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mercoledì 13 febbraio 2019

Raccolta plastica: aumentati i passaggi

A partire da questa settimana entra in vigore il nuovo calendario di raccolta della plastica su tutto il territorio comunale. Il nuovo piano prevede per la plastica tre passaggi alla settimana (lunedì, mercoledì e venerdì) in luogo di due (martedì e venerdì).
La scelta di ridurre i passaggi da tre a due era stata presa dall'amministrazione Da Ronco per via del fatto che, con l'introduzione degli oblò nell'ottobre del 2015, la plastica avviata al riciclo aveva subito un brusco calo (-33,48% tra il 2015 e il 2016 - dati Cidiu Servizi S.p.A.) perché era diventato più complicato il suo conferimento. A partire da maggio 2018, l'attuale amministrazione ha reintrodotto le portelle per il conferimento, con il risultato che la plastica avviata al riciclo è nuovamente aumentata (+21% dall'anno precedente - dati Cidiu Servizi S.p.A.). Ma con due soli passaggi a settimana, spesso le campane blu si ritrovavano strapiene. Di qui la scelta di riportare i passaggi a tre, come avveniva fino al 2015.

C'è anche un'altra buona notizia che riguarda la nostra raccolta differenziata: nel 2017 la quota dei materiali avviati al riciclo ad Alpignano ha superato per la prima volta il 65%, arrivando a toccare il 68,47% nel 2018 (dati Cidiu Servizi S.p.A.). Si tratta del miglior risultato da quando è stata introdotta la raccolta differenziata sul nostro territorio. Aumenta, però, la quantità totale di rifiuti prodotti annualmente: ora che stiamo imparando a differenziare per bene, il prossimo passaggio virtuoso che dobbiamo auspicare per Alpignano sarà quindi quello della riduzione dei rifiuti, in linea con gli obiettivi locali e globali per la salvaguardia dell'ambiente.

venerdì 18 maggio 2018

Raccolta plastica: arrivano le portelle

Le nuove portelle in Via San Martino, alle spalle della Cappella dei Caduti
Stanno facendo la loro apparizione in questi giorni per Alpignano le nuove portelle per il conferimento degli imballaggi in plastica. Saranno presto installate su tutte le campane azzurre del nostro territorio, dopo che tutti i comuni del CIDIU le avevano già avute anni fa.
Della questione delle portelle si era occupato in particolare il consigliere Gino Cipriano nel corso di un lungo lavoro di controllo dei rapporti tra il nostro comune e il CIDIU: "Le nuove campane con gli oblò furono installate nell'ottobre 2015 - ricorda il consigliere di Alpignano SiCura - con la giustificazione di voler migliorare la qualità della raccolta". Infatti, come ricorda il CIDIU stesso sul suo sito, non tutte le plastiche sono riciclabili: solo bottiglie, flaconi, imballaggi, polistirolo, sacchetti, piatti e vasi di plastica possono essere conferiti nelle campane. Il conferimento di altri materiali (ad esempio custodie di cd o dvd, posate, giocattoli, borse, zaini, bacinelle e tubi di gomma), infatti, rischia di compromettere l'intero processo di riciclaggio.
"Tuttavia, con l'istallazione degli oblò si è ottenuto il risultato opposto", spiega Cipriano, che ricorda come dal 2015 al 2017 Alpignano abbia visto una drastica riduzione della raccolta plastica di circa il 40%, poiché anche molti materiali riciclabili non risultavano più conferibili con facilità attraverso delle aperture troppo strette. 
Andamento della raccolta differenziata della plastica ad Alpignano (dati CIDIU espressi in tonnellate)
"Tutto materiale che è finito direttamente nell'inceneritore, senza contare che la riduzione della raccolta ha portato all'azzeramento dei contributi che il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi, ndr) riserva tutti gli anni ai comuni con i tassi di riciclaggio più elevati".
L'installazione delle portelle faciliterà il conferimento della plastica all'interno delle campane, prevenendo gli abbandoni e dando una mano al pubblico decoro. L'altra mano la dovranno dare tutti i cittadini, che dovranno continuare a fare una corretta separazione dei rifiuti e a non abbandonare rifiuti lungo le strade. Ricordiamo che per il conferimento dei rifiuti voluminosi e di tutto ciò che non può essere riciclato è attivo l'Ecocentro di Strada Campagnola, aperto negli orari che trovate a questo link.
L'installazione delle portelle è solo uno dei risultati che in questi due anni abbiamo ottenuto per mezzo dell'analisi attenta dei rapporti tra il nostro Comune e il CIDIU: tra le altre cose, ricordiamo che, grazie a una serie di controlli, verifiche e comparazioni portate avanti dal consigliere Cipriano, dal 2017 il nostro Comune paga al Consorzio 132.000 euro in meno di canone annuale, una cifra finalmente in linea con quanto versato dagli altri 16 comuni del Consorzio.

giovedì 23 luglio 2015

DOVE SI TROVANO I SOLDI



Da quando si sono insediati i nostri amministratori, che evidentemente cadevano dalle nuvole non avendo mai messo piede in comune prima d’allora, ripetono senza nessuna tema di smentita che loro faranno questo questo e quest’altro; ma ogni volta che poi si chiede conto del perché non abbiano fatto questo questo e quest’altro la giustificazione è sempre la stessa: non ci sono i soldi.
Noi aggiungiamo: e quando ci sono se li fanno scappare. Il caso dei 2.400.000 di euro persi, da parte delle ferrovie, è il caso più eclatante. Ma non è finita qui: ovviamente tutti di bandi di finanziamento mancati, dalle energie alternative (guarda il caso del rifacimento dei tetti dell’asilo Rodari e dei campi sportivi senza nemmeno un pannello solare), i numerosi bandi regionali per il commercio e il clamoroso caso della scuola Gramsci, per cui non si sono sprecati a chiedere un soldo. Tanto si sa, lo dice un atto pubblico quale il preliminare del Piano regolatore in corso di approvazione, nei piani dell’amministrazione quella scuola era destinata a sparire, per essere sostituita – il caso volendo - da un più avveniristico edificio. Tipo Palasport, per intenderci.
Comunque i soldi, è vero, non ci sono, perché ci sono stati i tagli dei trasferimenti e i comuni devono trovare il modo per integrare i comodi e indolori finanziamenti, ottenuti senza sacrifici, facendosi venire delle idee e amministrando il pubblico patrimonio con la stessa oculatezza con cui amministrano le finanze di casa propria.
Uno dei questi modi potrebbe essere, tanto per cominciare, andare ad analizzare come sono strutturate le grandi fonti di uscita, e comprenderne i meccanismi di rendicontazione.
Nel nostro bilancio le voci più consistenti sono due: il personale e i rifiuti.
La questione del personale è assai complessa e deve essere oggetto di un altro genere di riflessioni, ma sui rifiuti si possono iniziare a condividere le nostre analisi, che sono state espresse con molta precisione nell’ultimo consiglio comunale del 16 luglio scorso (vi invitiamo pertanto a vedere le riprese, su http://www.comune.alpignano.to.it/Home/Menu?IDDettaglioPagina=45889).
Il Comune di Alpignano, per la raccolta rifiuti, spende ogni anno una cifra assai consistente, pari a circa due milioni e mezzo di euro. Un costo rilevante, per una comunità come la nostra, che ha un bilancio complessivo di circa 16-17 milioni di euro.
All’interno del bilancio del Cidiu (l’ente che gestisce il servizio) però troviamo alcuni dati che ci fanno capire che, da anni, nessuno va a vedere che succede. Andiamo a fare qualche esempio: abbiamo scoperto che da otto anni il comune di Alpignano paga indebitamente un canone istat del 3,2%; ce ne siamo accorti e abbiamo chiesto conto al comune in diverse occasioni. Anche perché questa piccola svista ha fatto sì che si accumulasse la straordinaria cifra di € 335.726,00, che probabilmente il comune di Alpignano non avrebbe mai recuperato se non ci fossimo accorti di questo piccolo ma significativo dettaglio all’interno del Disciplinare che regola i rapporti tra noi e il Cidiu.
Abbiamo anche scoperto che nel 2012, per un errore materiale, abbiamo pagato le spese generali al 12%, anziché al 10%. Un piccolo numerino, che ha significato per noi un maggior esborso di 25.000 euro. Mai chiesti indietro, forse perché anche di questo nessuno, prima di noi, se ne è accorto.
Altra chicca: sapete che siamo il comune che in assoluto paga di più il recupero dei rifiuti ingombranti? Circa 2,42 euro pro-capite, contro 1,62 euro di Rivoli, 1,71 di Collegno, 1,63 di Grugliasco, 0,75 di Pianezza, 0,39 di Venaria. Ma non perché passino più spesso, anzi. Con meno passaggi.
Se ci adeguassimo anche solo al canone di Rivoli risparmieremmo 13.000 euro all’anno.
Inoltre abbiamo anche un problema con il personale dell’Ecocentro. Siete mai stati all’ecocentro? Lì possono essere impiegati addetti che prendono una paga oraria che varia dai 15,92 euro dei II livelli ai 24,13 euro dei IV livelli. I nostri impiegati sono tutti di IV livello. Se usassimo anche noi le II fasce risparmieremmo circa 15.000 euro all’anno.
Avete provato a fare una somma?
Perché le cose vanno così?
Perché mai nessuno è andato ad analizzare queste cose? Eppure il Sindaco è anche assessore alle finanze, un esperto in materia, alcuni dati ci dovrebbero “parlare”. Certi costi esorbitanti andrebbero analizzati, almeno quando si insedia una nuova giunta.
Se questo criterio analitico fosse adottato per tutti i servizi potremmo stare tranquilli che forse il Comune di Alpignano tanti dei suoi problemi li risolverebbe, a cominciare dalle piccole cose.
Un’attenta politica di razionalizzazione in materia di energia, l’analisi dei servizi, e qualche investimento in più grazie ai numerosi bandi permetterebbero a questo comune di risollevarsi, affinché non venga mai più in mente a nessuno di chiudere una scuola perché “non ci stanno soldi”.
Noi, questo lavoro, lo stiamo facendo.