sabato 29 luglio 2017

Piano Regolatore. Regione e Consiglio Comunale invitano l'amministrazione a ridurre il consumo del suolo

Si è conclusa a giugno la prima fase dell'istruttoria della variante al Piano Regolatore Generale

A un anno dal suo insediamento, l’amministrazione Oliva ha ricevuto dalla Regione Piemonte la comunicazione di conclusione dell’istruttoria della variante generale del Piano regolatore, avviata lo scorso 9 maggio 2016, dopo che l’amministrazione Da Ronco aveva prodotto alcune integrazioni al progetto adottato dal consiglio comunale il 10 dicembre 2015.
Una lunga attesa già preannunciata nel luglio dell'anno scorso in un incontro tra la Regione Piemonte e il nuovo assessore all'urbanistica alpignanese Tamara Del Bel Belluz. L'iter per la presentazione delle osservazioni da parte della Regione si è concluso il 26 giugno, quando la Direzione regionale ambiente governo e tutela del territorio, la Direzione agricoltura e il Settore regionale per la copianificazione urbanistica (area nord-ovest) hanno comunicato al comune di Alpignano le osservazioni al piano regolatore, per una conclusiva fase di disamina e recepimento da parte dell’amministrazione. Solo in seguito a questa nuova verifica la regione concluderà l’iter che porterà all'approvazione del piano, in un periodo che potrebbe andare da qualche mese ad almeno un anno.

La laboriosità di tale processo dipende dal fatto che l’iter era stato avviato nel 2015 facendo ancora riferimento al procedimento amministrativo della Legge Regionale del 1977, ignorando quindi le modifiche portate dalla Legge Regionale 3 del 2013, che introduce il principio innovativo della co-pianificazione, con cui gli enti preposti a controllo e verifiche si confrontano direttamente con l’amministrazione comunale. La precedenza viene infatti data, in Regione, ai piani presentati seguendo il nuovo criterio.

La riunione di chiusura della prima fase, che doveva avvenire il 20 luglio in sede di Commissione Tecnica Urbanistica, è stata rinviata per la mancanza del numero legale, ma sappiamo già che una buona parte della documentazione che compone il progetto di piano fa riferimento alla componente ambientale. In particolare, il settore regionale che si occupa della cosiddetta "Valutazione ambientale strategica" in data 28 giugno ha già consegnato al nostro comune la propria deliberazione: 21 pagine di osservazioni, molto complesse e articolate, che rimettono in gioco uno dei temi fondamentali del dibattito attuale sula pianificazione urbanistica, ovvero la possibilità di edificare sui terreni liberi. Tra i comuni della nostra zona, Alpignano è infatti quello che prevede più massicciamente questa possibilità. Nelle sue osservazioni, la Regione ha invitato l’amministrazione in carica a rivedere il consumo di suolo in alcune zone della città, tema su cui anche il Consiglio Comunale ha impegnato la Giunta lo scorso 20 luglio. Il rapporto quindi “ritiene che debbano essere risolte le criticità ambientali rilevate e migliorati i profili di sostenibilità ambientale della variante”.

Mancano, infine, proprio perché non si è svolto l'incontro in Commissione, le osservazioni del settore urbanistica, che mirano a verificare l’applicabilità del piano e delle sue norme; tuttavia è chiaro che nei prossimi mesi l'amministrazione comunale sarà chiamata a lavorare per intervenire a perfezionare uno strumento (il piano regolatore) che pare avere ancora alcuni punti deboli, che potrebbero portare addirittura alla ripubblicazione, rischiando di vanificare le spese sostenute negli anni passati per la sua realizzazione (circa 700.000 euro). Sarà dunque questo uno dei temi più caldi e impegnativi del prossimo autunno.

lunedì 24 luglio 2017

Palio 2017: la gioia di fare festa

Si è conclusa con il concerto della Filarmonica di Alpignano la diciottesima edizione del Palio dij Cossòt. Si è conclusa nello stesso luogo dov’era cominciata, cioè la chiesa parrocchiale di San Martino dove venerdì sera il conte e la contessa Provana avevano dato il via ai festeggiamenti.

