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venerdì 22 maggio 2020

Un ponte "di emergenza" per Alpignano


Alla luce dei recenti avvenimenti riguardanti il Ponte Nuovo, abbiamo scritto al Commissario Prefettizio di Alpignano con la speranza di poter essere utili con l'idea di una soluzione momentanea per quanto riguarda la delicata situazione che la viabilità alpignanese si troverà a vivere a partire da oggi. Ecco il testo della comunicazione che abbiamo inviato.

"Siamo ben consapevoli che la sistemazione del ponte sia urgente, in quanto si tratta di un'operazione più volte sollecitata dalla nostra amministrazione a partire dal 2018 alla Città Metropolitana di Torino, la quale aveva poi ottenuto dal governo nazionale i fondi necessari a procedere con i lavori lo scorso dicembre 2019. Pertanto siamo lieti che tali lavori si possano cominciare al più presto a beneficio della sicurezza di alpignanesi e non.
Tuttavia, considerato che il ponte in questione rappresenta per chilometri l’unico attraversamento veicolare sul Fiume Dora Riparia, eccettuato il “Ponte Vecchio”, che però è molto più stretto, la sua chiusura mette in enorme difficoltà i residenti, i lavoratori e gli esercizi commerciali alpignanesi, già messi a dura prova dall’emergenza sanitaria.
A questo proposito, al fine di limitare i disagi e venire incontro alla popolazione della zona, ci permettiamo di suggerire al Comune di Alpignano di attivare urgentemente i contatti per la realizzazione di un ponte provvisorio da parte del genio militare. Tale decisione permetterebbe, nel tempo necessario alla messa in sicurezza del Ponte Nuovo, una viabilità alternativa che possa andar incontro alle esigenze dei nostri cittadini e dei comuni limitrofi".

sabato 22 dicembre 2018

Il sindaco Oliva alla Commissione Europea

Il sindaco Oliva con alcuni amministratori torinesi a Bruxelles
Il sindaco di Alpignano Andrea Oliva ha fatto parte della delegazione di amministratori locali della Città Metropolitana di Torino che si è recata la scorsa settimana a Bruxelles per un incontro alla Commissione Europea. 
Insieme a lui, altri 24 amministratori locali, tra cui il vicesindaco metropolitano Marrocco, che hanno potuto approfondire temi legati a urbanistica, agricoltura, ambiente e immigrazione, nell'ottica della collaborazione locale e internazionale.

giovedì 11 ottobre 2018

Nuove limitazioni al traffico dal 15 ottobre: le cose da sapere

Lunedì 15 ottobre entreranno in vigore le nuove limitazioni al traffico dei veicoli a motore adottate dalla Città Metropolitana di Torino e confermate dai comuni aderenti al tavolo metropolitano per la qualità dell'aria, tra cui Alpignano, più tre comuni esterni, cioè Chivasso, Ivrea e Carmagnola. 
Nella tabella sotto abbiamo cercato di presentare in modo schematico le nuove limitazioni e le relative eccezioni.


Il vicesindaco metropolitano Marco Marocco ricorda che "per i periodi di inquinamento molto elevato, che ci auguriamo non si verifichino, sono previste ulteriori limitazioni molto severe, da adottare solo in eventuali situazioni di forte criticità". Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito di Città Metropolitana a questo link.


AGGIORNAMENTO - ECCEZIONI AL BLOCCO: con l'ordinanza pubblicata il 12 ottobre (disponibile qui) sono state stabilite le strade che saranno esenti dall'applicazione del blocco del traffico sopra descritto, e cioè le seguenti (in verde nella mappa in alto):

