venerdì 17 ottobre 2014

SCUOLE BELLE

Raffaello Sanzio, La scuola di Atene, 1510, Musei Vaticani, Roma



Le scuole migliori del mondo – dicono – sono quelle finlandesi. L’Italia, in una recente classifica dei migliori sistemi scolastici al mondo, risulta solo al 25° posto. Tra le 100 migliori scuole del mondo non figura nemmeno una italiana.

Ma da quest’anno parte un PIANO, finanziato dalla Stato Italiano, per tentare di recuperare terreno. Si chiama “Scuole belle” e ha l’ambizione, oltre che di collocare diversi lavoratori socialmente utili, come polemicamente è stato evidenziato da alcune fonti giornalistiche, di migliorare le condizioni dell’edilizia scolastica.

Si tratta di un piano, come riportato sul sito ministeriale, “composto da tre principali filoni, che coinvolgerà complessivamente 21.230 interventi in edifici scolastici per investimenti pari a 1.094.000.000 euro. Quattro milioni di studenti e una scuola italiana su due sono protagonisti di questo primo progetto, che porta nell’arco del biennio 2014-2015 ad avere scuole più belle, più sicure e più nuove.”

Al Piemonte sono destinati € 83.967.956,75, così suddivisi:

Scuole belle, € 13.223.786,12

Scuole sicure, € 49.995.808,98

Scuole nuove, € 20.748.361,65



Scuole belle coinvolgerà 17.961 scuole, tra cui qualcuna del nostro Istituto Comprensivo, e vedrà la realizzazione di piccoli interventi:

·  Piccola manutenzione

·  Decoro

·  Ripristino funzionale

In particolare al Comune di Alpignano saranno destinati:

·  Rodari, 8.400 euro

·  Borello, 19.600 euro

·  Gramsci, 14.000 euro

·  Matteotti, 14.000 euro

Scuole sicure coinvolgerà 2.865 scuole e vedrà la realizzazione di interventi molto importanti, ma che non interesseranno nessuna delle nostre scuole:

·  Messa in sicurezza

·  Rimozione amianto

·  Barriere architettoniche

Scuolenuove coinvolgerà 404 scuole, e qui non ci pare molto chiaro che cosa finanzierà, anche se nel nostro comune non arriveranno comunque soldi con questa destinazione:

·  Sblocco Patto Stabilità (primo blocco)

·  Immediatamente cantierabili

Come è possibile constatare, nel progetto Scuolebelle sono coinvolti numerosi istituti, cosa che parcellizza di molto gli stanziamenti. I criteri li spiega direttamente con una nota il Ministero dell’istruzione il 9 ottobre:

“un solo intervento per plesso con un valore minimo di 7.000 euro (ovviamente se una scuola ha più plessi aumentano gli importi e si può arrivare a cifre molto significative); priorità alle sedi scolastiche ed educative del primo ciclo di istruzione; priorità ai plessi scolastici con un maggior valore rapporti alunni per classe.”

Come funzionerà esattamente la procedura? Anche qui facciamo parlare il Ministero:

Operativamente, nel 2014 è previsto, sul capitolo “scuolebelle”, uno stanziamento di 150 milioni che serviranno a finanziare interventi di piccola manutenzione, decoro e ripristino funzionale. Solo nel 2014 si interverrà su un totale di 7.751 plessi. Il Miur verserà gli importi direttamente alle scuole. Saranno poi i dirigenti scolastici a ordinare gli interventi attraverso gli appalti Consip o ricorrendo ai vecchi appalti dove quelli nuovi non sono ancora stati attivati.

Quindi noi dovremmo avere notizie dal sito del nostro Istituto comprensivo, anche se nulla esclude che qualche informazione le possa dare anche il sito web del Comune di Alpignano, dato che comunque le scuole fanno sempre pur parte del nostro patrimonio immobiliare. Invece a oggi non si trova nulla. Eppure i lavori dovrebbero partire entro il 2014.

Quando inizieranno quindi i lavori nelle nostre scuole, quanto dureranno, di che cosa si tratta? Molte le domande che sorgono, anche perché, ad esempio, l’amministrazione ha in serbo la demolizione della Scuola Gramsci; quindi perché abbellirla? Alla Rodari sono appena stati conclusi ingenti lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, quindi che cosa si vuole fare ancora di bello? La Borello è una scuola relativamente recente, quindi dovrebbe essere stata realizzata con sistemi innovativi; che cosa le manca per diventare più bella? Certo i soldi preventivati non sono moltissimi, una mano di bianco e via… Male non fa.

Nessun investimento è previsto per Scuole Sicure o Scuole Nuove. Eppure nel nostro Istituto comprensivo la sicurezza è sempre presentata con priorità assoluta, e tra le scuole nuove avrebbe dovuto figurare giustappunto la nuova Scuola Gramsci, che il piano regolatore in approvazione affiancherebbe alla Scuola Tallone.

