giovedì 10 maggio 2018

Comune, scuole e associazione Calabresi: un sodalizio vincente


Sono rientrati oggi gli otto studenti della scuola media Tallone in visita a Cinisi. “È stata un'esperienza unica”, raccontano le docenti. “Tante emozioni da far accapponare la pelle. Abbiamo incontrato Don Ciotti, di Libera, e i compagni di Peppino Impastato. Ognuno ci ha raccontato la sua testimonianza”. Insieme a loro si sono recati in Sicilia anche alcuni amministratori (Maria Luigia d’Abbene per la giunta e Roberto Voerzio per la minoranza) e alcuni soci dell’Associazione Calabresi di Alpignano e Caselette. Desideriamo ricordare le tappe dell’articolato progetto educativo presentato proprio dall’Associazione Calabresi che è culminato nel viaggio d’istruzione. È stato un percorso lungo ed arricchente, che è iniziato con l’intitolazione del foyer del Movicentro a marzo 2017, alla presenza del fratello Giovanni, che in quell’occasione ha anche incontrato i ragazzi delle scuole di Alpignano e Caselette.
Quella non fu che la prima tappa di un progetto ricco ed articolato, che ha compreso un ritorno ad Alpignano tra novembre e dicembre 2017 di Giovanni Impastato, che proprio nel Movicentro di Alpignano ha presentato il suo libro “Oltre i Cento Passi” e ha incontrato nuovamente le scuole. Le scuole, parallelamente, sono state invitate a lavorare e a riflettere sulla figura di Peppino Impastato durante la rinata ora di educazione civica, reintrodotta quest’anno e che ha subito adottato il progetto.
Possiamo quindi affermare con soddisfazione che quest’anno è stato creato un sodalizio forte e proficuo tra Associazione Calabresi, scuole e amministrazione. Una collaborazione esemplare nata dalle buone idee dell’Associazione – recentemente premiata con il premio internazionale Livatino-Saetta-Costa, e in seguito anche dal nostro Consiglio Comunale, per l’impegno nei confronti della legalità. Buone idee che non sono rimaste tali, ma che sono maturate in progetti e sono state realizzate grazie alla costanza, alla tenacia e all’impegno personale di molti semplici cittadini impegnati in seno all’associazione stessa. Uno spirito che ci auguriamo possa “fare scuola” e che risulta senz’altro di esempio per tutti noi che ci impegniamo con passione per il nostro territorio e per la nostra comunità partendo dall’impegno nelle nostre liste civiche.

Centri estivi: da quest'anno ci sarà più scelta e più sgravi alle famiglie

Un bando assegnerà le scuole Matteotti e Borello alla migliore offerta qualità-prezzo per le famiglie, ma saranno previsti incentivi anche per chi sceglierà altre attività convenzionate sul territorio comunale. [foto lic. Creative Commons]
Novità per i centri estivi comunali. Dopo aver rinnovato l’anno scorso il sodalizio con le attività offerte dalla Parrocchia di San Martino, quest’anno l’amministrazione ha optato per una nuova gestione delle attività estive per bambini e ragazzi. A seguito di uno studio di fattibilità portato avanti dalla fine della scorsa estate e coordinato dal consigliere Talarico, la Giunta ha deliberato lo scorso 26 aprile che per quanto riguarda i centri estivi ci si muoverà su due fronti
ASSEGNAZIONE DI SPAZI PUBBLICI. Il primo, tramite bando, per l’assegnazione di spazi pubblici per l’esecuzione di attività estive. Sono stati individuati il plesso delle Matteotti per le elementari e le medie, e quello della scuola Borello per le attività rivolte ai bambini delle materne. A questo bando potranno rispondere cooperative, gruppi o associazioni che propongano un progetto di estate ragazzi che risponda agli standard qualitativi delineati dal bando stesso nonché ai vincoli previsti dalle leggi in materia, tra i quali quelli relativi alle coperture assicurative di bambini e staff, all’assistenza speciale agli utenti con disabilità e al rapporto numerico minimo tra staff e minori. L’amministrazione prevede di assegnare i locali per la realizzazione delle attività a titolo gratuito a chi risulterà assegnatario: a fronte di questa agevolazione, gli enti partecipanti alla selezione dovranno garantire una quota massima per iscritto pari a 70 euro settimanali, pasti inclusi.
CONVENZIONI CON I PRIVATI. In secondo luogo, ogni privato o associazione che organizzi attività estive sul territorio alpignanese potrà fare richiesta per diventare un centro estivo convenzionato con il Comune di Alpignano, parallelamente ai due centri estivi ospitati presso le scuole Matteotti e Borello. La convenzione comporta il rispetto delle linee guida delineate nel bando di cui sopra, ma dal momento che le attività convenzionate non saranno realizzate in locali pubblici dati in concessione gratuita, per i centri estivi di questa tipologia non ci sarà l’obbligo di rispettare il vincolo dei 70 euro settimanali.