  • Via Grange Palmero - tutta
  • Variante alla SS24 e relativi svincoli
  • Via Valdellatorre - tutta
  • Via Fermi - tutta
  • Via Caselette - tutta
  • Via Lanzo - tutta
  • Via Migliarone - tutta
  • Via Cavour - tutta
  • Via Venaria - tutta
  • Via Mazzini - fino a Piazza Robotti, incluse le aree di parcheggio di Piazza Otto Marzo e Unità d'Italia
  • Via Boneschi - nel tratto compreso tra Piazza Robotti e il parcheggio di interscambio e incrocio con Via Marconi
  • Via Marconi - dall'incrocio con il parcheggio suddetto a Via Mazzini
  • SP178 per Rivoli - dall'incrocio con Via Mazzini al confine comunale con Rivoli
  • Via Rivoli - tutta, inclusa l'area del parcheggio di interscambio con la ferrovia
  • Via Pietre - dall'incrocio con SP178 all'incrocio con via XXV Aprile
  • Via XXV Aprile - dall'incrocio con Via Rivoli all'incrocio con Via Pietre
  • Via Collegno - dall'incrocio con Via Garibaldi fino al confine comunale con Rivoli
  • Via Garibaldi - tutta
PONTE NUOVO A TRAFFICO RIDOTTO FINO A CAPODANNO. Sempre a proposito di limitazioni al traffico, fino al 31 dicembre 2018 sarà vietato il transito sul Ponte Nuovo ai veicoli con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate: lo ha reso noto l'ufficio lavori pubblici, anticipando un'ordinanza sindacale in uscita oggi. La misura è collegata ai lavori e ai monitoraggi che Città Metropolitana sta conducendo sul ponte (maggiori informazioni a questo link).

giovedì 14 giugno 2018

Finanziata SCM1, la pista ciclabile che collegherà Alpignano, Rivoli, Collegno e Torino

Finanziato il tratto della ciclopolitana Rivoli-Alpignano-Collegno. Il progetto presentato è arrivato ottavo in graduatoria del bando regionale “Percorsi ciclabili sicuri” e avrà così accesso ai finanziamenti necessari alla sua realizzazione. 
Il tracciato “Servizio Ciclabile Metropolitano SCM-Linea 1” sarà parte integrante del  più ampio progetto SCM: "Il percorso Servizio Ciclabile Metropolitano Linea Torino-Collegno-Rivoli-Alpignano rappresenta un importante tassello della pianificazione della mobilità ciclistica su scala metropolitana", spiega l’assessore alla viabilità di Torino Maria Lapietra. Il progetto, i cui lavori partiranno nel 2019, creerà un collegamento diretto, sicuro e veloce, soddisfacendo la mobilità sistematica tra le città di Rivoli, Alpignano e Collegno e renderà l'area metropolitana di Torino sempre più accessibile e sicura per la mobilità dolce al pari delle città europee più all’avanguardia. 
L’obiettivo è quello di offrire un’alternativa valida per le brevi distanze e rafforzare l’intermodalità per quelle medio-lunghe, così dirottando sulla bici coloro che si trovano spesso costretti a usare l’auto anche solo per tragitti di pochi chilometri.  Percorribile in circa 45 minuti da Alpignano al Po, SCM1 formerebbe coi suoi 25 chilometri totali un asse strategico che attraversa interamente l’area metropolitana da est a ovest, e darà accessibilità tra l’altro alle tre stazioni ferroviarie di Alpignano, Collegno e Grugliasco, al Movicentro (che ospiterà il parcheggio di interscambio "park and ride"), a sei fermate della metropolitana, incluse quelle future di Collegno e Cascine Vica e a ben trenta fermate del bus.
“La proposta “Servizio ciclabile metropolitano SCM” nasce dalla necessità di uno sviluppo ciclistico di massa della zona, chiesto fortemente dai cittadini del territorio", ha dichiarato il sindaco di Collegno Francesco Casciano. 
“Soddisfatto del risultato ottenuto, intendiamo incentivare sempre più la mobilità sostenibile ed è importante farlo in sinergia tra i comuni” ha aggiunto il sindaco di Alpignano  Andrea Oliva.
“La realizzazione della bicipolitana in un tratto ad alta densità di traffico è un’opportunità per chi vorrebbe fare a meno dell’automobile ma fino a ieri non poteva per mancanza di collegamento ciclabile. Con SCM verranno favoriti le buone abitudini, con effetti positivi sia per la qualità dell’aria che per la salute dei cittadini” conclude Franco Dessì, Sindaco di Rivoli.
L'approvazione della SCM1 segue di pochi mesi l'avvio del progetto ViVO, partito ad aprile e di cui avevamo parlato in questo post.

lunedì 10 ottobre 2016

Giovani, regaliamoci un'idea!