Beppe Gromi ritira il Cossòt d'Oro alla Cultura

La serata di venerdì è stata arricchita dai canti del gruppo a cappella “I Polifonici delle Alpi”, in una serata che ha visto la consegna del Cossòt d’Oro, che quest’anno veniva assegnato per meriti culturali. A ritirare il premio un emozionatissimo Beppe Gromi, regista, attore e pittore, un artista a tutto tondo che ha fatto avvicinare all'arte generazioni di alpignanesi. Bambini ed ex bambini ai quali Gromi ha dedicato il premio, e che hanno accolto l’annuncio del vincitore con una vera e propria ovazione.
Sabato mattina le vie del centro si sono animate dei vari gruppi storici che si apprestavano ad allestire accampamenti e stand. Questa edizione del palio ha visto alternarsi due epoche storiche differenti: nelle vie del centro, spazio al XVII secolo e alla casata dei Provana; dentro le mura del castello, invece, si tornava indietro al Medioevo, grazie ad un gioco di “teatro nel teatro” voluto proprio dal Conte per rievocare le origini della propria nobile casata, festeggiando così le seconde nozze dopo esser rimasto tristemente vedovo.
Al fianco dei gruppi storici, provenienti non solo da Alpignano ma da tutto il Piemonte, anche molti volontari di varie associazioni, che hanno potuto completare l’allestimento e le decorazioni lungo le strade: un lavorone cominciato già durante la settimana e coadiuvato da tecnici comunali ed esponenti dell’amministrazione, e che ha davvero fatto riappropriare la cittadinanza del Palio e della festa patronale.

Gli ultimi ritocchi all'allestimento del Palio, sabato mattina.
Sullo sfondo, la chiesa di Santa Maria del Ponte, uno dei monumenti inclusi nel tour della Pro Loco.

Pro Loco, Coltivatori, Commercianti, Informagiovani, Gruppo Pittorico, Polesani, Ecomuseo, Mangia-Cossòt e tante altre associazioni, dopo aver collaborato all'allestimento della festa, hanno quindi potuto farsi conoscere e incontrare il pubblico lungo le vie del centro accanto a gruppi storici e alle bancarelle di artigianato d’epoca. La Pro Loco, in particolare, ha organizzato visite guidate per far conoscere ad alpignanesi e non le meraviglie del centro storico, mentre i gruppi storici e militari si sono impegnati in tornei in armatura e nella grande battaglia campale di sabato pomeriggio nel parco del castello. Alcuni giovani impegnati a dar vita alla futura consulta hanno raccolto idee e spunti con uno stand in Piazza I Maggio.

Un momento della vestizione prima della battaglia di sabato
Domenica, spazio alle celebrazioni religiose: l’omelia di Don Piero Gambino è tutta incentrata sullo spirito della festa, auspicando che in occasione della ricorrenza si metta da parte ogni tipo di divisione a favore della collaborazione e dello stare insieme come comunità. Dopo la processione con la statua del patrono, torneo di arco in movimento, mentre l’artista Street Art Fabio invitava grandi e piccini a collaborare per la realizzazione di un’opera corale per la pace.
Al pomeriggio, grande attesa per la corsa del Palio. Quest’anno, per la prima volta, i 16 corridori che si sono contesi lo stendardo realizzato dal Gruppo Pittorico “Gian Luca Pinzi” si erano allenati tutti insieme sotto la guida di un veterano del palio, Giuseppe Di Matteo. Il sorteggio, avvenuto venerdì sera, ha decretato che il Borgo Vecchio sarebbe stato rappresentato da  Giuliana Chiesa, Gianni Santini, Chiara Maitan e Giacomo Bosio; Isabella Costa, Michele Coppola, Simona Andreotti e Salvatore Zappavigna avrebbero corso invece per il Talle; Stefania Grella, Danny Faleschini, Sandra Costa e Davide Pezzilli avrebbero tenuto alto l’onore del Sassetto; infine, Borgo San Giacomo sarebbe stato rappresentato da Floriana Di Somma, Piero Iacovelli, Giulia Bruno e Davide Stroscia - quest’ultimo (classe 2001) il primo atleta a correre il palio a essere nato dopo la fondazione del palio stesso.