I VANTAGGI PER LE FAMIGLIE. Sia i centri estivi ospitati presso le scuole sia quelli privati ma convenzionati con il Comune saranno debitamente pubblicizzati tramite i canali dell’amministrazione comunale. Ciò garantirà alle famiglie la possibilità di avere un cartellone di scelta più ampio composto di servizi di qualità, in quanto tutti i centri convenzionati dovranno essere adeguati agli standard dettati dal bando. Le famiglie che iscriveranno i propri figli a uno qualsiasi dei centri del cartellone (indipendentemente dal fatto che si tratti di quelli ospitati dalle scuole o di quelli convenzionati) potranno ottenere sgravi sull’iscrizione sulla base della propria fascia ISEE: 30 € di sconto settimanali per ISEE minori di 6.000 €; 20 € per ISEE minori di 10.000 €; 10 € per ISEE minori di 14.000 €. Saranno anche previste facilitazioni economiche per le famiglie con figli disabili pari a ulteriori 10 € in meno a settimana.

martedì 8 maggio 2018

Otto giovani alpignanesi sui luoghi della mafia

Lo svincolo di Capaci, dove avvenne l'attentato contro il giudice Falcone, è stato meta dei ragazzi alpignanesi questa mattina [Foto lic. Creative Commons]

Otto giovanissimi alpignanesi sono partiti questa mattina all’alba dall’aeroporto di Caselle alla volta di Cinisi, in provincia di Palermo. Rispondono all’invito di Giovanni Impastato, fratello di Peppino, giornalista ucciso dalla mafia il 9 maggio di 40 anni fa. “L’invito di Giovanni era avvenuto più di un anno fa, in occasione dell’intitolazione del salone delMovicentro a suo fratello”, ricorda l’assessore all’istruzione Maria Luigia d’Abbene, che accompagna la delegazione dei ragazzi insieme ad alcuni insegnanti. Si tratta quindi della conclusione di un percorso durato più di un anno, durante il quale Giovanni Impastato ha ancora incontrato gli studenti delle medie raccontando come Peppino abbia lottato contro la mafia con l’arma dell’ironia. “Questo anno scolastico è stato segnato alla Tallone dalla reintroduzione dell’ora di educazione civica”, ricorda l’assessore, che sottolinea come questa sia stata “un’occasione per i ragazzi di leggere e informarsi anche sull’argomento delle mafie, instaurando dibattiti e confronti in classe”.
Il viaggio dei ragazzi è cofinanziato dall’amministrazione comunale e dell’Associazione Calabresi di Alpignano e Caselette, che un mese fa ha organizzato una raccolta fondi per supportare in questo viaggio alcuni degli studenti più meritevoli della Tallone. L’assessore viaggia invece a proprie spese.
I ragazzi di Alpignano non saranno gli unici ospiti di Casa Memoria, la casa-museo dedicata alla figura di Peppino Impastato: “Incontreremo tanti ragazzi e ragazze – scrivono gli organizzatori – perché saranno loro che, ‘con la cultura e tenendo la schiena dritta’, costruiranno un futuro migliore”.

Per questo motivo, questo viaggio non rappresenta per i ragazzi solo il termine del percorso di quest’anno, ma anche un nuovo inizio: tornando saranno infatti chiamati a portare la propria testimonianza, con foto, filmati e racconti, di quanto visto e imparato in Sicilia.

mercoledì 18 aprile 2018

Avanti con la Gramsci. Con fondi nostri.