Avremo dunque scuole più belle ad Alpignano e in tutta Italia, evviva, e se poi qualcuno si lamenta che le priorità sono altre e che la scuola pubblica andrebbe sottoposta a una reale riforma – con una conseguenza sulle strutture edilizie - si dirà che non si è mai contenti!



NOTA BENE: Si evidenzia  che la legge di stabilità 2014 (legge 27 dicembre 2013, n.147, art.1, comma 206) ha previsto un’ulteriore categoria beneficiaria della quota dell’otto per mille Irpef a gestione statale relativa all’edilizia scolastica pubblica.



E ora, se volete sognare, potete guardare alcuni esempi e conoscere alcuni studi sulle innovazioni del sistema scolastico:



THE BEST SCHOOL IN THE WORLD

giovedì 9 ottobre 2014

APPROFONDIMENTO SUL REGOLAMENTO EDILIZIO



“Il Piano offrirà opportunità di lavoro a piccole imprese locali, rilanciando, nel suo piccolo, l’occupazione ad Alpignano. Permetterà poi al Comune di introitare oneri di urbanizzazione da utilizzare per la manutenzione e il territorio.”



Non lo abbiamo detto noi, ma è la frase evidenziata nel volantino che vedete qui sopra, che l’Amministrazione comunale ha diffuso la scorsa estate nelle buche delle lettere di tutti i cittadini.

Vediamo di capire in che rapporto sta questa propaganda con quanto discusso nello scorso Consiglio Comunale in materia di edilizia.

L’antefatto è che la maggioranza qualche mese fa ha approvato il Regolamento Edilizio, di cui il Comune di Alpignano non era dotato. Trasmesso alla Regione, come da prassi, questa l'ha restituito dicendo che per essere approvato, il nostro Regolamento, avrebbe dovuto essere emendato in due articoli, poiché esiste un regolamento-tipo della Regione che ha degli articoli immodificabili dai Comuni. Uno di questi riguarda il modo con cui si calcolano le altezza dei fabbricati. Per fare un semplice esempio, per il calcolo delle cubature da realizzare su un terreno, si è sempre tenuto conto di un’altezza pari a m 2.70; oggi dobbiamo considerare almeno m 3.00-3.10 metri, ovvero includere lo spessore dei solai, perché così chiede la Regione.

Questo che cosa comporta? Sempre per fare un esempio, su un terreno di circa 1000 mq, con un indice di cubatura pari a 1.20 mc/mq, avrei potuto costruire 1200 mc, ovvero 444 mq. Invece col nuovo regolamento, potrò continuare a costruire 1200 mc, ma avrò solo 387 mq di superficie, perdendo circa 60 mq.

Tuttavia gli oneri di urbanizzazione al Comune li pagherò sempre per 1200 mc. L’amministrazione non perde apparentemente nulla, a scapito del cittadino. Ma forse non sarà nemmeno così, perché coloro che avevano l'opportunità di fare un piccolo ampliamento rischiano di non poterlo più fare, perché troppo oneroso rispetto ai benefici in termini di superficie abitabile. In termini più speculativi, questo potrebbe significare una svalutazione dei propri terreni edificabili di circa il 15%; ma questo è l’aspetto che ci interessa meno analizzare, pur avendo delle conseguenze pratiche sui bilanci comunali, perché gli oneri di urbanizzazione, che nel bilancio di previsione sono ipotizzati su un tot di interventi, potrebbero non entrare, mettendo in discussione la volontà dell’amministrazione di finanziare quanto riportato nel volantino illustrato.

Gli alpignanesi hanno due possibilità: o non fare le operazioni aspettando il nuovo piano e le sue modifiche, fossero anche in qualche modo tamponate dall’Allegato energetico ancora in discussione, oppure “perdere” il 10-15% dell’investimento programmato.



L’invito di Alpignano SiCura era di sospendere l’atto per trovare una soluzione, anche con il supporto dei nostri tecnici, che potesse armonizzare il Regolamento edilizio, il Piano Regolatore in esame (che recepisce quindi modi di calcolo delle cubature non approvati dalla Regione e quindi da correggere) e l’Allegato energetico.

Ritenuto “intempestivo”, l’intervento viene rapidamente liquidato dalla maggioranza, anche perché non compreso: non volendo fare cassa attraverso “la speculazione”, si è dichiarato che gli oneri non interessano. Forse per finanziare le opere e servizi in città si hanno altre idee…

L’Assessore competente, pur ritenendo l’“osservazione centrata”, essendo “contrario ad aspettare perché aspettando non si fa mai nulla”, ha invitato i Consiglieri ad approvare il Regolamento. Poi si vedrà…



E infine, un link un po’ umoristico, con cui abbiamo scherzosamente preso in giro il nostro consigliere, che ha discusso praticamente da solo una buona parte dello scorso Consiglio Comunale, dato che forse era l’unico ad aver letto e analizzato i documenti. Alzando sempre lui solo la mano, per intervenire, ci ha fatto venire in mente questa storiellina, che ci aiuta a tirarci un po’ su il morale:



domenica 5 ottobre 2014

BENVENUTO GIANNI B.


se vi ricordano qualcuno, a voi i commenti...