I corridori durante la premiazione. Al centro, il "coach" Di Matteo

Ed è proprio Davide Stroscia il frazionista più veloce di quest’edizione, completando il percorso in 3 minuti netti; ma la squadra del Borgo San Giacomo, pur arrivando prima, perde più acqua di tutti e finisce – come spesso accade – seconda nella classifica complessiva, scavalcata dal Borgo Talle, che vince. Terzo posto per il Borgo Vecchio, mentre continua la “maledizione” del Borgo Sassetto, che chiude quarto.
L’impresa più ardua durante le foto di rito è quella di tenere separate le 4 squadre: i 16 atleti si mescolano durante la premiazione, a riprova di essere stati per due mesi come un’unica grande squadra, che ha condiviso gioie e fatiche della preparazione a questa durissima corsa. C’è anche spazio per un ringraziamento speciale al “coach” Di Matteo, che riceve in regalo dal gruppone una maglietta ricordo.
La serata, dopo i festeggiamenti nelle locande, si chiude non con i fuochi d’artificio, bensì con uno spettacolo di giocoleria di fuoco del gruppo “Nocturna”, che incanta il pubblico nel parco dei missionari; lo spettacolo è da pelle d’oca e quando, dopo gli applausi, si torna a casa, non si va da soli, ma a piccoli gruppi, per assaporare ancora un po’ quell'atmosfera di grande famiglia che questo palio è stato capace di regalare a chi lo ha vissuto e reso vivo.

martedì 20 giugno 2017

Young in Tour - racconti di viaggio

Il manifesto dell'iniziativa

Lo scorso autunno, in seguito all’anniversario del gemellaggio celebrato ad Alpignano, il comune di Fontaine ha invitato alcuni giovani del nostro territorio a partecipare a un weekend di scambio con i ragazzi francesi sul tema del viaggio come esperienza di crescita e arricchimento personale nei più giovani.
In tale occasione sono stati quindi selezionati tre giovani alpignanesi che avessero fatto esperienze di viaggio significative da condividere con i propri pari età d’Oltralpe. L’evento che ha fatto da cornice a questo incontro era “Carnets de Voyage” (Quaderni di viaggio) ed era solo la fase conclusiva di un progetto più articolato, ormai diventato tradizione per i giovani di Fontaine. I giovani partecipanti infatti erano singoli o piccoli gruppi che avevano presentato i loro progetti di viaggio al comune ed erano stati selezionati per ottenere un co-finanziamento pubblico per realizzarli durante l’estate – a patto che, una volta tornati, avessero acconsentito a condividere con tutta la città (e con i tre ospiti provenienti da Alpignano), la loro esperienza. La condivisione ha assunto diverse forme: c’è chi ha girato un vero e proprio documentario, chi ha allestito una mostra fotografica, e chi ha preparato un laboratorio di tecniche artigianali apprese durante un viaggio in Messico.
I tre ragazzi durante lo scambio a Fontaine con il sindaco Jean-Paul Trovero, l'assessore Sylvie Baldacchino e il consigliere comunale di Alpignano Giacomo Bosio
I ragazzi di Alpignano, in mancanza di un progetto simile ad Alpignano, hanno presentato viaggi totalmente autofinanziati, ma conoscere l’opportunità offerta da Fontaine ai loro pari età li ha spinti a presentare questo progetto anche ad Alpignano. La giunta alpignanese ha accolto la proposta e a dicembre ha deliberato l'avviamento del progetto “Young in Tour”. Il bando, uscito il primo giugno, riprende le linee di quello di Fontaine e resterà aperto fino al 7 luglio. In questo lasso di tempo i giovani tra i 18 e i 29 anni residenti ad Alpignano potranno proporre un loro progetto di viaggio per il quale vedersi riconosciuto un contributo fino a 500 euro.
I progetti potranno essere presentati (da singoli o gruppi) all’Ufficio Informagiovani del Movicentro. L’iscrizione è gratuita e i risultati saranno resi noti nel mese di luglio. I candidati dovranno spiegare l’obiettivo del loro viaggio, le tappe principali e il modo in cui intendono “restituire” l’esperienza ai loro concittadini, una volta tornati, in un evento che avrà luogo il prossimo inverno. Inoltre, per ottenere il finanziamento comunale, si dovranno indicare le voci di spesa previste e le altre modalità di sovvenzione che si intendono adottare oltre alla somma stanziata dal bando.
Per ispirarsi, ci si può recare all’Informagiovani, dove sono disponibili per la consultazione i materiali presentati al proprio comune dai ragazzi di Fontaine che hanno ottenuto la sovvenzione lo scorso anno: si va dal viaggio alla scoperta dei caffè di Praga all’avventura in tandem attraverso le steppe dell’Asia. I materiali sono stati gentilmente donati dal Service Jeunesse, omologo del nostro Informagiovani per il Comune di Fontaine.

