domenica 9 agosto 2026

Che cosa abbiamo in palio?

 

Una volta all'anno la comunità alpignanese si accende ed entusiasma per la tre giorni del palio.
Essndo l'evento più atteso dell'anno, buona parte del budget destinato agli eventi e alle manifestazioni è dedicato all'intrattanimento del palio e di tutto quanto vi ruoti intorno, tanto da rendere complicato distinguere che cosa finanzi direttamente il palio, la sagra e gli eventi collaterali.
Proviamo a fare una sintesi più chiara possibile, attendendo la risposta da parte del comune di una nostra richiesta di accesso agli atti, che specifichi tutti gli stanziamenti relativi a eventi culturali e manifestazioni, di cui daremo notizia.
Dunque dal 17 al 19 luglio scorso si è svolta la XXVI edizione del palio, che normalmente prevede, oltre alla corsa, una serie di eventi collaterali, spettacoli e gli incontri con alcuni ospiti internazionali, in quanto per tradizione Alpignano invita rappresentanti del comune gemellato, ovvero Fontaine (Francia), e di quelli con cui stringe una patto di amicizia, ovvero Schmalkalden (Germania), Montana (Bulgaria), Bialogard (Polonia) - su Wikipedia compare anche Gourcy, del Burkina Faso.

Gli intervenuti di quest'anno sono stati Franck Longo (Francia), Zlatko Zhivkov Montana (Bulgaria), Emilia Bury (Polonia).

Come recitano le varie determine di impegno di spesa, "Considerata la volontà dell’Amministrazione comunale di proporre ai cittadini un occasione di svago organizzando la seconda edizione della Sagra del cossòt e la XVI edizione del Palio, dal 17 al 19 luglio 2026", "Valutata la necessità di sostenere le spese relative all'acquisto di beni e servizi rientranti nella tipologia delle “spese di rappresentanza dell’Ente”, derivanti nella specie da obblighi di relazione, doveri di ospitalità, che impongono forme di accoglienza, atti di cortesia, oggetti ricordo simbolici, targhe, il tutto nell'ottica di continuare a rafforzare la collaborazione fra le città, portando avanti scambi di esperienze nel campo economico, sociale e culturale", le spese specifiche per tale ospitalità sono state:

  • det. 400 del 29/06/2026, Pernottamento per delegazioni gemellaggio (17 persone) per 2.730 euro
  • det. 410 del 30/06/2026, Visita guidata presso Forte di Exilles per delegazione Palio, per 180 euro 
  • det. 427 del 03/07/2026, Servizio noleggio pulmino per Palio, per 244 euro 
  • det. 428 del 03/07/2026, Pranzo di rappresentanza a Exilles, per 810 euro 
  • det. 442 del 13/07/2026, Ristorazione per delegazioni gemellaggio (17 persone), per 1.037 euro 
  • det. 438 del 10/07/2026, Cena di rappresentanza per delegazioni, per 1.200 euro
  • det. 463 del 28/07/2026, Servizio per ospitalità, destinati all'Associazione Be Different, per 1.100 euro
 per un importo complessivo di 7.301 euro.
 
 Tutte le altre voci di spesa sono invece le seguenti:
  • det. 348 del 28/05/2026, Servizio di facchinaggio Palio e Alpignano Live, per 7.802 euro  (di cui 1.802 euro per il Palio)
  • det. 352 del 25/05/2026, Contributo a Pro Loco per organizzazione Palio, per 35.000 euro
  • det. 364 del 09/06/2026, Asssistenza medica per Palio e Alpignano Live, per euro 1.750 euro (di cui 700 euro per il Palio)
  • det. 365 del 17/06/2026, Acquisto premi e materiali di rappresentanza per Palio, per 2.158 (di cui 
  • det 382 del 17/06/2026, Raccolta rifiuti in occasione Palio e Alpignano Live, per 2.646 euro (di cui 1.000 euro per il Palio) 
  • det. 383 del 17/06/2026, Acquisto premi e materiali di rappresentanza per Palio, per 214 euro (di cui 
  • det. 384 del 17/06/2026, Fornitura stendardo e premi minori per Palio, per 1.085 euro
  • det. 393 del 23/06/2026, Fornitura di juta per allestimento Palio, per 878 euro
  • det. 401 del 29/06/2026, Forniture delle zucche per Palio, per 190 euro
  • det. 439 del 10/07/2026, Fornitura di creazione artistiche per Palio, per 678 euro
  • det. 443 del 15/07/2026, Attivazione n. 2 contatori energia elettrica per Palio, per 68 euro.
Complessivamente, estrapolando le sole spese del palio, abbiamo altri 43.674 euro

Ai costi diretti del palio si aggiungono i costi delle serate di Alpignano Live, che in qualche modo si intersecano con la Sagra e il Palio dij Cossòt, come recita la determina di affidamento dell'incarico, la Sagra e il Palio dij Cossòt, la det. 359 del 08/06/2026, DETERMINA  A CONTRARRE SEMPLIFICATA E CONTESTUALE AFFIDAMENTO PER IL SERVIZIO DI FORNITURA SERVIZI PER GLI EVENTI ALPIGNANO LIVE SAGRA E PALIO 2026, per 37.000 euro, "considerata la volontà dell’Amministrazione comunale di proporre ai cittadini un occasione di  svago  organizzando la seconda edizione della Sagra del cossòt dal 17 al 19 luglio 2026 e quattro serate gratuite dedicate alla musica nelle diverse aree del territorio comunale (piazza Caduti, via Val della Torre, piazza Berlinguer, piazzale via Costa) operatori di street food, nei giorni 25 giugno, 2, 9 e 16 luglio".

Ci anche delle spese che non siamo in grado di quantificare:

  • predisposizione piano di sicurezza e tutti gli addetti per garantire la sicurezza
  • predisposizione allacci temporanei alle linee elettriche e il generatore
  • costi per energia elettrica
  • costi del personale comunale impiegato per lavori svolti in orari straordinari

In conclusione, come riportato sulla pagina facebook del comune di Alpignano e dell'Assessore al commercio (https://www.facebook.com/search/top?q=comune%20di%20alpignano ), si comunica che quest'anno vi siano state:

  • oltre 15.000 presenze complessive negli eventi della rassegna
  • ben 10.000 visitatori da giovedì a domenica, tra l'ultima serata di Alpignano Live e la Sagra e il Palio dij Cossòt

Nella strategia di marketing territoriale adottata dall'amministrazione il Palio pare rappresenti l'evento fondamentale, per cui non solo non si spende tanto, ma che addirittura si dovrebbe fare una tiratina di orecchie all'amministrazione perché si dovrebbe spendere di più (come dichiarato in Consiglio comunale dalla maggioranza). 

Allora sulla base di queste dichiarazioni, e sulla base dei numeri dichiarati, con gli stessi strumenti di misurazione adottati sarebbe importante sapere quali siano anche state le entrate presunte:

  • per le attività commerciali del territorio 
  • per le attività di ristorazione
E non sarebbe nemmeno male conoscere gli introiti comunali per quanto riguarda
  • le sponsorizzazioni
  • il suolo pubblico
oltre ad avere un riscontro di che cosa questi investimenti producano in termini di immagine sui media e di visibillità all'estero, grazie alla presenza di delegazioni internazionali.

Dato che all'amministrazione non interessa evidentemente che cosa si inneschi sul piano culturale, ma che cosa si produca, bisognerebbe valutare accuratamente se il "marketing territoriale", termine che appartiene all'ambito economico e non culturale, attivi delle economie di scala e sia quindi, a questo punto, utile. Per tutti.



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