Il debutto di Gianni Brignolo si è svolto all’insegna delle migliori aspettative, per quanto riguarda l’efficacia delle argomentazioni dei temi all’ordine del giorno, dimostrando, com’è sempre stato per noi importante, di saper entrare nel vivo delle questioni oggetto delle delibere e degli atti in esame.
Lo stesso non si può dire del clima di accoglienza.
Alcuni imprevisti hanno caratterizzato il benvenuto al nuovo Consigliere, che ha dovuto condividere con il Consigliere uscente il clima di freddezza che ha accompagnato benvenuto e commiato: dalle cattiverie gratuite e senza possibilità di replica degne di un format che punti spietatamente all’audience, all’insorgenza di un eccezionale problema di gestione delle interrogazioni, che ha paralizzato per qualche minuto i tutori del Consiglio, come se fosse la prima volta che si presentano della interrogazioni.
Gianni Brignolo, accompagnato da una applauso sincero di tutto il gruppo di Alpignano SiCura, che affolla come sempre la sala del Consiglio (altrimenti triste e semivuota), ha preso il suo posto, intenzionato a portare avanti il lavoro di analisi e di critica già avviato, come lui stesso ha affermato “senza sconti e senza debiti”.
La parte propositiva, dati infruttuosi precedenti, la riserviamo per operazioni a noi più congeniali.
Dopo una prevedibile mancata assegnazione del ruolo di Presidente del Consiglio, che fu invece attribuito alla consigliera Del Bel Belluz come cortesia “per il fatto di essere donna” (cortesia mai più replicata!), la discussione è entrata nel vivo dei temi posti in esame, che avevano come questione centrale l’esame la verifica dello stato di attuazione del programma, con la sua componente di programmazione triennale delle opere.
Su questo tema non si è potuto che ripetere le stesse osservazioni già dette a più riprese: un documento discorsivo nulla può dire sul reale avanzamento dei lavori, se non è accompagnato da un vero strumento di controllo dell’operato e della spesa. Senza di questo, non potremo mai trovare nulla che ci dica quanto del programma di mandato è stato svolto e che cosa resti da fare e in che tempi. Il documento non dovrebbe dire come si stanno affrontando le spese e le proposte del nuovo bilancio, e non la lista delle cose fatte dall’inizio dell’anno come lavoro ordinario dagli uffici? Quindi a che cosa serve questo documento, come facciamo a capire che il comune sta lavorando bene?
Il piano triennale presentato va ad esaminare un arco temporale che si concluderà proprio con la fine del mandato dell’attuale giunta, nel 2016, ma tuttavia non presenta le cose che ci si aspetta di trovare, ovvero quelle che il Sindaco ha promesso in campagna elettorale (dall’entrata in funzione di Palazzetto e Movicentro, dalla destinazione del Castello al centro storico, dalla rivoluzione nel campo delle energie al centro storico, alla viabilità). Buona parte degli interventi pare concentrarsi sugli impianti sportivi (campo da tennis, campi di calcio, Bocciodromo), di cui non si sa destinazione, su cui non c’è progettualità, e ancora sulla Piscina Comunale.
D’altra parte la mancanza di progettualità all’interno delle varie aree del Comune è ribadita più volte, poiché non ci sono gli stanziamenti.
Ma il dibattito non si è aperto nel merito (rispetto alle nostre osservazioni quasi sempre la maggioranza incassa senza replicare), ma sempre all’insegna dell’instancabile gioco delle parti tra gli errori de “la precedente amministrazione” e l’efficacia de “l’attuale amministrazione”, secondo un copione che ha esaurito il suo temporaneo fascino.
Altro argomento interessante, che ha visto un intervento accorato del nostro consigliere, riguarda la necessità di recepire un’osservazione della Regione Piemonte sulla disciplina obbligatoria all’interno del Regolamento Edilizio comunale, che deve necessariamente includere alcuni articoli imposti dalla Regione. Uno riguarda la modalità di misurazione delle volumetrie, che avrà incidenza sul modo di calcolare le superfici rispetto agli indici fondiari individuati dal futuro Piano Regolatore. Dato che il Regolamento edilizio diviene immediatamente efficace, mentre il Piano Regolatore, se va bene, vedrà la luce in tempi ancora imprevedibili, la nostra proposta è stata di ritirare la delibera e analizzare, anche insieme alla Regione Piemonte, un sistema che superasse una possibile frenata del mercato edilizio, dal piccolo ai più grandi interventi.
Si è scelto di andare avanti, avendo fiducia la maggioranza di trovare una soluzione immediata al problema.
Proposta bocciata.
Infine, altro tema assai interessante che purtroppo si è svolto nella sonnolenza dell’una di notte, senza nessuna illustrazione, senza dibattito, è quello riguardante il raggiungimento degli obiettivi del Piano d’azione per l’energia sostenibile, per la riduzione delle emissioni, legato al Patto dei Sindaci (che sarà oggetto, data l’importanza, di un post dedicato). Solo Brignolo ha preso la parola, evidenziando i limiti del lavoro presentato, ma ha parlato nel disinteresse generale. Ma di solito è così, quando si toccano argomenti complessi, che non hanno riferimenti al passato e sono quindi privi di appigli per battibecchi e rinfacci.
Tra polemiche e lista della spesa non si aprono mai discussioni prettamente politiche, che possano risvegliare l’interesse di chi ascolta, ormai stanco dei battibecchi e delle ripicche che si contendono la scena da ormai tre anni e mezzo di Consigli Comunali che vedono un’agguerrita opposizione e una maggioranza che si anima solo per prendersela con qualche esponente del passato.
Quando si tratta invece di replicare alle osservazioni nel merito, silenzio.
L’opposizione di Alpignano SiCura continuerà a essere severa e legata esclusivamente ai temi in esame, senza divagare, entrando nel merito delle questioni: e difatti la differenza si nota, non appena si abbandonano gli argomenti che abbiano un qualche collegamento col passato. 

