Maurizio Morra di Cella è il nuovo vicesindaco di Alpignano. Assume la carica su nomina del sindaco a seguito del ritiro delle deleghe a Gianni Brignolo e alla successiva rinuncia di Maria Luigia d'Abbene.
martedì 17 dicembre 2019
lunedì 16 dicembre 2019
Smentita a Luna Nuova: Brignolo e Del Bel Belluz erano regolarmente in giunta
In realtà non sono loro non
essersi presentati in giunta. Quello che è stato riportato, se corrisponde esattamente
a quello che è stato dichiarato dall’interlocutore, è una clamorosa distorsione
dei fatti, per addurre una giustificazione sostenibile alle scelte conseguenti.
Sempre che possa essere da
qualcuno considerata “un valido motivo”.
Questo il resoconto puntuale:
“La giunta, convocata per le ore
15.00 del 10 dicembre, si è regolarmente riunita, per discutere un’unica
delibera all’ordine del giorno, comunicato il giorno prima, sulle indennità di
carica: presenti alle 15.00 in sala giunta Maurizio Morra di Cella e Tamara Del
Bel Belluz; Maria Luigia d’Abbene e Gianni Brignolo, avendo preavvisato del
loro ritardo, sono arrivati alle ore 15.12.
Alle ore 15.30 Tamara Del Bel
Belluz sollecita alla segreteria l’inizio della giunta.
Alle ore 15.45 Tamara
Del Bel Belluz, Maria Luigia d’Abbene e Gianni Brignolo, ciascuno per i propri
impegni, comunicano alla segreteria che non possono più fermarsi. Resta solo
Maurizio Morra di Cella.
Più tardi solo Maria Luigia d’Abbene e Gianni Brignolo
vengono ricontattati per prendere parte alla giunta (ormai però impossibilitati
a partecipare a una giunta straordinaria), poiché vi erano due ulteriori
delibere “importantissime” da visionare, di cui però nessuno era al
corrente (abbiano scoperto che alle 15.21 era arrivato un nuovo ordine del
giorno, mentre noi eravamo già in sala giunta e non attaccati a un pc). Nessuno
della segreteria è passato ad avvisarci dopo aver spedito la mail, e la sala
giunta è a pochi passi dalla segreteria ed eravamo
tutti lì tranne il sindaco e l’assessore Castelli. In ogni caso delibere
così importanti vanno presentate con un certo rigore, e devono essere
analizzate e discusse prima.
Così sono andate le cose, per cui
quanto dichiarato ai giornali non corrisponde al vero.”
“Per dovere e correttezza non posso che confermare esattamente la versione dei fatti riportata da Tamara Del Bel Belluz” afferma Gianni Brignolo su facebook, dove è già stata immediatamente riportata questa smentita.venerdì 13 dicembre 2019
Stavolta non abbiamo più fiducia nel sindaco
COMUNICATO STAMPA DEI
SOTTOSCRITTI CONSIGLIERI COMUNALI DI MAGGIORANZA
Venerdì 13 dicembre, i sottoscritti
consiglieri comunali di maggioranza hanno protocollato una mozione di
sfiducia nei confronti del Sindaco Oliva, da discutere in un prossimo
consiglio comunale, successivamente all’approvazione del bilancio
previsionale 2020-2022.
Si è trattato di una decisione
tutt’altro che facile da prendere, a cui siamo pervenuti dopo aver
assistito, negli ultimi mesi, all’esautorazione del nostro ruolo
politico ad opera del sindaco Oliva, che pure è stato eletto
all’interno dei nostri gruppi e che noi stessi abbiamo per anni
supportato.
I nostri gruppi politici fanno capo e
discendono dall’operato dell’associazione “Laboratorio delle
Idee”, che ha sede in Viale Vittoria e che già da prima
dell’inizio del nostro mandato è luogo di incontro e confronto sia
esterno, come punto di incontro con tutti i cittadini alpignanesi,
sia interno, in quanto il nostro è un gruppo politicamente non
allineato e trasversale.
A partire dal mese di settembre 2019,
tuttavia, il sindaco Oliva ha smesso di frequentare la nostra
associazione, dissociandosi sia verbalmente sia per iscritto dal
“Laboratorio delle Idee” e rifiutando da allora di prendere parte
ai nostri incontri. Egli ha anche limitato le comunicazioni con i
consiglieri, comunicando soltanto con i due capigruppo e comunque
senza condividere preventivamente – nemmeno con loro – le
decisioni relative al mandato politico di questa maggioranza, che
invece prima erano sempre state condivise e partecipate da tutti gli
aderenti (eletti e non) nello spirito di partecipazione civica che ci
caratterizza.
Parallelamente, a ciò si sono
aggiunte azioni e prese di posizione politiche anche forti che, oltre
a non essere state condivise con i gruppi politici di cui il sindaco
Oliva è espressione, vanno contro i principi di trasversalità alla
base del nostro operato.
In nome della collaborazione e della
difesa del nostro progetto politico, abbiamo tentato di ristabilire
un contatto diretto con il sindaco, che finalmente ci ha ricevuti lo
scorso 9 dicembre, dopo oltre tre mesi di silenzio. In tale occasione
abbiamo cercato di comprendere come poter ristabilire una
collaborazione tra noi, la Giunta e il sindaco stesso, in modo da
poter lavorare di nuovo serenamente ed efficacemente per la città.
Due giorni più tardi, il sindaco Oliva ha usato tale incontro sui
giornali per giustificare la revoca delle deleghe a due assessori
(Gianni Brignolo e Tamara Del Bel Belluz), millantando di averci
annunciato tale decisione e di non aver trovato da parte nostra alcun
ostacolo. Al contrario, come puntualmente abbiamo smentito in un
precedente comunicato, la decisione è stata presa unilateralmente e
senza essersi confrontato con noi, oltre ad aver riguardato la
rimozione di due membri fondatori del nostro progetto politico,
nonché già consiglieri di minoranza del mandato precedente
(2011-16). Anche la contestuale nomina a nuovo vicesindaco
dell’assessore d’Abbene è avvenuta in maniera altrettanto
unilaterale e inaspettata, senza essere stata condivisa nemmeno con
l’assessore in questione. Ciò ha portato alla rinuncia e alle
conseguenti dimissioni di Maria Luigia d’Abbene dalla giunta, atto
che non possiamo che apprezzare per l’integrità e l’onestà
intellettuale che da esso traspaiono.
Riteniamo che tali azioni siano di una
gravità tale da compromettere definitivamente, nonostante i nostri
sforzi di questi mesi, il rapporto di fiducia, stima e collaborazione
che aveva caratterizzato il nostro mandato e grazie al quale siamo
stati in grado in questi anni di dare alla nostra città molti
risultati positivi, alcuni attesi da anni, anche superando le
difficoltà che un’impresa del genere inevitabilmente comporta.
Per questo annunciamo oggi la
presentazione di questa mozione di sfiducia, che calendarizziamo dopo
la votazione del bilancio triennale: esso sarà l’ultimo atto che
voteremo, poiché solo avendo un bilancio approvato la città potrà
vedere concluse le opere del nostro programma a cui abbiamo lavorato
in questi anni e che altrimenti resterebbero irrealizzate.
Pierpaolo Barbiani (Alpignano SiCura)
Giacomo Bosio (SiAmo Alpignano)
Giulia Bruno (Alpignano SiCura)
Luigi Cipriano (Alpignano SiCura)
Marina Mallen (Alpignano SiCura)
giovedì 12 dicembre 2019
A proposito delle dichiarazioni apparse sul sito de "La Valsusa"
Comunicato dei sottoscritti consiglieri del Consiglio Comunale di Alpignano
A seguito di quanto riportato dal sito La Valsusa in data odierna all’indirizzo https://www.lavalsusa.it/alpignano-oliva-toglie-le-deleghe-a-brignolo-e-del-bel-belluz/, i sottoscritti consiglieri precisano che durante l’incontro avuto lunedì 9 dicembre il sindaco Andrea Oliva non ha comunicato ai consiglieri alcuna decisione in merito alla revoca delle deleghe agli assessori Brignolo e Del Bel Belluz, contrariamente a quanto si legge sul settimanale La Valsusa.
I sottoscritti consiglieri hanno appreso della decisione in oggetto solamente in data odierna tramite comunicazione sull’albo pretorio, fatti salvi i capigruppo di maggioranza e il presidente del consiglio comunale, a cui era stata anticipata solo ieri sera.
Pierpaolo Barbiani (Alpignano Sicura)
Cristina Bertello (Alpignano Sicura)
Giacomo Bosio (Siamo Alpignano)
Gino Cipriano (Alpignano Sicura)
Tiziana Garreffa (Siamo Alpignano)
Marina Mallen (Alpignano Sicura)
Toni Pennisi (presidente del consiglio comunale, eletto con Siamo Alpignano)
Francesco Talarico (Siamo Alpignano)
Giulia Bruno (Alpignano Sicura) non era presente all’incontro di lunedì sera.
mercoledì 11 dicembre 2019
Comunicato dell’assessore Maria Luigia d’Abbene
"Ringrazio il sindaco per la fiducia dimostratami, tuttavia non posso assolutamente accettare la nomina a vicesindaco che mi viene proposta, in quanto non è stata condivisa con il gruppo politico di cui faccio parte. Inoltre ritengo inaccettabile che vengano tolte le deleghe a chi ha fondato questo gruppo e a chi ha lavorato insieme a me per il bene della nostra città, condividendo con me la passione e l’amore per la missione politica da noi intrapresa. Pertanto, non solo rifiuto la proposta, ma farò seguire le mie dimissioni da membro di questa giunta, essendo venuti a mancare i valori fondanti con cui si era intrapresa questa splendida avventura che tanto aveva portato di buono alla nostra città".
L'assessore d'Abbene era stata investita della carica di nuovo vicesindaco questa mattina, a seguito della decisione del sindaco Oliva di ritirare le deleghe al vicesindaco Gianni Brignolo e all'assessore Tamara Del Bel Belluz.
venerdì 15 novembre 2019
Dichiarato lo stato di emergenza climatica
Il consiglio comunale ha dichiarato questa sera lo stato di emergenza climatica e ambientale per il comune di Alpignano con un atto attraverso il quale si impegna anche a trovare misure di contrasto alla crisi stessa. Tra l'altro, il Consiglio ha assunto l'impegno, "con ogni possibile contributo all’interno delle competenze del Comune di Alpignano, per contenere l’aumento della temperatura globale entro 1,5°C, ponendo come obiettivo la riduzione a zero delle emissioni nette di gas climalteranti per il 2030, ritenendo l’obiettivo di zero emissioni nel 2050 insufficiente e incoerente con lo stato di emergenza climatica".
Il Consiglio ha inoltre dato atto "che saranno adottate apposite campagne pubblicitarie di informazione sulle misure da adottare per il contrasto ai cambiamenti climatici e per il miglioramento della qualità dell'aria in coerenza con il Programma strategico nazionale di prossima adozione da parte del Ministero dell'ambiente ed eventuali progetti troveranno allocazione nel prossimo bilancio di previsione 2020-2022 nel caso in cui saranno individuate fonti certe di finanziamento".
"Si tratta di un atto con una forte valenza politica, nonché fortemente impegnativo" ha spiegato Giacomo Bosio (SiAmo Alpignano) "poiché impegna la nostra comunità a fare la propria parte a tutti i livelli: dai singoli individui alla politica locale, passando per le associazioni, tutti noi siamo chiamati ad interrogarci su cosa possiamo fare nel nostro piccolo per dare il nostro contributo per un'Alpignano più sostenibile, che faccia la propria parte nel contrastare questa emergenza che non può più essere ignorata".
L'atto, approvato all'unanimità da tutte le forze politiche presenti in Consiglio, impegna la città non solo nel momento attuale, ma anche nel futuro, promuovendo l'attivazione di ulteriori misure di intervento e sostenendo l'implementazione dei programmi già esistenti avviati in un'ottica green, tra i quali ad esempio la progettazione di una viabilità ciclabile, il progetto Vivo con gli incentivi per l'acquisto e l'uso delle biciclette da parte dei pendolari, i piani di efficientamento energetico degli edifici pubblici, il nuovo piano di illuminazione pubblica a led, la sostituzione dell'impiantistica e degli infissi in palestre e scuole, e l'installazione delle portelle per ridurre l'abbandono dei rifiuti di plastica sul territorio.
Cittadinanza onoraria a Liliana Segre
Pubblichiamo il testo della comunicazione letta questa sera in Consiglio Comunale.
