giovedì 14 settembre 2017

Il palazzetto apre le porte al grande sport

Il palazzetto di Alpignano apre finalmente le sue porte allo sport.
Da diversi mesi l’amministrazione si stava dedicando alle possibilità legate alla gestione della struttura, terminata già da qualche anno ma che non ha mai trovato destinazione, rischiando di compromettere del tutto la propria funzionalità. Dopo un periodo di rimessa a punto dell’edificio, che cominciava ad avere qualche acciacco legato allo stato di abbandono, il palazzetto ha ritrovato la sua dignità. Anche alcuni ospiti dell’ex Parlapà hanno preso a cuore la vicenda, dando una mano al capo operaio del comune, Michele Cordero, a sistemare tutta l’area esterna, che era diventata selvatica e inospitale.

La formazione del Cus Collegno Volley Barricalla, con il viceoresidente Belluz (quarto da sinistra), insieme ad alcuni membri della maggioranza dopo l'allenamento congiunto con Mondovì
Il sogno di portare ad Alpignano lo sport ad alti livelli è quindi diventato realtà: diventerà uno dei due campi di casa nonché sede degli allenamenti del Cus Collegno Volley Barricalla, che quest’anno giocherà da neopromosso nel campionato nazionale di A2.
Il vicepresidente del Collegno Volley, Davide Belluz, che ha assistito ai primi due allenamenti svoltisi questa settimana nella struttura, si è detto molto soddisfatto: “Si tratta di una struttura molto bella e congeniale per la pallavolo e non solo. Ci auguriamo che la presenza della nostra seria A possa dare ancora più visibilità a questo impianto e porti benefici a tutta la Città di Alpignano”.
Le date delle gare di casa del Collegno Volley che si disputeranno presso l’impianto di via Migliarone devono ancora essere ufficializzate, ma si tratterà per lo più di impegni infrasettimanali, imposti dal calendario di serie A, quando il palazzetto di Collegno non è disponibile. Oltre a queste gare, si svolgeranno qui anche tutti gli allenamenti, le amichevoli e gli allenamenti congiunti, come quello organizzato mercoledì 13 insieme alla squadra di Mondovì, anch’essa di A2. Sia le partite sia gli allenamenti sono aperti al pubblico, che la società auspica numeroso: “Abbiamo bisogno più che mai del calore del pubblico per affrontare questo nostro primo anno in Serie A2”. La campagna abbonamenti è aperta (su www.collegnovolley.it), mentre i singoli biglietti per le partite ufficiali si possono acquistare direttamente all’ingresso prima dell’incontro. L’ingresso agli allenamenti, di squadra e congiunti, è libero.
La presenza del Cus ad Alpignano sarà poi estesa anche alle squadre giovanili: anche in questo caso, tutti gli allenamenti saranno svolti nel palazzetto di Alpignano, che per alcuni di questi ragazzi diventerà anche il campo di casa, con ulteriori partite ufficiali da disputarsi nella struttura di Via Migliarone. La presenza delle squadre giovanili e dei corsi di mini-volley, prosegue Belluz, rappresenta infine un’occasione per i bambini e i ragazzi del territorio interessati a mettersi alla prova in questo sport.
Il sindaco Oliva assiste a un allenamento
Grandissima soddisfazione anche da parte di tutta la maggioranza: “Vedere il palazzetto operativo è per noi un grande risultato sotto più di un aspetto”, dichiara il consigliere Bosio. “Uno dei pezzi del nostro patrimonio pubblico che non aveva una destinazione trova finalmente la sua identità, ospitando una società importante capace di dare risalto alla nostra città”. “Si tratta di una grande occasione per Alpignano”, conferma il sindaco Oliva. “Auspico che l’esperienza del Cus nelle varie discipline sportive possa ampliare l’offerta di attività sul territorio, avvicinando soprattutto i più giovani al mondo dello sport”.
Ma il Palazzetto in vita e piena attività porterà una ricaduta positiva che va ben oltre l’innesco dell’interesse verso lo sport in generale e del volley in particolare, perché la zona ricomincerà a vivere, nuovi flussi di persone circoleranno sul territorio, e tutto questo si rifletterà in maggiori opportunità per gli esercizi commerciali, permettendo anche lo sviluppo di nuove attività. Inoltre l’intera struttura, che continuerà ad essere di proprietà comunale, potrà essere un punto di riferimento per le associazioni e per l’organizzazione di eventi.


Comunicato dell'Amministrazione comunale sulla gestione dell'asilo nido

L’appalto di gestione dell’asilo nido comunale “don Minzoni”, un servizio a disposizione della comunità alpignanese dal 1975, è stato prorogato per tutto l’anno scolastico.
La decisione è stata presa dal sindaco Andrea Oliva in un confronto con il consorzio Naos, titolare dell’affidamento della gestione scaduta il 31 agosto scorso.
Il preannunciato appalto per la gara di affidamento per il triennio 2017-2020 non ha avuto partecipanti e ci si è quindi avvalsi dell’l’istituto della “proroga tecnica” ai sensi dell’articolo 106, comma 1, del Decreto Legislativo 50/2016, a patto che le condizioni proposte dal contraente fossero le stesse del precedente contratto o migliorative rispetto allo stesso.
Il Consorzio, il 30 agosto 2017, ha confermato tale disponibilità dichiarando l’intenzione di applicare una riduzione della tariffa base, che è stata portata a 615 euro al mese, anziché 675 euro, in linea con i principi già espressi nel bando appena pubblicato.
Il servizio del nido, oltre a garantire parità di opportunità rispetto alle possibilità lavorative, è sempre più sentito come un servizio educativo, tanto che in altri paesi si è affermata come principale istanza, per la quale le famiglie sono disposte a spendere. Molte famiglie, per ragioni legate ai redditi, sono giustamente invece molto più attente al costo del servizio. Queste due domande, di qualità dell’offerta educativa e di sostegno al reddito, devono conciliarsi in un unico servizio, che punta ai massimi standard ma modula i costi a seconda delle disponibilità economiche. È qui che entra il gioco il comune, con i contributi. Nel tempo questa disponibilità a finanziare i servizi a domanda individuale non è sempre stata lineare e ha dovuto anche far i conti con mutevoli esigenze di bilancio, poiché altri tipi di istanze esercitano forti pressioni sull’erogazione di servizi.
Per tale ragione abbiamo ritenuto necessario rimodulare i contributi alle famiglie.
Le ragioni politiche, sociali ed economiche che ci hanno portato a fare questa scelta sono presumibilmente le stesse valutazioni che sono state fatte già nel passato, in tutte le occasioni che le tariffe hanno subito un rialzo.
Nel 2008 la tariffa massima del nido era di 400 euro mensili. L’anno successivo era già passata a 450 euro, con un incremento secco di oltre il 10%, che a cascata ricadeva sulle varie fasce Isee. A novembre 2010 venne deliberato un aumento significativo di tutti i servizi a domanda individuale: mensa, trasporto, centri estivi, asilo nido. Per quest’ultimo addirittura si stabilì un aumento secco di 200 euro. Come è possibile verificare da un semplice calcolo, tra il 2008 e il 2011 si era pianificato di portare la retta da 400 a 650 euro, con un aumento di oltre il 60%. Evidentemente già allora il sostanzioso contributo, erogato alle famiglie, era ritenuto dall’amministrazione troppo oneroso e il servizio estremamente pesante per le casse comunali, tanto che se non fosse stato per la  presenza di dipendenti comunali il nido sarebbe stato probabilmente chiuso o privatizzato.
Tuttavia, grazie alle enormi pressioni mediatiche dei genitori, si decise di suddividere gli aumenti in due rate (gennaio e settembre 2011); ma nel luglio del 2011 questo secondo aumento è stato bloccato, per cui le rette sono rimaste ferme a 550 euro, fino a quando l’asilo è rimasto di gestione comunale.
È nel 2014, con la decisione di privatizzare il servizio, aggiudicato al Consorzio Naos, che la tariffa base massima (a carico delle famiglie che non presentano Isee o non residenti) è stata deliberata di un importo pari a 675 euro.
Stabilire oggi una retta massima a 615 euro non può quindi essere considerata un’operazione spregiudicata, poiché è una quota abbastanza in linea con gli standard dei servizi offerti alla collettività. La revisione dei contributi a ciascuna delle famiglie tenta di equilibrare il più possibile la destinazione di fondi pubblici alle varie fasce deboli, che non sono esclusivamente le famiglie con figli piccoli.
Ogni giunta ha il dovere di intervenire sul bilancio in modo da rendere espliciti i propri intenti programmatici, per definire il proprio indirizzo. E l’indirizzo di questa giunta è il sostegno alle persone in difficoltà tramite il ricorso al servizio socio assistenziale, che viene potenziato, poiché l’applicazione del solo Isee ha rivelato talvolta significative divergenze rispetto alla reale situazione reddituale.
Questa amministrazione ritiene preminente mantenere attivi e funzionanti sia la struttura, sia il servizio stesso e quindi non si è mai inteso rinunciare, pur nelle ristrettezze economiche del bilancio, al nido comunale, un servizio di qualità che speriamo possa essere a mano a mano riscoperto dalle famiglie, come “investimento” sull’educazione dei propri figli.

martedì 12 settembre 2017

Messaggio di apertura dell'anno scolastico del Sindaco e dell'Amministrazione Comunale

Alpignano, 11 settembre 2017

Carissime famiglie alpignanesi, 
oggi, 11 Settembre, riprende la scuola qui ad Alpignano. Molti ragazzi hanno salutato a Giugno gli amici e compagni delle medie, per avviare un nuovo percorso scolastico, a Torino e nei paesi limitrofi, e magari hanno già iniziato la scorsa settimana a conoscere il loro nuovo istituto. Iniziamo a salutarli con un grosso “in bocca al lupo”, perché possano intraprendere una carriera scolastica appassionante e soddisfacente. 
Il nostro pensiero e il nostro affetto sono ovviamente rivolti a tutti gli scolari: dai più emozionati, che entrano a scuola per la prima volta, nella scuola primaria, ai ragazzi che iniziano le secondarie, “le medie”, che inizieranno a rapportarsi con un mondo di adulti a cui si impara a “dare del lei”, che dovranno imparare un metodo di studio che li accompagnerà anche in futuro, che dovranno sapersi organizzare, a cui verrà concessa poco alla volta l’autonomia di iniziare a muoversi da soli per la città, che vogliamo sicura e a misura di ragazzi. Un augurio di buon inizio va anche ai genitori, a cui spetta il compito fondamentale di vigilare sull'educazione dei bambini e dei ragazzi: dipenderà anche da loro se la fiducia nel sistema scolastico potrà tradursi in fiducia in tutte le istituzioni, per intraprendere uno sviluppo equilibrato e armonioso della personalità, nel rispetto di se stessi e degli altri. 
Rivolgiamo infine un caloroso augurio di buon inizio scuola anche a tutti gli insegnanti, al personale che lavora nelle scuole, alla dirigente scolastica, che saranno impegnati a seguire tutti gli alunni nel loro lungo e speriamo avvincente percorso scolastico. 

Il Sindaco e l'Amministrazione Comunale

sabato 2 settembre 2017

News dalle scuole: la Rodari è senza amianto


LA RODARI E' SENZA AMIANTO. La scuola materna Rodari è ora senza amianto in ogni sua parte. Si sono conclusi nei tempi previsti i lavori di eliminazione dei pannelli in cemento amianto che si trovavano nell’edificio di via Pianezza, ora sostituiti da pareti in cartongesso e nuovi supporti in acciaio. La scuola, pronta a chiudere i battenti secondo la volontà della precedente amministrazione, era stata mantenuta operativa in extremis dall'attuale maggioranza, a patto che si programmassero degli interventi definitivi di messa in sicurezza
I lavori relativi alla rimozione totale dei manufatti contenenti amianto si sono conclusi, ma l’amministrazione comunale ha disposto la perizia per la valutazione del rischio sismico della struttura, in seguito agli interventi strutturali che si sono compiuti quest’estate. L’attuale maggioranza ha deciso di investire anche su questo aspetto perché la scuola possa essere considerata sicura sotto ogni punto di vista prima di essere riaperta, sebbene ciò porterà inizialmente alcuni disagi per le famiglie dei bambini iscritti, che per il primo mese dell’anno scolastico 2017/18 saranno ospitati presso la scuola dell’infanzia Gobetti di via Baracca. A questo proposito, tutti i genitori degli alunni della Rodari sono invitati ad un incontro informativo alla presenza della dirigente scolastica Silvana Andretta e del sindaco Andrea Oliva, che si terrà mercoledì 6 Settembre 2017 alle ore 18.00 presso la Scuola Tallone, Via Pianezza 31.