Abbiamo spesso portato in evidenza le belle iniziative, ma ci sono anche le belle idee, i bei pensieri, le belle persone, le belle storie… che ci fanno pensare. Continuiamo a suggerire altri percorsi e altre vie:
Staino poeta della gentilezza

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venerdì 26 settembre 2014

INCONTRI RAVVICINATI

Vincent Van Gogh, Notte Stellata, 1889, Moma New York

Lo scorso lunedì 22 settembre, in occasione della nostra consueta riunione, abbiamo pensato potesse essere una buona pratica, in occasione del passaggio del titolo di Consigliere Comunale da Tamara Del Bel Belluz a Gianni Brignolo, incontrare i giornalisti e le persone che, in questi anni, si sono confrontate con noi, in piazza, scrivendoci, telefonandoci, invitandoci a una chiacchierata informale o meno. Ci pareva corretto, nei loro confronti, dato l’interessamento, coinvolgerli in questo passaggio, che per qualcuno può essere molto significativo, cambiando gli interlocutori.
Sono intervenuti Paolo Giacomino, Mimmo Petrelli, Steven Palmieri, Antonio Bongera, venuti più che altro a titolo personale; Silvano Albrile, anch’egli venuto come amico e simpatizzante e non tanto come esponente di qualsivoglia cosa. Matteo Barion, dei Cinque Stelle, era in vacanza; chissà se sarebbe venuto. Germana Castelli, seppure assente, è stata invitata poiché sappiamo che ci guarda da sempre con molta simpatia.

Sono personaggi più o meno noti ad Alpignano, non tutti leader, ma sono coloro che seguono la nostra attività, che ci cercano regolarmente, qualcuno ci dà anche consigli, chiedono informazioni, ci hanno visto lavorare senza giudicarci, magari con un sorriso di simpatia e la voglia di aprirsi a esperienze diverse da quelle che hanno caratterizzato il panorama politico locale, perché il nostro è parso a molti un esperimento interessante e da osservare con attenzione. Non è facile trovare un gruppo così saldo, preparato, disponibile e guidato dalla passione e dalla voglia di mettersi all’opera. Prima o poi.

Se abbiamo trascurato qualcuno, non è per cattiva fede, ma perché noi, com’è nel nostro stile, abbiamo seguito la nostra attitudine, aperta e politicamente “ingenua”, lasciando da parte cerimonie e protocollo, tatticismi e diplomazia, perché ci interessava solo organizzare una serata amichevole e serena in cui personaggi diversi, ma uniti da un filo rosso che corre lungo relazioni interpersonali a vario titolo, potessero sedersi di fronte a noi per capire chi siamo e come siamo, quando siamo tutti insieme. Tutto il resto verrà dopo, se del caso.

Abbiamo anche invitato, dato che il dibattito ufficiale avviene comunque all’interno del Consiglio Comunale come istituzione, i capigruppo Elvio Pani (Sel), Gabriele Pinsoglio (Alpignano democratica), Massimo Siesto (Pdl), Roberto Voerzio (Pd), poiché un cambio nella composizione del Consiglio, soprattutto se si parla di minoranze, può cambiare le dinamiche della discussione.

Di questi solo Roberto Voerzio ha accolto l’invito e lo ringraziamo calorosamente.

Da tutti gli altri, silenzio. Non tutti, giustamente, possono esser interessati a questioni che apparentemente sono solo questioni interne a uno dei tanti gruppi politici locali!