PS. Anche ai nostri amici di Fontaine c'è qualcosa di Alpignano che è piaciuta molto e che vorrebbero "importare": si tratta del modello di parco giochi senza barriere che hanno potuto vedere al Parco della Pace durante le celebrazioni per il gemellaggio. A settembre torneremo a parlare volentieri anche di questo durante le celebrazioni per l'anniversario del patto di amicizia, che quest'anno si terranno a Fontaine.

venerdì 16 giugno 2017

Apre il Centro Donna di Alpignano


Aprirà per la prima volta le porte lunedì 19 giugno lo sportello di ascolto del Centro Donna. Il servizio avrà sede al primo piano del Movicentro, in un locale separato dal resto degli uffici, scelto per garantire la massima privacy delle utenti, e sarà gestito da psicologhe ed esperte in rete con i comuni di Grugliasco e Collegno.

L'attenzione di questa amministrazione ai problemi legati della violenza, in particolare alla violenza di genere, si è già manifestata con il progetto portato avanti con l'Istituto Comprensivo lo scorso autunno, conclusosi con la serata informativa alla Scuola Tallone. L'apertura del centro di ascolto vuole essere un gesto concreto nei confronti delle donne vittima di violenza. Il centro offrirà infatti informazioni, sostegno ed accompagnamento alle donne che vi si rivolgeranno. 

Il centro sarà aperto ogni lunedì pomeriggio dalle 14 alle 16 e non c'è bisogno di prendere appuntamento. Per contatti telefonici rivolgersi allo 011/4032271 oppure allo 011/9682736. I servizi dello sportello sono totalmente gratuiti.

martedì 13 giugno 2017

Il circolo virtuoso

M. C. Escher, Drawing Hands (1948, litografia)
Continua il nostro impegno per la revisione e l'integrazione dell’apparato dei regolamenti comunali. Durante l’ultimo consiglio, che si è svolto tra il 30 maggio e il 5 giugno, sono stati approvati all'unanimità due regolamenti senza precedenti per il nostro Comune, riguardanti rispettivamente lo svolgimento di attività di volontariato nelle strutture e nei servizi dell'ente, e le sponsorizzazioni.