Oggi vi parliamo di un progetto interessante che, rivolgendosi a tutti i giovani del Piemonte, intende raccogliere punti di vista e proposte per la scrittura di una nuova legge regionale sui giovani, a oltre vent'anni dall'approvazione della precedente (L.R. 16/1995).
Finanziato dall'Unione Europea nell'ambito del programma Erasmus +, il progetto prevede due fasi che si sviluppano in contemporanea e in parallelo. 
La prima, online, tramite i forum disponibili alla pagina http://www.regaliamociunidea.it/on-line-common. Qui è possibile per tutti presentare idee ed esperienze, oltre a condividere pensieri e riflessioni sui temi proposti. Per farlo, ci si può unire alle discussioni già iniziate, commentandole o portando la propria esperienza, oppure cominciare un nuovo thread. Il portale è suddiviso per argomenti, che trattano del rapporto tra i giovani e ambiente, cittadinanza, cultura, economia sociale, integrazione, cohousing, lavoro e start-up
Gli stessi argomenti scandiscono anche gli appuntamenti della fase offline del progetto, che si articola in laboratori in presenza a cui ci si può prenotare alla pagina http://www.regaliamociunidea.it/off-line-reserved. Gli incontri, iniziati la scorsa settimana, proseguiranno per tutto il mese di ottobre in tutte le province piemontesi. 
Nella Città Metropolitana di Torino gli incontri in programma sono in seguenti:

  • sabato 15 ottobre: laboratorio di Economia sociale a Collegno e a Chieri;
  • sabato 15 ottobre: laboratorio su Housing e Cohousing a Torino;
  • giovedì 20 ottobre: laboratorio di Economia sociale a Moncalieri;
  • sabato 22 ottobre: laboratorio su Lavoro e Start-Up a Moncalieri;
  • sabato 22 ottobre: laboratorio di Integrazione a Torino.
Luoghi e orari saranno caricati sul sito in questi giorni, ma è già possibile prenotarsi per i laboratori di proprio interesse tramite il formulario disponibile qui.

I materiali e le idee raccolti con queste due modalità saranno pubblicati sul portale www.regaliamociunidea.it per ulteriori osservazioni e commenti, per poi essere presentati durante l'evento conclusivo del progetto, durante il quale i giovani che avranno partecipato potranno incontrare politici regionali ed esperti nel settore con i quali confrontarsi per produrre un documento finale contenente proposte utili all'avvio dell'iter legislativo.

Ulteriori informazioni su Facebook, via email (info@regaliamociunidea.it), o via WhatsApp al numero 3284219233.

Un'occasione d'oro per tutti i giovani di Alpignano per partecipare e far valere la propria voce e le proprie idee a livello regionale, confrontandosi con i loro "colleghi" da tutto il Piemonte su tematiche importanti per la loro vita e per il futuro di tutti.


venerdì 24 ottobre 2014

ALPIGNANO METROPOLITANA

Veduta di Torino Antica e del suo territorio


La Città metropolitana è stata istituita da una legge, la n° 56 del 7 aprile 2014, o cosiddetta “legge Delrio”.

Da allora a oggi non è stata praticata nessuna significativa operazione di divulgazione di quali siano le ragioni della sua costituzione e degli obiettivi che si pone il governo, nel trasferire alcune competenze dalla Provincia a questa nuova entità.