Alla presenza di Carmen Taglietto, giornalista di “La Valsusa” molto aggiornata sulle tematiche locali, abbiamo illustrato le ragioni del cambio del consigliere, risposto alle domande e chiarito la nostra posizione di lista civica, che intende dialogare su temi e progetti e non su collocazioni e numeri. è stato per noi importante poter chiarire a voce, di presenza, senza filtri e senza copione, al cospetto del gruppo e del Direttivo, le ragioni di questa scelta, in modo da sgombrare l’orizzonte da possibili equivoci rispetto ai diversi ruoli che ciascuno rivestirà nel gruppo. Al di là di Tamara o Gianni, infatti, il gruppo è un soggetto importante, forse più importante dei singoli esponenti che lo rappresentano, ed è questo il messaggio forte e chiaro che noi vorremmo inviare.

Noi non siamo un partito e non capiamo molte delle dinamiche interne che caratterizzano i percorsi decisionali dei partiti; questa per qualcuno pare una debolezza ma per noi è una forza, in quanto ci fa sentire liberi. Non siamo degli extraterrestri, ma persone che vivono la città da utenti, non siamo calati da un partito, né nasciamo da imposizioni di segreterie lontane dalla realtà che devono rappresentare, non siamo figli d’arte, né abbiamo ambizioni di potere. Ci piacerebbe solo poter dimostrare – anche a noi stessi – che il progetto di città che abbiamo in mente è fattibile, anche se con gran fatica. Spostare l’attenzione della regole ai contenuti sarebbe già un bel cambio di mentalità.



Con questa occasione vogliamo anche vivamente ringraziare tutti coloro che si sono avvicinati al gruppo iniziale dei fondatori, per darci una mano. Dai primi ingressi di Rosario Catanzaro e Roberto Canola, che già da un paio d’anni hanno dato la disponibilità, ai più recenti avvicinamenti, che ci stanno incoraggiando facendoci capire che il nostro lavoro sta andando nella direzione giusta: benvenuti a Maurizio Morra di Cella (personaggio già noto nel panorama politico di Alpignano), Francesco Talarico (già attivista in Alpignano Sostenibile e membro del Comitato Genitori) e Maria Luigia D’Abbene (eletta nel Consiglio d'Istituto e ben più nota maestra nel Judo!), e a tutti coloro che si stanno avvicinando, senza ancora aver preso ufficialmente parte alla formazione.

venerdì 19 settembre 2014

FINORA ABBIAMO SOLO SCALDATO I MOTORI

 
Gentili lettori,
Alpignano SiCura continua nella sua opera di organizzazione e ottimizzazione della squadra.
Dal prossimo Consiglio Comunale, che si svolgerà il 30 settembre 2014, Gianni Brignolo sostituirà Tamara Del Bel Belluz nell'importante ruolo di Consigliere Comunale.
Dovendo dedicare energie e risorse a tutti gli aspetti connessi al lavoro di una forza politica, che non si limita all'analisi degli atti in approvazione in Consiglio Comunale, ma comprende un oneroso studio della storia della nostra amministrazione, la discussione delle linee di indirizzo, il confronto con l'esterno, abbiamo pensato di potenziare le diverse attività: la ricerca, l'analisi, il dibattito, la divulgazione e, come sintesi di tutto ciò, l'azione propositiva, che ha un orizzonte programmatico neanche troppo lontano.
A Tamara lasciamo quindi il compito di occuparsi di tutti gli aspetti riguardanti la comunicazione, in modo che Alpignano SiCura possa continuare nel suo viaggio con rinnovato slancio.
Qui di seguito il Comunicato stampa diffuso per spiegare ai cittadini le ragioni dell'avvicendamento.