I consiglieri di maggioranza
esprimono piena solidarietà a Liliana Segre, in merito agli attacchi
antisemiti, agli insulti che ha subito, soprattutto sui social
network. Proprio l’alto livello di minacce e l’aumento degli
eventi che vedono impegnata la senatrice contro la campagna dell’odio
ha accelerato la decisione da parte del Prefetto di Milano a disporle
una scorta di sicurezza.
La senatrice Liliana Segre è
infatti, da sempre impegnata nel diffondere la sua testimonianza di
vita di deportata nel 1944 nel campo di concentramento di
Auschwitz-Birkenau e di sopravvissuta all’Olocausto.
In
piena condivisione con quanto affermato dal Presidente della
Repubblica Sergio Mattarella
rispondiamo con la “solidarietà”
come antitesi all’odio,
alla “convivenza” e al “senso di responsabilità” come mezzo
per “contrastare” “intolleranza”
e “contrapposizione”,
che non sono concetti astratti ma fatti “concreti“.
Lo
dimostrano, dice il capo dello Stato, due episodi sulle cronache dei
giornali degli ultimi giorni. “Se qualcuno arriva in un autobus
a dire a una bambina di sette anni ‘non sederti accanto a me perché
hai la pelle di colore differente’; se è necessario” assegnare
una scorta
“ad una signora anziana
che non ha mai fatto male ad alcuno,
ma che il male lo ha subito da bambina, vuol dire” che gli
interrogativi
relativi alle differenze tra “indifferenza,
solidarietà, aiuto
vicendevole” da un lato e “intolleranza
e contrapposizione”
dall’altro non sono “alternative retoriche e astratte ma
estremamente concrete”.
Con un piccolo atto concreto
ma fortemente simbolico, con senso di responsabilità che compete al
ruolo di Consiglieri Comunali, è nostra volontà proporre il
conferimento della cittadinanza onoraria del Comune di Alpignano alla
senatrice della Repubblica Liliana Segre, così come previsto
dall’articolo 2 comma 1 del "Regolamento per il conferimento per
la cittadinanza onoraria e della cittadinanza benemerita” del
Comune di Alpignano, che
prevede che la
cittadinanza onoraria venga conferita “per l’esempio di una vita
inspirata ai fondamentali valori umani della solidarietà, dell’amore
e dell’aiuto al prossimo, specialmente nei confronti dei più
deboli e bisognosi”.
![]() |
| Nella medesima seduta, il Consiglio ha deliberato il finanziamento per il progetto del Treno della Memoria |
Atto concreto che non è certo
il primo segno di attenzione alla memoria compiuto da questa
amministrazione: ci pare giusto evidenziare che di recente è stato
ripristinato a bilancio lo stanziamento per permettere ai ragazzi del
nostro Comune di partecipare al viaggio del treno della Memoria, per
vedere con i propri occhi la realtà dei campi di concentramento.
In questi ultimi giorni sono
stati numerosi i fatti di cronaca che ci preoccupano fortemente e che
non ci devono lascare indifferenti, come ad esempio le librerie
incendiate a Roma.
Fatti di cronaca che si
sommano a quelli tristemente presenti da decenni nella vita del
nostro Paese, con i quali talvolta ci pare che si debba essere
costretti a convivere in eterno, ma che non per questo suscitano
minore indignazione e preoccupazione: ne è un esempio il recente
incendio doloso alla Pizzeria di Giovanni Impastato, che varie volte
è stato ospite ad Alpignano nella sua incessante lotta contro tutte
le mafie.
E allora è vero che una parte
di questo Paese vive nell’odio e nel rancore. E, questo, è un
enorme problema culturale, oltre che una vergogna.
E’ inammissibile che oggi vi
sia qualcuno che se la prende violentemente con una signora di 89
anni che non odia, non insulta, non minaccia. La sua unica “colpa”
sta nella fermezza morale con cui ricorda a tutti noi i rischi
dell’indifferenza.
Non mi resta che estendere
l’invito anche ai i consiglieri di minoranza ad aderire e a
sottoscrivere tale proposta, che nei prossimi giorni verrà
protocollata e resa ufficiale sul quale dovrà
deliberare la giunta come previsto dal regolamento e a seguire sarà
portata in Consiglio con specifica delibera.
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