IL NUOVO REGOLAMENTO SUL VOLONTARIATO. Il primo regolamento discende dalla chiara volontà di questa amministrazione di promuovere e favorire la realizzazione di interventi per il bene comune anche da parte di singoli o gruppi non formali. Da un lato, il fine è quello di incoraggiare la partecipazione di ognuno alla vita della città, dall'altro c’è l’obiettivo di rinsaldare il tessuto sociale, favorendo il dialogo e lo scambio tra i cittadini, valorizzando le capacità e le competenze di ciascuno. Per rendere operativo questo regolamento è stato istituito un “elenco dei volontari” al quale tutti i cittadini maggiorenni possono iscriversi per poter prestare la propria opera in ambiti specifici. Questi potranno spaziare dal settore culturale (ad esempio per interventi di valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Alpignano o attività ricreative o sportive) a quello sociale (sempre a titolo di esempio: accompagnamento "pedibus", supporto ai diversamente abili eccetera); dall'ambito tecnico (tutela dell’ambiente e del verde e piccole manutenzioni) a quello della comunicazione. La quantità di tempo e la tipologia di attività da svolgere saranno concordate con i singoli volontari; da parte sua, l’amministrazione si impegna ad offrire un’adeguata formazione e gli opportuni dispositivi di protezione individuale, nonché una copertura assicurativa.

IL NUOVO REGOLAMENTO SULLE SPONSORIZZAZIONI. Il secondo regolamento riguarda le sponsorizzazioni a tutti i livelli e nasce ancora una volta dall'intenzione dell’attuale maggioranza di promuovere e incentivare la collaborazione tra pubblico e privato, inteso sia come persona fisica (singolo) sia come persona giuridica (impresa), nonché come associazione. Aprire alle sponsorizzazioni però va anche oltre questo aspetto, e mira a creare nuove possibilità di entrate per l’ente, che potrà realizzare più progetti con maggiore economia di spesa. Il documento che è stato approvato è stato scritto in modo da poter coprire e regolare un’ampia gamma di possibili situazioni: le sponsorizzazioni, infatti, potranno riguardare eventi sportivi e culturali così come l’adozione di aree verdi o la fornitura di beni, fossero anche solo gli stuzzichini di un rinfresco. Avere per tutto ciò un regolamento dedicato e completo non è affatto un semplice vezzo: infatti, se da un lato permette al Comune di poter accettare in maniera regolare contributi più o meno importanti, dall'altro favorisce la trasparenza delle procedure e la libera concorrenza di tutti i possibili candidati sponsor.


Nel lungo periodo, ci auguriamo che l’effetto congiunto di questi due regolamenti potrà generare un circolo virtuoso per il quale un’Alpignano più curata e bella attirerà potenzialmente nuove sponsorizzazioni e in generale maggiori investimenti sulla città a tutti i livelli.

martedì 6 giugno 2017

Verità per il nido di Alpignano

L'asilo nido Don Minzoni di via Baracca

Conoscerete la verità e la verità vi renderà liberi 
(Giovanni, 8, 32)

Ieri sera durante il consiglio comunale abbiamo accolto con piacere la mozione presentata dal gruppo Movimento Cinque Stelle nella quale si invitava l'amministrazione ad esporre lo striscione giallo che ormai da più di un anno campeggia sulle facciate di molte istituzioni e che chiede verità sulla morte del giovane ricercatore italiano Giulio Regeni. Nel farlo, noi come tutte le forze politiche di minoranza, abbiamo voluto sottolineare come la ricerca della verità rappresenti una meta a cui tendere al di là di ogni schieramento politico.

Per questo, sempre nell'ultimo consiglio comunale, abbiamo deliberato l'istituzione di una commissione di inchiesta per far luce una volta per tutte sulla controversa questione della convenzione RFI di cui abbiamo più volte parlato in questo blog. E per questo desideriamo oggi fare chiarezza anche su alcuni punti di un'altra vicenda che sta scuotendo l'opinione pubblica da alcune settimane: le linee politiche dell'attuale maggioranza in relazione alla gestione dell'Asilo Nido Don Minzoni.

Abbiamo deciso di farlo proprio per tentare di far ripartire il dibattito che si è creato (e che naturalmente si sviluppa nel momento in cui una nuova maggioranza decide di ridiscutere lo status quo) da alcune semplici verità; verità che purtroppo da più parti si è cercato di mettere in discussione e di distorcere, e che invece sono fondamentali se si desidera comprendere appieno quanto sta succedendo e le scelte che sono state fatte. Ecco quindi che oggi vi presentiamo...

5 COSE CHE FORSE NON SAPEVATE SULL’ASILO NIDO “DON MINZONI”

1. Il nido è un servizio comunale ma è gestito da privati. Come è possibile? L’edificio del nido Don Minzoni è di proprietà comunale, e la gestione delle iscrizioni spetta al Comune; tuttavia ormai da alcuni anni il servizio è affidato a enti esterni, che ne gestiscono il personale. L’affidamento della gestione ha una durata prestabilita (3 anni), al termine della quale il comune emette un bando per una nuova assegnazione.

2. Il nido riapre a settembre (e le iscrizioni sono già aperte). I termini dello scorso bando fissavano il termine della gestione al 31 luglio 2017. Gli uffici comunali stanno scrivendo il nuovo bando con il quale si individuerà il gestore della struttura per i prossimi tre anni, a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2017/2018. Il nido, quindi, non chiuderà – e non chiuderebbe nemmeno se al bando non dovesse presentarsi nessuno: in tal caso, infatti, è prevista la proroga dell’assegnazione all’attuale gestore. 

3. Il nuovo bando prevedrà un contributo per le famiglie. Se prima veniva stanziato un contributo generalizzato (*) per tutti gli utenti del nido, con il nuovo bando saremo in grado di individuare e intervenire sulle situazioni di difficoltà. Ciò sarà possibile grazie ai parametri ISEE e alla collaborazione con il Cissa (Centro Intercomunale per i Servizi Socio-Assistenziali, presieduto proprio dal sindaco Oliva), che erogherà contributi per 60.000 euro. 

4. Il nuovo bando prevedrà un contributo per la gestione. Ulteriori 37.000 euro sono previsti per coprire le spese di affitto e le utenze, che prima erano interamente in capo al gestore. Questo permetterà al futuro gestore di praticare prezzi più bassi, a vantaggio delle famiglie. In totale, quindi, il contributo comunale per l’asilo nido sarà di 97.000 euro.

5. Il servizio verrà ampliato per accogliere bambini dai 3 mesi. Fino ad oggi il nido di Alpignano ospitava bambini dai 12 ai 36 mesi: il nuovo bando, invece, aprirà le porte anche ai neonati a partire dai 3 mesi di vita, venendo incontro alle reali necessità delle famiglie. Inoltre, siamo in attesa del via libera da parte della Regione Piemonte per l’istituzione della cosiddetta “classe primavera”, una sezione che accoglierà i bambini dai 24 mesi direttamente nella scuola materna. Perciò, dai 24 mesi non ci si iscriverà più al nido, ma alle materne, con conseguente risparmio dell’intera quota (le materne, infatti, non prevedono il pagamento di una retta).

Questa è la verità che noi conosciamo, e da questa vorremmo che si partisse per impostare un confronto e un dibattito basato sui fatti.


(*) A chiarimento di questo punto: con contributo "generalizzato" (prima avevamo scritto, meno precisamente, "indiscriminato") ci riferiamo a due fatti principali: 1. Il contributo alle famiglie non era una riduzione ma un vero e proprio finanziamento diretto, versato direttamente sui conti delle stesse. 2. Un contributo pari a 1/4 della retta era previsto sulla base della sola residenza, a prescindere dal reddito.

mercoledì 31 maggio 2017

Verso la Consulta giovanile comunale

Giovedì scorso nella sala consiliare di viale Vittoria l’assessore alle politiche giovanili Gianni Brignolo ha incontrato, insieme con i consiglieri Bosio e Bruno, oltre 20 ragazzi tra i 16 e i 29 anni residenti ad Alpignano. Si tratta dei giovani che hanno risposto all’appello diramato nelle scorse settimane dall’amministrazione tramite l’Ufficio Informagiovani e il sito del comune, in cui si invitavano tutti i ragazzi sotto i 30 anni di età ad una discussione aperta sui temi legati alle politiche giovanili. 
La nostra attività politica si basa sulla partecipazione attiva e sull’interesse dei cittadini nei riguardi della propria città: l’obiettivo dell’incontro era discutere con i diretti interessati dei progetti che riguardano i giovani alpignanesi nel breve e lungo termine. L’intento è duplice e ambizioso: da un lato quello di compiere scelte il più possibile condivise e che incontrino le reali necessità e speranze che i più giovani nutrono nei confronti della loro Alpignano, troppo spesso accusata di lasciarli a se stessi; dall’altro quello non meno importante di dare loro uno spazio di espressione permanente, dove possano essere protagonisti attivi e far contare la propria voce e le proprie idee. L’obiettivo finale è quello di creare, come da programma elettorale, una consulta giovanile comunale, ovvero un organo ufficiale che abbia funzione consultiva e propositiva nei confronti del Consiglio, composto da ragazzi e ragazze under 30. I tempi e i modi di questa ufficializzazione dipenderanno in gran parte dalla risposta che i giovani vorranno dare in questi mesi agli input che, almeno in questo primo momento, verranno soprattutto dall’amministrazione stessa.
Alcuni progetti sono già stati portati avanti, come lo scambio dello scorso autunno a Fontaine, che darà i propri frutti ad Alpignano con il progetto “Young in Tour”, dedicato al viaggio come strumento di crescita e conoscenza: l’iniziativa, che prevedrà finanziamenti per i piani di viaggio più interessanti proposti dai più giovani (il bando è online sul sito del comune di Alpignano), è nata infatti da un’ispirazione avuta durante il weekend di scambio che tre giovani alpignanesi hanno vissuto in Francia a novembre. Il primo passo concreto verso la futura consulta avverrà invece il 19 giugno, con l’apertura di un locale dedicato ai giovani al primo piano del Movicentro: sarà uno spazio a disposizione dei ragazzi per realizzare attività e progetti, ma anche per incontrarsi tra loro e con le volontarie dell’Ufficio Giovani, che ne coordineranno l’utilizzo.
Proprio perché si tratterà di uno spazio dei giovani per i giovani, i ragazzi saranno invitati ad una giornata di “personalizzazione” degli spazi che si terrà intorno alla metà di giugno, nella quale insieme ad assessore e consiglieri potranno decorare e arredare lo spazio secondo il loro gusto: in queste settimane l’Ufficio Informagiovani raccoglierà a questo proposito suggerimenti e idee da realizzare in tale occasione.
Gli orari di apertura dei locali seguiranno, almeno in una prima fase, quelli degli uffici comunali (lun-ven 9-12; martedì e giovedì anche 15.30-17.30), ma non si escludono aperture straordinarie a fronte di progetti particolari presentati dagli utenti: infatti, sarà possibile per i ragazzi riservare gli spazi in determinati orari per realizzare attività e laboratori i cui contenuti possono essere presentati, discussi ed elaborati insieme alle volontarie dell’Informagiovani, che si occuperanno anche della relativa pubblicizzazione.

Segnaliamo inoltre che il 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, alle 10.30 presso il Movicentro si terrà un momento di riflessione e lettura di alcuni articoli della Costituzione, seguito dalla consegna di una copia del testo a tutti i cittadini alpignanesi che hanno compiuto o compiranno 18 anni nel 2017.