QUANDO CAMBIARE è UNA RISORSA. 
Tamara Del Bel Belluz lascia il posto a Gianni Brignolo in Consiglio Comunale.
Alpignano SiCura procede con il turn over in Consiglio Comunale.
Le intenzioni erano già state annunciate in occasione dell’insediamento: era il 16 giugno 2011, il giorno del discorso programmatico del Sindaco, della nomina degli Assessori, dei Consiglieri, del Presidente del Consiglio e del Vice Presidente del Consiglio, ruolo di cui io stessa sono stata onorata. Proprio per questo, dato che la carica decade se il Consigliere è dimissionario, precisai che, negli anni a venire, sarebbe stata nostra intenzione cambiare durante la legislatura in corso il nostro esponente in Consiglio Comunale.
L’idea di alternare il ruolo del Consigliere, per un gruppo che era alle prime armi con la politica, lo vedevamo come un fattore di crescita e consolidamento molto importante sia per noi, sia per chi in noi aveva creduto, come elettore, perché la “palestra” istituzionale è un luogo cruciale per apprendere le regole del gioco del dibattito politico. Ancora oggi lo pensiamo, con alcuni fattori di riflessione ulteriori, perché ancora non sapevamo come il nostro gruppo avrebbe retto davanti alla prova del tempo.
Possiamo oggi orgogliosamente constatare che non solo il gruppo ha mantenuto la sua composizione, ma non ha mai smesso di incontrarsi regolarmente, crescendo addirittura numericamente, organizzandosi nella sua rappresentanza, mantenendo contatto con la città e i suoi fenomeni, snidando diversi problemi, che giacevano tra le carte dell’amministrazione – materiale che ha alimentato l’interesse di tutte le correnti dell’opposizione e dei giornali. I problemi d’altra parte sono aumentati e sono diventati sempre più complessi, e la loro disamina, anche andando a ritroso nel tempo indefinito delle cause scatenanti lo stato di fatto attuale, è sempre più impegnativa.
Si rende necessario quindi razionalizzare le competenze, ottimizzando il tempo che ciascuno di noi può dedicare all’attività politica compatibilmente con la propria vita familiare, in modo che ciascuno possa esprimere al meglio le proprie capacità.
È il momento di trasformare la mole di materiale, atti, proposte, interventi in elementi propositivi, poiché è importante, per un gruppo politico di impronta civica, impegnarsi ad affrontare con il dovuto anticipo l’orizzonte programmatico verso cui indirizzare la futura candidatura.
Di tutto questo lavoro noi dobbiamo continuare a dare conto, ma in Consiglio Comunale,  la “vetrina” istituzionale in cui avviene il dibattito politico, difficilmente la minoranza ha l’ultima parola o riesce a ribaltare l’esito di una votazione, rendendo spesso inefficace l’azione politica. Occorre quindi potenziare a valorizzare maggiormente l’elemento della comunicazione all’esterno, che per un gruppo politico è cruciale per mantenere viva l’attenzione sul fatto che si continui a lavorare, che esistono ancora grandi nodi da risolvere - e a cui dovremo trovare una possibile soluzione -, e che dobbiamo prepararci per affrontare un possibile clima da campagna elettorale anticipata.
Quindi, lasciando l’incarico di Consigliere, potrò dedicarmi esclusivamente all’attività di comunicazione, attraverso il blog, la stampa locale e le campagne informative sul territorio.
Cedo con grande entusiasmo il testimone a chi mi segue in lista, Gianni Brignolo, che in tutti questi anni ha seguito accuratamente i lavori del Consiglio, senza perdersi un solo atto del comune, rivestendo anche il ruolo di Portavoce ufficiale.
Nella speranza che questo avvicendamento possa costituire veramente una risorsa per la nostra città e non una semplice “promessa mantenuta” (anche se di questi tempi sarebbe già tanto), a lui e a tutti giunga un meraviglioso augurio di buon lavoro, SICURA che la qualità del lavoro in Consiglio da parte di Gianni e l’impegno di tutti noi daranno ulteriore credibilità al nostro gruppo.
Con i miei più sinceri ringraziamenti per la vostra attenzione, auguro calorosamente la migliore prosecuzione del lavoro,
Tamara del Bel Belluz

giovedì 11 settembre 2014

DI "PARTECIPATO" ABBIAMO SOLO I PROBLEMI

La settimana scorsa abbiamo pubblicato interrogativi che restano ancora senza risposta, rispetto alla maldestra condotta nella gestione di tutta la questione riguardante le decisioni su come attraversare la ferrovia, che attanagliano le svariate amministrazioni che si sono succedute nel Comune di Alpignano negli ultimi lustri. 
A quella comunicazione all'Assessore non è seguita risposta.
Ma non è finita qui, perché le risposte DEVONO arrivare; non è ancora tempo di distrarsi con altre strategie. Noi stiamo ancora aspettando che il problema venga risolto, e non è più tollerabile continuare a rinviare i lavori di sistemazione del sottopasso pedonale di Via Pietre: spezza il cuore vedere una nonna che quattro volte al giorno accompagna il nipote sulla sedia a rotelle a fare una passeggiata in paese, passando dallo stradone della provinciale, non avendo alternative.
Possiamo chiedere all'Assessore, artefice di questa scellerata mossa, che temporaneamente non può camminare, di provare a fare lo stesso percorso e capire che cosa significhi?
Perché i due discorsi sono collegati: il passaggio non doveva chiudere senza alternative. Ora non abbiamo nulla, nemmeno quel poco che ci era stato promesso, ovvero di poter condividere le scelte sul "nuovo" progetto. A chi giova?
Ce lo chiediamo con questa altra lettera, che Gianni Brignolo, portavoce di Alpignano SiCura, ha inviato, senza nuovamente ricevere risposta:

"Gentilissimi Sindaco e Vice Sindaco,

vi allego (non che non lo conosciate), l'immagine che i giornali hanno riportato in relazione al tanto decantato progetto dell'Ing. Marra e alla cui presentazione io come cittadino non ho avuto il piacere di partecipare, anche se mi è sempre parso che si stesse parlando di "progettazione partecipata" con i cittadini. Comunque, tant'è!

Non ho visto su quel progetto (forse mi sbaglio e se così fosse mi piacerebbe che qualcuno mi spiegasse) come l'ing. Marra intende risolvere l'intersezione fra la Ferrovia, via Verdi, via XXV Aprile, anche se i cittadini una risposta dovranno pur averla! Comunque tant'è.