La sua imminente entrata in funzione prevede alcuni passaggi che ne determinano l’ambito operativo. Il primo passaggio è stato l’elezione di un Consiglio metropolitano, avvenuta il 12 ottobre scorso, che segue indicativamente la costituzione di una qualsiasi consiglio comunale: formazione di liste dei candidati, raccolta di firme nella misura del 5%, presentazione del simbolo e del nome della lista. La lista dei candidati è composta da soli consiglieri comunali in carica e da Sindaci, deve essere sottoscritta da consiglieri comunali e sindaci e può essere votata solo da consiglieri comunali e sindaci.

Per il nostro territorio si sono presentate tre liste: una composta da una compagine che riflette in questo momento la struttura dei partiti che governano l’Italia, una composta da Movimento 5 Stelle e la terza da partiti che si sono attribuiti il titolo piuttosto fuorviante di “Lista civica per il territorio”, senza esserne reale espressione, essendo rappresentata da Fratelli d’Italia e Lega Nord.

Va da sé che in questo modo è abbastanza facile capire dove si sarebbe andati a finire e difatti per l’area Metropolitana torinese il risultato era scontato.

Davanti a questo scenario, occorre capire quale sarà il ruolo delle vere liste civiche, che nascono ormai numerose nella grande provincia torinese, che pur rinunciando ai rapporti con i partiti hanno una caratterizzazione locale, ma sono portatrici di istanze e di visioni comuni molto forti e omogenee (concretezza dei bilanci, attenzione agli sprechi, visione del territorio come bene comune, partecipazione).

Il nodo su cui occorrerà discutere e confrontarsi è quindi quello della rappresentanza delle istanze civiche dei territori, che non hanno nessuna concreta possibilità di emergere, a meno di riuscire a organizzarsi in una lista ad hoc per la prossima tornata elettorale (che avverrà con le elezioni comunali di Torino).

Ma che funzioni assume questo ente e come si articoleranno le competenze ereditate dalla Provincia che comunque non scompare?

La scarsa informazione – magari non per cattiva fede, ma perché forse nessuno ha ben chiaro dove andare a parare – non permette di avere le idee chiare sui futuri scenari: come si rapporta la Città metropolitana ai comuni che non hanno eletti al suo interno, che ne sarà delle piccole realtà, si va veramente verso l’unione dei comuni?

In questo momento il Consiglio metropolitano sta lavorando allo Statuto, che deve obbligatoriamente entrare in vigore entro il 31 dicembre 2014 attraverso l’approvazione da parte della Conferenza metropolitana (composta da tutti i Sindaci della Provincia di Torino). Ma dato che l’eventuale mancata approvazione non prevede sanzioni, c’è da immaginare che prima di giugno (termine oltre il quale l’ente verremmo commissariati) non vedremo molto.

Con questo documento si stabiliranno le modalità con cui i vari Sindaci dei comuni del torinese dovranno formulare gli indirizzi politici e organizzare i servizi per un territorio più vasto di quello che li ha eletti, trovandosi da un giorno all’altro a dimostrare magari competenze che non ci sono. Immaginate questo scenario per Alpignano, dove non si sa nemmeno ripristinare qualche metro quadro di porfido!

Dall’altra parte, i consiglieri Sindaci eletti nel Consiglio metropolitano, oltre che occuparsi della loro città, dovranno pensare al territorio al di fuori dei confini comunali, come una nuova regione da governare, svolgendo alcune funzioni che propriamente erano in capo alla Provincia di Torino.

Una bella responsabilità, che solo una nuova generazione di amministratori con una visione meno campanilistica e legata al mantenimento del consenso tra i propri elettori può avere, e che dovrà necessariamente essere dimostrata durante la campagna elettorale locale.



E per dimostrare che molti dei nostri principali esponenti politici sono persone semplici, simili a tutti noi, un video “virale” che da ieri rimbalza sul web, sull’autore della legge citata in apertura di questo post: