a una paese come Alpignano per chiudere un’opera. Nei paesi evoluti, in un tale periodo, si sarebbero realizzati 15 Empire State Building. L’Empire State Building, degli anni ’30 del secolo scorso, fu progettato in due settimane e realizzato in un anno e 45 giorni. Noi in 16 anni non riusciamo a inaugurare un palazzetto di 400 mq costruito con le più elementari tecniche edilizie e una tecnologia tradizionale di base, dato che i progettisti non hanno avuto nemmeno la lungimiranza di dotare la copertura di pannelli fotovoltaici. E abbiamo il coraggio di firmare il PATTO DEI SINDACI. 
Ripercorrere le vicende, dalla sua ideazione a oggi, in parallelo ai principali eventi mondiali, ci fa sorridere e allo stesso tempo inorridire…  

1999: Approvato nel programma operativo del bilancio 1999 lo ‘Studio di fattibilità Palestra Polifunzionale’ (C.C. n° 15 dell’1/3/1999) 
CARLO AZEGLIO CIAMPI VIENE ELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA – NASCE L’EURO 

2000: Consegna studio di fattibilità della Palestra Polifunzionale (Protocollo N. 16090 del 13/6/2000)
VIENE STAMPATA L’ULTIMA BANCONOTA DELLA LIRA ITALIANA (5.000 Lire) – MUORE GINO BARTALI

2001: Selezione di 15 soggetti da invitare per l’incarico della progettazione Nuova Palestra (Determina n° 129 del 15/3/2001)
ATTENTATO ALLE TORRI GEMELLE DI NEW YORK – INIZIA L’ERA DI WIKIPEDIA

2002: Approvazione progetto preliminare per € 1.962.536 (Giunta n° 187 del 5/11/2002)
L’ARGENTINA ANNUNCIA IL DEFAULT VERSO I SUOI CREDITORI – L’EURO ENTRA IN CIRCOLAZIONE

2003: Approvazione progetto definitivo per € 2.650.000 (Giunta n° 89 del 27/5/2003)
GLI STATI UNITI INVADONO L’IRAQ – MUORE GIOVANNI AGNELLI

2004: Consegna degli elaborati progettuali (Protocollo 28470 del 15/2/2005)
LE COSTE ASIATICHE SONO SCONVOLTE DALLO TSUNAMI – NASCE FACEBOOK

2005: Approvazione progetto esecutivo (Giunta n° 20 del 15/2/2005)
JOSEPTH RATZINGER VIENE ELETTO PAPA – NASCE YOUTUBE

2006: Affidamento lavori alla Ditta ICF S.r.l. (Determina n° 143 del 20/3/2006)
LA NAZIONALE ITALIANA DI CALCIO VINCE I MONDIALI IN GERMANIA – A TORINO SI SVOLGONO LE XX OLIMPIADI INVERNALI

2007: Affidamento lavori alla Ditta ALVIT 3^ classificata a seguito rinuncia dell’1^ e 2^ classificata (Determina n° 218 dell’11/4/2007)
A TORINO SI FESTEGGIANO I 50 ANNI DELLA FIAT 500 – STEVE JOBS PRESENTA L’I-PHONE

2008: Approvazione perizia suppletiva di 1^ variante per maggiore spesa di € 130.737,72 (Giunta n° 50 dell’11/3/2008)
BARACK OBAMA è ELETTO PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI – CRACK DI LEHMAN BROTHERS

2009: Proroga termine ultimazione lavori fissata al 29-03-2010 (Determina n° 585 del 20/11/2009)
TERREMOTO NELLA PROVINCIA DE L’AQUILA – MUORE MICHAEL JACKSON

2010: Approvazione perizia suppletiva di 2^ variante per maggiore spesa di € 141.140,01 (Giunta n° 195 del 28/9/2010)
APPLE PRESENTA L’I-PAD PER LA PRIMA VOLTA – SCOPPIA LA PRIMAVERA ARABA

2011: Ripartiti i lavori – prevista ultimazione lavori entro 14/07/2012 (Agrimano - Interrogazione C.C. n° 22 del 12/9/2011)
VIENE UCCISO OSAMA BIN LADEN IN PAKISTAN E GHEDDAFI IN EGITTO – DISASTRO DI FUKUSHIMA IN GIAPPONE

2012: Bando e collaudo approssimativamente previsto per Aprile 2013 (Agrimano – Interrogazione C.C. n° 46 del 27/9/2012)
BARACK OBAMA è RICONFERMATO PER LA SECONDA VOLTA ALLA CASA BIANCA – NAUFRAGIO DELLA NAVE CONCORDIA

2013: Bando di affidamento previsto per Gennaio-Febbraio 2014 (Agrimano – Interrogazione C.C. n° 34 del 30/9/2013)
BERGOGLIO VIENE ELETTO PAPA – MUORE PIETRO MENNEA

2014: Predisposizione atti finali: Certificato prevenzione incendi e Piano di emergenza (Determina n° 155 del 28/4/2014)
RENZI ASSUME L’INCARICO DI PRESIDENTE DEL CONSIGLIO – LA FIAT DIVENTA FCA

2015: A Febbraio non è stata ancora fatta la chiusura dei lavori. Nessuna notizia del bando per la gestione dell’impianto
MATTARELLA VIENE ELETTO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA - LA GIUNTA DA RONCO è ANCORA IN CARICA

Le cronache di Alpignano, insieme agli eventi di portata mondiale, registrano una serie di penosi fallimenti sul piano delle buone prassi nella realizzazione delle opere pubbliche. Anche qui, come nel resto di Italia, gli investimenti seguono logiche distanti dalla volontà di servire il bene comune e rappresentano l’emblema degli sprechi. Uno spreco è una cosa che non si usa.
Tutti gli alpignanesi invece sono proprietari di questo edificio e avrebbero diritto a usarlo. DOBBIAMO PRETENDERE CHE VENGA MESSO A DISPOSIZIONE DELLA CITTà.

Intanto, qualche link a belle iniziative, che dovrebbero farci indignare e vergognare per questo nostro disastrato e maltrattato paese: