sabato 20 febbraio 2016

VI PRESENTIAMO IL NOSTRO PROGETTO POLITICO



I rappresentanti del progetto politico Alpignano SiCura hanno organizzato per il giorno 25 febbraio 2016 un incontro pubblico al salone polifunzionale dell’Opificio Criuo, alle ore 20.45, per raccontare alla città il loro percorso politico degli ultimi 5 anni espiegare le modalità con cui parteciperanno alle prossime elezioni.
Con questo incontro, si metteranno in luce alcuni aspetti fondativi del metodo di lavoro, per illustrare come si intenderà lavorare a servizio della città e del benessere dei residenti.
Andrea Oliva, candidato sindaco per la lista civica, darà appuntamento ai cittadini alla imminente apertura della campagna elettorale, per proseguire con l'attività di comunicazione e di partecipazione diretta.
VI ASPETTIAMO!!!

 

sabato 13 febbraio 2016

IL RITORNO DEL COMMERCIO



Il Commercio “insieme” può rifiorire: è il titolo della serata organizzata lo scorso 15 gennaio 2016, da Alpignano SiCura, e rivolta a tutti i commercianti alpignanesi, contattati uno a uno nei giorni precedenti all’evento, per partecipare a un incontro rivolto a loro in prima persona.

Occorre considerare il commercio come elemento strategico per lo sviluppo economico e sociale del territorio, ed è necessario focalizzare alcune pratiche, che hanno consentito a comuni come il nostro di rinascere rifiorire grazie a innovative politiche del commercio, di medio e lungo periodo.

Nel corso degli anni, ad Alpignano, c'è stato un progressivo spostamento delle attività commerciali verso la zona est del paese, con conseguente spopolamento del centro storico – vittima di una discutibile azione di conversione di ex locali commerciali in abitazioni - fino ad arrivare alla piazza Caduti. Di tutto questo processo di degrado le varie amministrazioni che si sono succedute hanno grandi responsabilità, che hanno contribuito ad aggravare il già pesante ruolo dello spostamento di massa degli acquisti verso i centri commerciali.
Questo tuttavia non giustifica interamente l’impoverimento dell’offerta commerciale ad Alpignano, perché in realtà i “centri commerciali naturali”, formati da negozi di vicinato e piccole botteghe artigianali, al fine di garantire al cittadino servizi di prossimità, sono ancora vitali per molte comunità. Alcune comunità non hanno mai perso la loro caratterizzazione, negli anni, ma altre, che si stavano avviando a un forte declino, sono tornate a rifiorire, investendo su progetti di rivitalizzazione che stanno dando i loro frutti.
Ad esempio per il Comune di Brandizzo e per il Comune di Romano Canavese, che sotto la regia di Elena Franco, architetto e responsabile di TCM Italia, Town Centre Management, una società che si occupa di rinnovamento dei centri storici, hanno cambiato il loro volto in pochi anni.

Pierpaolo Barbiani, conduttore della serata, Marina Mallen, Massimiliano Pirrazzo, Roberto Salvaia, di Alpignano SiCura, hanno dialogato con chi ha contribuito in prima persona a una grande trasformazione del proprio territorio presentando a un pubblico numeroso le loro avvincenti esperienze:
Marisa Marrazzo, presidente del Centro commerciale naturale “Brandizzo è viva”;
Oscarino Ferrero, sindaco di Romano Canavese.

Ha introdotto la serata Marina Mallen, nota agli alpignanesi come Marina Sport, ex commerciante di Alpignano e referente per il commercio e le attività produttive di Alpignano SiCura; ha raccontato la propria esperienza di commerciante esercitata per oltre 40 anni come titolare di una nota attività commerciale di Alpignano e ha evidenziato che le odierne prospettive per la rinascita del commercio devono passare attraverso un processo di “rete”  tra commercianti.

Ha proseguito Massimiliano Pirrazzo, comandante della Polizia Municipale del Comune di Brandizzo e anch’egli esperto di commercio e attività produttive all’interno di Alpignano SiCura; Pirrazzo ha messo in risalto il ruolo della Pubblica Amministrazione nel commercio di prossimità, e ha evidenziato l’importanza della sinergia e del dialogo tra la Pubblica Amministrazione, composta da parte politica e parte tecnica, e la rete di commercianti, al fine di ideare, concordare  e portare a compimento progetti  di sviluppo commerciale con positive ricadute economiche e sociali.

Elena Franco, che ha partecipato alla serata insieme a noi di Alpignano SiCura, ha introdotto Marisa Marrazzo e Oscarino Ferrero e insieme hanno esposto le iniziative di successo legate al commercio nei Comuni di Brandizzo e Romano Canavese; il loro racconto è servito a testimoniare che un cambiamento è possibile.
Seppur partendo da situazioni diverse, e puntando su metodologie diverse, in entrambi i comuni il centro storico è rinato e oggi si può dire che gli obiettivi sono stati centrati.
A Brandizzo, insieme ad amministrazione e polizia amministrativa, commercianti, scuole, proprietari dei negozi e coinvolgendo poi cittadini in prima persona, è stato possibile, in pochi anni, trasformare una situazione destinata a un inesorabile declino.
Nel Comune di Romano Canavese, dove il centro storico era praticamente abbandonato a se stesso, anche a causa di processi migratori, la metodologia adottata ha portato a privilegiare le attività artigianali, in modo che fossero poi queste a mettere in moto le piccole economie locali.

Ha concluso la serata Roberto Salvaia, dirigente del settore finanze del Comune di Pinerolo, componente di Alpignano Sicura ed esperto di contabilità e bilancio; Salvaia ha evidenziato che partendo dall’analisi del tessuto commerciale esistente, e attivando sinergie fondamentali tra l’amministrazione comunale e tutti i soggetti interessati, occorre studiare il territorio, la sua conformazione, la viabilità, la situazione dei parcheggi, la distribuzione e le tipologie della attività presenti al fine di sviluppare e attuare un progetto di sviluppo economico e commerciale.  
Vorremmo offrire anche al nostro paese una chance, perché ogni comunità locale deve poter vivere la propria città, ma per poterlo fare la città deve essere una “città da vivere”.

Clicca qui per scaricare le slide di presentazione del progetto, che approfondisce tutti i temi toccati.

giovedì 28 gennaio 2016

LA LISTA CIVICA VIVE


Lo scorso 12 dicembre 2015 la lista civica Alpignano SiCura ha comunicato a mezzo stampa il nominativo del proprio candidato sindaco, individuato nella figura di Roberto Salvaia.
Era inoltre già stato esteso alla cittadinanza un invito a partecipare a una serata di presentazione del progetto, prevista per il 22 gennaio 2016, all'Opificio Cruto.
Roberto Salvaia tuttavia ha recentemente valutato che, per ragioni familiari e personali, non gli sarebbe stato possibile rivestire questo incarico e, con grande rammarico, ha comunicato al gruppo di non potersi candidare a sindaco alle prossime elezioni comunali.
Conseguentemente la serata del 22 gennaio non si è potuta svolgere e ce ne scusiamo con tutti coloro che attendevano di poterci incontrare.
La candidatura è stata immediatamente proposta ad Andrea Oliva, uno dei fondatori della lista civica, nata nel 2011, che ha accettato, in continuità con il lavoro finora svolto da tutti noi insieme.
Entro la fine di febbraio, il gruppo che attualmente rappresenta il progetto civico Alpignano SiCura incontrerà la città, per spiegare quali siano i punti più significativi del proprio progetto. 
Tutto il gruppo ringrazia vivamente Andrea per il suo impegno di tutti questi anni e per aver accettato di rappresentare la lista civica alle prossime elezioni comunali. 
Era il 28 gennaio 2011, quando i membri fondatori - Brignolo, Oliva, Alpe - riunirono intorno a un tavolo tutti i componenti della lista, che poi si presentò alle lezioni, dando vita al primo vero progetto civico di questa città, sbarazzandosi di tutti gli stereotipi di rappresentatività legati all'appartenenza a un partito o, peggio ancora, a un'ideologia. 
Avevamo capito che non era più tempo per queste divisioni e che bisogna lavorare mettendo a sistema le risorse personali umane e le competenze.Il progetto civico venne battezzato "Alpignano SiCura", per evocare un bisogno di certezze, di affidabilità, dato lo smarrimento e le insicurezze fino a quel momento dimostrate nelle scelte, nei programmi, nelle decisioni per il bene comune. 
L'esperienza vissuta in questi 5 anni da tutti i membri del gruppo è un'importante dimostrazione che il lavoro di squadra, la capacità di affrontare responsabilità, di lavorare sulla complessità in modo trasversale, sono garanzia di processi decisionali condivisi e democratici. 
Il lavoro di questi 5 anni sono la palesta più significativa per il consolidamento di un progetto politico "civico", che restituisca alla città quel senso di sicurezza e di vitalità, che ha caratterizzato le stagioni più vivaci del paese, che molti alpignanesi ancora ricordano e rimpiangono.

venerdì 22 gennaio 2016

AVVISO AGLI ALPIGNANESI


Si informano i gentili cittadini che la preannunciata serata di presentazione del progetto di Alpignano SiCura, prevista per il 22 gennaio 2016, non avrà luogo per ragioni organizzative.



domenica 17 gennaio 2016

RIPULIAMO LA CITTA'

sponda della Dora in centro paese
binario 2 della stazione ferroviaria

intorno alla scuola Rodari

verso l'imbocco della stazione ferroviaria

verso la Piazza Unità d'Italia
Non so se ve ne siete accorti anche voi, ma Alpignano non è mai stata così sporca.
È sporca la zona intorno alla stazione del treno, sono sporchi i viali principali, sono sporche le sponde della Dora, sono sporchi i marciapiedi intorno alla scuola Matteotti, è sporca la Bealera di Rivoli, sono sporchi molti dei fossi lungo le strade, è sporca la collina del Belvedere, è sporca la zona intorno alla piscina.
La responsabilità non è solo da imputarsi al vento, come tanti dicono: se le strade fossero pulite il vento sparpaglierebbe solo la polvere e i semi. Invece la città è sporca, perché noi siamo poco inclini culturalmente a prendercene cura, e lasciamo i rifiuti dove ci pare: una lattina su un muretto, uno scontrino che ci cade dalla tasca, l’involucro delle sigarette al vento, l’incarto della pizza su una panchina, un fazzoletto gettato dal finestrino; e poi possessori di cani, distratti, che non raccolgono le deiezioni, per cui sono sporchi anche i giardini, invasi anche dai mozziconi delle sigarette. La distrazione collettiva non ha permesso di comprenderne l’invasività, soprattutto nei centri storici dove le cicche si infilano tra i porfidi. Pare che i filtri delle sigarette siano tra le cose meno biodegradabili che vi siano; in più, contengono le sostante trattenute per non danneggiare i polmoni. E che sarà mai…
Chi si muove solo in auto di poco si accorge, avendo esigenze e pretese diverse. Ma chi ama passeggiare o chi si muove a piedi, con la lentezza, ha il tempo di accorgersi che il paesaggio è vittima anche di questa noncuranza collettiva per la pulizia e l’ordine. Fissazioni femminili, si dirà, ma che fanno parte di un patrimonio di cure domestiche che ben potrebbero essere trasferite sulle nostre città.
Potrebbe essere questo uno di quei problemi minimali di cui non a tutti interessa indignarsi, ma che in realtà costituisce un aspetto dei tanti da considerare, quando si pensa a come migliorare la vita dei cittadini.
Quanti di noi hanno viaggiato in paesi come la Svizzera, o anche semplicemente nel nord-est dell’Italia, e hanno ammirato la pulizia che contraddistingue i luoghi pubblici e le strade. Sembra che le cose belle siano impossibili da realizzare, perché significa agire sui comportamenti di massa. Ma i comportamenti di massa vanno stimolati da progetti educativi, che iniziano sui banchi di scuola.
intorno alla scuola Matteotti
A tutto ciò si aggiunge un recente disagio, che si è venuto a creare con la sostituzione dei contenitori per la raccolta differenziata della plastica, che ha contribuito a peggiorare la predisposizione dei cittadini a svolgere azioni gratuite per il bene comune, modificando di fatto il modo con cui da anni eravamo abituati a gettare via questo tipo di rifiuto.
Ora qualcuno si chiede come mai questo cambiamento: il Cidiu aveva dei vecchi bidoni e li ha rifilati all’ignaro Comune di Alpignano? Si deve accrescere il contenuto di indifferenziato perché l’inceneritore lavori a pieno regime, e così si cerca di scoraggiare la raccolta di chi non ha voglia di cambiare nuovamente abitudini?
Via Mazzini
Essendo purtroppo molti cittadini diffidenti nei confronti degli enti, queste sono le domande ricorrenti.
Noi cittadini siamo stati educati per anni a raccogliere la plastica e a conferirla. Molti di noi, più o meno riluttanti, più o meno convinti dell’efficacia di queste azioni, raccoglievamo meticolosamente ogni tipo di plastica e la portavamo pazientemente ai bidoni. Ma nel tempo le cose cambiano e pertanto ciò che prima poteva sembrare opportuno ora pare non essere più sostenibile economicamente e quindi non tutto il raccolto viene utilizzato. Questo nuovo sistema di raccolta, pare, serve a ridurre la quantità di manodopera necessaria per separare il raccolto di “cattiva qualità” e questi risparmi tra qualche tempo si tradurranno in una riduzione dei canoni e quindi, per noi utenti finali del servizio, in una riduzione delle nostre bollette. Staremo a vedere.
davanti all'Asl
Intanto i cumuli di immondizia che si formano vicino ai nuovi bidoni, spesso colmi, devono essere portati via a mano; il che sembrerebbe far aumentare i costi, oltre al degrado.
Con un po’ di buon senso, sarebbe stato possibile far precedere una campagna di sensibilizzazione dei cittadini, anche attraverso i bambini, che sono sempre i principali alleati dell’amministrazione quando si devono rieducare le famiglie.
Evitando di mettere i cittadini davanti al fatto compiuto, si sarebbe prevenuto il dissenso e si sarebbero spiegate le modalità, gli obiettivi e i vantaggi del cambiamento.
Invece ora il Comune promette multe e controlli. I sistemi sanzionatori spesso funzionano per ottenere qualcosa dai cittadini. Ma dovrebbero arrivare solo dopo che le amministrazioni si siano spese in una campagna di comunicazione, che cercasse in tutti i modi a far capire che era il momento di cambiare strada.



E ora torniamo a fare luce sulle belle iniziative, legate al tema in questione, perché una reale politica sui rifiuti passa attraverso una modifica delle regole della distribuzione dei beni, volta a eliminare gli imballaggi:

venerdì 8 gennaio 2016

COMMERCIANTI IN RETE

Lo scorso 22 gennaio gli esponenti di Alpignano SiCura hanno incontrato alcuni commercianti di Alpignano per discutere di quali possano essere le cause del visibile declino dell'offerta commerciale. Negozi che chiudono, attività nuove che fanno fatica ad affermarsi, attività storiche in difficoltà. Il centro storico ormai completamente azzerato. Il commercio qui da diversi anni non fiorisce, e non è solo colpa dei centri commerciali. Ci sono alcune concomitanze, che probabilmente vanno analizzate e studiate, per capire le cause e attuare una metodologia su misura.
E' per questo che noi abbiamo deciso di analizzare due casi studio interessanti: il comune di Romano Canavese, e il comune di Brandizzo. Due situazione di partenza diverse, due progetti diversi, dimensioni e contesti diversi, ma entambi progetti-pilota, che possono insegnare qualcosa anche a noi.
In entrambi i casi, con amministrazioni seriamente intenzionate ad affrontare la questione e con il supporto di esperti, le attività sono tornarte a fiorire.
Noi vorremmo mostrare a tutti i commercianti di Alpignano che esiste la possibilità di cambiare prospettiva, ma è necessario lavorare tutti nella stessa direzione.

Questi sono i volantini che abbiamo distribuito in tutti i negozi di Alpignano. Abbiamo conosciuto tutti i negozianti e abbiamo spiegato lo spirito della serata.
Non resta che attendere il 15 GENNAIO 2016, alle ore 20.45, per incontrare nell'Opificio Cruto i relatori che abbiamo invitato, per questo workshop sul commercio.



giovedì 24 dicembre 2015

AUGURI ALPIGNANO


Non dimenticate l'incontro del 22 GENNAIO 2016 alle ore 21 all'Opificio Cruto, per incontrare tutti noi e il nostro candidato Sindaco.
SAVE THE DATE