Il Ministero dell’Interno ha reso note le graduatorie secondo le quali verranno assegnati i fondi per i progetti di riqualificazione delle periferie, bando al quale il nostro Comune ha partecipato proponendo vari programmi di riqualificazione, che includevano l’ottenimento dei certificati di prevenzione incendi per i plessi scolastici, la ristrutturazione della scuola Gramsci, dei campi Borello e Montanaro, la bonifica dell’area ex scuola Borello e l’installazione di un parco giochi accessibile nel parco Baden-Powell.
Informiamo i nostri concittadini che i nostri progetti, pur essendo stati dichiarati ammissibili al finanziamento, non risultano tra quelli che riceveranno fondi nell’anno 2018. L’accesso ai fondi avverrà solo tramite l’eventuale scorrimento della graduatoria (nel caso ad esempio altri comuni assegnatari non dovessero approfittare in tempo dei finanziamenti erogati). “Tale scorrimento non è tuttavia prevedibile – spiega l’assessore al bilancio Maria Luigia d’Abbene – mentre le opere incluse nel programma sono per noi prioritarie: per questa ragione la nostra prima azione sarà quella di convocare un nuovo Consiglio Comunale per ripristinare la possibilità di accedere ad un mutuo per portare a termine la ristrutturazione della scuola Gramsci”. Si torna quindi allo scenario originale, con l’utilizzo del mutuo già richiesto l’anno passato.

I gruppi di maggioranza confermano che tra i progetti sottoposti al ministero per essere finanziati la priorità sarà data alla ristrutturazione della Gramsci e alla messa in sicurezza di tutti i plessi scolastici. “In questi due anni abbiamo già ottenuto altri finanziamenti ministeriali in merito alla sicurezza nelle scuole per i plessi di Tallone e Turati”, prosegue l’assessore. Anche i progetti del bando periferie, pur non avendo ricevuto fondi, sono stati approvati dal Ministero: “Significa che sono validi, e che ciascuno di loro potrà essere presentato in occasione di nuovi bandi di finanziamento. A chi dice che siamo la prima amministrazione alpignanese che partecipa massicciamente a concorsi di finanziamento pubblico rispondo che la nostra partecipazione a questi bandi è resa possibile dal fatto che non abbiamo solo delle belle idee, ma anche dei progetti nel cassetto pronti per essere presentati all’occorrenza, grazie anche alla collaborazione tra giunta e uffici comunali. E quando ci siamo insediati le scuole erano chiuse e i cassetti erano tutti vuoti”.

domenica 8 aprile 2018

Ripensiamo il mercato di Piazza Otto Marzo

File:Mercato di Campo di Fiori Open Market, Rome - 1851.jpg
© Jorge Royan licenza Creative Commons

Venendo incontro alle necessità degli ambulanti, a partire da ieri il mercato del sabato di Piazza Otto Marzo chiude in anticipo, alle 15.30. In precedenza, l’orario limite per sgomberare l’area erano le ore 19, un orario che però esisteva ormai da tempo solo sulla carta, con molti ambulanti che lasciavano la postazione già nel primo pomeriggio, come ricorda l’assessore al commercio Germana Castelli. 
Come spiega l’assessore, “questa ordinanza è solo il primo di una serie di cambiamenti che porteranno alla riqualificazione del mercato: ad esempio, stiamo ridisegnando il dislocamento dei banchi, che da tempo lasciava diversi spazi vuoti”. L’obiettivo è quello di evitare un mercato a macchia di leopardo: “Gli uffici se ne stanno occupando di concerto con i vigili del fuoco, in modo da creare un’area mercatale a norma e in sicurezza sotto tutti gli aspetti entro l’inizio del prossimo anno”.
Anche sul fronte della raccolta rifiuti, da questa settimana, ci sono novità:  come spiegato nel precedente articolo sul bilancio 2018, dal 1 aprile è il CIDIU ad avere l’incarico su tutto il territorio comunale, ivi comprese le opere di pulizia a seguito di mercati, fiere e palio. “La nuova gestione prevede inoltre la raccolta differenziata, con il conferimento separato dei vari imballaggi e dei rifiuti organici prodotti durante le operazioni di mercato”, spiega l’assessore.