Ma allora a quale idea progettuale fanno riferimento gli oltre 82.000 euro che avete stanziato per i  lavori di realizzazione sottopasso viario e perdonale di collegamento fra via Verdi e la via XXV Aprile in asse al passaggio a livello soppresso al km 11+164 della linea ferroviaria? Bisogna intendere che l'ing. Marra progetterà per questa modica cifra un sottopasso anche veicolare che non ha nemmeno illustrato? Lo avete detto ai cittadini?

Senza contare che questo è solo il progetto preliminare, poi viene quello definitivo, quello esecutivo e la direzione dei lavori. Quanto ci costerà in tutto?

Alla faccia del progetto partecipato ... io l'idea che l'ing. Marra ha sull'intersezione fra via Verdi e via XXV Aprile o non l'ho vista oppure se c'era ... scusate ... non l'ho capita.

Mi viene un dubbio. A volte a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.

Ma con quale serenità e imparzialità una persona studia una soluzione partecipata se poi questa sfocia in un incarico che solo per preliminare e studi geologici e piano particellare d'esproprio incassa una parcella da oltre 62.000,00? Senza poi contare quanto incasserà per il progetto definitivo, esecutivo, direzione dei lavori e contabilità!

Senza contare quanto ci costerà invece tutto l'iter per la parte di idea partecipata che ha presentato e che non riguarda l'intersezione fra via Verdi, via XXV Aprile e la ferrovia.

Permettete che qualche dubbio possa pur venire?"

giovedì 4 settembre 2014

CARO ASSESSORE TI SCRIVO...

Benritrovati a tutti i nostri lettori.
Come anticipato, iniziamo a trattare uno dei temi più importanti dell'ultimo anno, ovvero che cosa deciderà l'amministrazione per ricreare il collegamento, rimasto bruscamente interrotto più di un anno fa, tra le due parti di città separate dalla ferrovia.
Aspettavamo tutti di poter discutere la soluzione prima della sua presentazione ufficiale ai media. 
In realtà i cittadini possono solo oggi prendere atto, con buona pace del processo di partecipazione tanto propogandato, e alla faccia delle apparenti buone intenzioni che avevano portato al rifiuto di un progetto esecutivo già concluso, per non invadere terreni agricoli.
Ecco la lettera del nostro portavoce Gianni Brignolo all'Assessore ai LL. PP. che, ironia della sorte, si trova oggi temporaneamente su una sedia a rotelle per un infortunio.
Questa lettera, del 31 luglio scorso, non ha ancora avuto risposta.


"Ciao Giovanni,

ti do “del tu” nonostante la carica che ricopri all'interno dell'Amministrazione, solamente perché da sempre questo è il tono delle nostre conversazioni.
Questa lettera per farti alcune mie osservazioni in relazione all'articolo che è apparso su Luna Nuova martedì scorso e riguardante il progetto della nuova soluzione proposta dall'Ing. Marra in relazione al problema viario  scaturito dalla soppressione del passaggio a livello del luglio scorso.
Non avendo alcuna veste ufficiale e non potendo fare né osservazioni né porti queste domande direttamente in Consiglio Comunale, lo faccio da privato cittadino. Spero che tu possa comunque fornirmi lo steso le risposte del caso.
Ti premetto che ho guardato la foto che è stata messa a disposizione e sono rimasto "basito", pensavo quasi a una bufala.
Faccio alcune considerazioni, ve ne sarebbero talmente tante ma restringiamo il campo a quelle più importanti:
- perché prima di tutto non avete presentato in anteprima la soluzione ai cittadini che più e più volte vi hanno posto le loro problematiche?
- abbiamo (come cittadinanza) appena abbandonato (dopo aspre polemiche in consiglio comunale e non solo) il progetto che prevedeva la bretella di collegamento fra la rotonda sulla provinciale e il sottopasso esistente di via Valle, sostanzialmente approvando una nuova convenzione che dice tutt'altro rispetta a quella portata avanti per tanti anni dalle passate amministrazioni. Mi preme solo ricordare in questa fase che quei lavori li avrebbe fatti RFI a sue spese e noi invece ci siamo costituiti Stazione Appaltante;
- oggi veniamo a scoprire che dopo mille incontri, polemiche, baruffe  e altre vicende ancora l'ing. Marra propone una soluzione che - senza prenderci troppo in giro - ricalca sostanzialmente la logica della strada da voi tanto osteggiata e che come scelta politica avevate  legittimamente abbandonato (per la SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO AGRICOLO). Si, il tracciato non è proprio lo stesso, ma ti ripeto la logica non cambia. Non c'è il primo tratto che dalla provinciale va verso la casa della famiglia Salvaia, poi per il resto  dal punto di vista sia politico sia urbanistico io non ci vedo alcuna sostanziale differenza;
- tagliamo in due molti appezzamenti di terreno, di cui andiamo dicendo che vogliamo  assolutamente preservarne l'integrità;
- rinunciamo a una rotonda che era posizionata effettivamente in un punto particolarmente "azzeccato" della provinciale
- questa soluzione non è stata riportata sul preliminare del P.R.G.C.;
- nulla si dice di che cosa verrà fatto all'intersezione fra la ferrovia e via Verdi (sottopasso, sovrappasso, ... solo pedonale ... ciclopedonale...)
- perché il tratto di bretella contrassegnato in rosso è così necessario?. Perché così distante dal muro di confine dell'ultima abitazione? Dovevamo proprio farlo a tutti i costi? Che funzionalità ha?
- che ne sarà del terreno compreso fra il limite edificato e la bretella disegnata in rosso? Diventerà edificabile anche quello, magari con una variante o piuttosto con una semplice osservazione al piano regolatore?
- questo era quello che i cittadini vi avevano chiesto e più volte ribadito?
Alcune speranze:
- visto che comunque anche con questa scelta non andiamo di certo a preservare i terreni agricoli interessati, speriamo almeno che i terreni compresi fra la bretella e il limite edificato non diventino edificabili d'un botto, magari con una variante al PRGC ad hoc o con una semplice osservazione magari che verrà accolta. Mi pare che la scelta fosse quella di un piano a consumo del suolo pari a zero.

E poi ancora altre domande.
ma quando faremo queste opere visto che il solo progetto è stato messo nel piano delle opere pubbliche nel 2016? E la loro realizzazione?
Con che soldi faremo le opere (compreso il sottopasso di via Verdi), pagheremo i progetti, visto che a mio modesto parere quanto ci viene dato dalle ferrovie non basterà nemmeno per la sola strada, altro che infrastrutture connesse?
Questa soluzione non compromette i terreni agricoli?
Quando e che cosa si farà in via Verdi? Un sottopasso? Di che tipo?
Quando inizieranno i lavori di adeguamento del sottopasso di via Pietre, visto che è un anno che li aspettiamo?
Quando finiranno i lavori di adeguamento del sottopasso di via Pietre?
Per quando saranno pronte le opere, che sono state proposte e che cifra complessiva ci verranno a costare (sto parlando alla collettività)? Non mi venire a dire che i soldi di RFI bastano perché sai meglio di me che è una bufala.

MA SINO A QUANDO NON ABBIAMO LE OPERE COMPENSATIVE CHE COSA PROPONIAMO, A PARTIRE GIà DA SETTEMBRE,  AI CITTADINI CHE ABITANO NELLA ZONA AL DI Là DELLA FERROVIA?  PER QUANTO TEMPO DOVRANNO ANCORA AGGIUSTARSI?

INTANTO PERO' LA TASI GLIELA CHIEDIAMO.

IN CHE MODO POSSIAMO EVENTUALMENTE RIAPRIRE IN SICUREZZA LE SBARRE DEL PASSAGGIO A LIVELLO (i cittadini te lo hanno chiesto in tutte le salse, almeno fin tanto che non sarà ultimato l'adeguamento del sottopasso di via Pietre).
Ma ti pare serio dire che possono usufruire del servizio autobus o utilizzare la statale. Vallo a dire a quella signora che quasi tutti i giorni spinge una sedie a ruote con un ragazzino sotto la provinciale.
Sai anche che a volte, nonostante sia abbastanza arrabbiato preferisco dire le cose con un sorriso! Ti faccio una proposta ... sperando in una tua celerissima pronta guarigione (e sai benissimo anche che non lo disco scherzando) perché non chiedi di essere ospitato per un po' da qualche residente della zona e provi a venire nel centro di Alpignano per svolgere la tua funzione amministrativa (dove ci sono tutti i servizi o anche solo per un gelato) utilizzando i mezzi alternativi che hai proposto ai residenti? Allora magari ti renderesti conto che non è un modo serio di affrontare il problema e che anche solo un giorno per alcune persone è un peso non indifferente. Come vedi era fin troppo facile avere uno spunto per farti riflettere in modo simpatico su un problema invece molto serio e che al di la delle mie battute non fa sorridere nessuno, tantomeno i cittadini che  subiscono direttamente sulla loro pelle, ogni giorno, una scelta (permettimi) che avete fatto con troppa leggerezza. Ora il problema è ormai stato creato e non c'è più tempo per le parole, bisogna che in qualche modo chi lo creato abbia almeno la decenza di risolverlo!
Se poi mi si dice che la risposta a tutte le mie domande è l'articolo che è apparso su Luna Nuova, beh allora credo che veramente non ci siano speranze.
Ora però bisogna che tu possa dare delle risposte concrete  (che ti ripeto non sono solo per me) ma per i cittadini che amministri.
Nel rinnovarti gli auguri di pronta guarigione, attendo tue risposte.
Gianni Brignolo