giovedì 5 aprile 2018

Più bici e meno auto: parte il progetto ViVO

I rappresentanti dei comuni coinvolti nel progetto (il sindaco Oliva è terzo da destra)
Più bici e meno auto: i Comuni del Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, tra i quali Alpignano (gli altri sono Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Grugliasco, Pianezza, Rivoli, Rosta, San Gillio, Venaria Reale, Villarbasse) hanno presentato ieri a Collegno il progetto ViVO - Via le auto dalla Zona Ovest di TorinoPresenti per Alpignano il sindaco Oliva, l'assessore all'ambiente Maurizio Morra Di Cella, e Enzo Locuratolo e Maria Ammendola dell'ufficio per i lavori pubblici.
Un progetto dall'obiettivo ambizioso, per un valore complessivo di 2,8 milioni di euro, che punta a disincentivare l'uso delle auto a favore di una mobilità più sostenibile per mezzo di spostamenti a piedi e in bicicletta. ViVO si è posizionato al 7° posto (su 114) nella graduatoria nazionale dei progetti sperimentali per gli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro, ottenendo così un cofinanziamento di un milione di euro dal Ministero dell’Ambiente.


Il programma include un piano concreto di incentivi all'acquisto di mezzi non inquinanti come bici elettriche e bici pieghevoli, buoni mobilità, bike-to-work. Il progetto si completa inoltre con campagne di comunicazione mirate alla sicurezza dei ciclisti e alla salute dei cittadini, educazione nelle scuole e nuovi servizi di mobilità, quali l’installazione di velostazioni dotate di servizi condivisi, box protetti per biciclette punti di interscambio e rastrelliere nelle aziende e nelle scuole.
Sono partner dell’iniziativa la Regione Piemonte, l’Agenzia della mobilità Piemontese e GTT, coinvolti nello sviluppo e attuazione delle numerose azioni che saranno messe in campo tra la primavera 2018 e la fine del 2019. Una delle prime iniziative sarà proprio la pubblicazione del bando per ottenere incentivi pari a 250 euro a persona per l'acquisto di biciclette per lavoratori e residenti: il documento sarà pubblicato il 15 aprile.
Sempre ad aprile sarà avviata la realizzazione di un percorso protetto bici-piedi, proposto dagli allievi della scuola media Anna Frank di Collegno, che costituirà un primo adeguamento infrastrutturale all'interno del programma biennale delle opere. Infine, il primo mese di progetto vedrà l'inizio di una campagna di sensibilizzazione rivolta agli automobilisti perché mantengano le distanze di sicurezza dell’utenza debole della strada, a cura di GTT e Agenzia della Mobilità.

Un momento della conferenza stampa di presentazione del progetto, ieri a Collegno
“La Zona Ovest è al lavoro per la transizione ecologica completa", commenta il sindaco di Collegno, Francesco Casciano, a nome dei sindaci del Patto. "La sinergia sviluppata tra i comuni delle Città del Patto territoriale della Zona Ovest sarà propedeutica per una nuova consapevolezza ambientale da parte dei cittadini: educare ad una mobilità differente è un dovere nei confronti della salute degli abitanti del territorio, della qualità della vita quotidiana. La promozione della salute e la sua tutela passa anche attraverso quei comportamenti virtuosi che favoriscono moto, aggregazione, protezione della natura e degli spazi condivisi. Meno smog, più biciclette, più mezzi elettrici, meno automobili permetteranno un approccio con le città più moderno, sostenibile, green ed educativo”.
I comuni della Zona Ovest hanno dimostrato ancora una volta che, al di là dei diversi schieramenti politici, la strategia vincente è quella collaborare e proporre azioni innovative e sperimentali che si configurino come campi di prova per politiche strutturali future, soprattutto su temi vitali come l’Ambiente e la salute dei cittadini, su cui occorre essere sempre più coesi" ha dichiarato Ezio Bertolotto, presidente del Patto Territoriale Zona Ovest.
Le Amministrazioni dell’area stanno dando prova di avere a cuore anche il futuro infrastrutturale della zona: ne è dimostrazione il recente bando della Regione Piemonte sui percorsi ciclabili sicuri che ha visto tutti i Comuni dell’Ovest rispondere con progetti complessi ed integrati, volti a implementare un sistema ciclabile inter-comunale dal respiro metropolitano ed europeo.