CONCESSA LA PROROGA GESTIONALE PER L'ASILO NIDO. A proposito del complesso scolastico di via Baracca, è andato deserto il bando per la nuova assegnazione della gestione dell’asilo nido comunale Don Minzoni, nonostante siano arrivate manifestazioni di interesse da nove possibili candidati. A seguito di ciò, l’amministrazione ha convocato il precedente gestore, con il quale è stata concordata una proroga di un anno
L’incontro ha avuto anche l’obiettivo di mediare tra il modus operandi della vecchia gestione e i contenuti che invece sarebbero stati propri del nuovo bando. I risultati sono stati una piccola riduzione della quota da parte del gestore, a fronte di 83.000 euro di contributi da parte del Comune di Alpignano, che si tradurranno in una riduzione della quota pro capite fino al 50% sulla base del reddito familiare. Oltre a ciò, tutte le famiglie che hanno i propri figli iscritti all’asilo nido comunale possono fare richiesta quest’anno per un contributo di 100 euro mensili forniti dall’INPS. Presso la struttura risultano ad oggi pre-iscritti 40 bambini per l’anno scolastico che si aprirà lunedì 4 settembre.

martedì 22 agosto 2017

Parlapà: le ragioni di una protesta e la risposta delle istituzioni

Un momento del pranzo di lunedì  a cui è seguito l'incontro tra il viceprefetto Donatella Giunti e gli ospiti del CAS Parlapà sulle questioni sollevate da questi ultimi nella scorsa settimana.

Durante la scorsa settimana, prima di fronte all’ex-Hotel Parlapà e poi a Torino sotto i locali della Prefettura, un gruppo di ragazzi ospiti del Centro di Accoglienza Straodinaria hanno protestato con un sit-in, lamentando alcuni disagi in particolare circa il cibo a loro somministrato, le visite mediche e i costi relativi al permesso di soggiorno. Già nella giornata di mercoledì 16 agosto, Paola Spena, vicario del prefetto di Torino, aveva incontrato una delegazione dei richiedenti asilo per ascoltare le loro motivazioni.
A seguito di un confronto è emerso che il problema principale della rimostranza era dovuto all’impossibilità di introdurre all'interno delle camere qualsiasi alimento o bevanda. Le lamentele nascono anche dal fatto che non tutti riescono a rispettare gli orari di distribuzione dei pasti presso la mensa del centro di accoglienza e perciò spesso tentano di trasgredire il regolamento.
Il divieto di consumare i cibi fuori dall’area mensa (che esiste in tutti i centri di accoglienza italiani per ragioni igieniche) è stato tuttavia ribadito sia dai responsabili del CAS, sia dalla Prefettura durante l'incontro tenutosi lunedì 21 agosto. In tale occasione il funzionario della Prefettura, Donatella Giunti, ha biasimato il comportamento di chi ha impedito l'ingresso al refettorio alle persone che non hanno aderito alla protesta, ricordando a tutti gli ospiti l'importanza della libertà individuale.
Dopo il pranzo, è stato illustrato il “decalogo” delle regole cui debbono attenersi tutti gli ospiti del centro da parte della Dr.ssa Giunti.
L’Associazione Acuarinto, nel frattempo, ha acconsentito a variare maggiormente il menù introducendo saltuariamente piatti etnici, sebbene sia i gestori, sia gli ospiti ammettano che non sarà semplice venire incontro ai gusti di 300 persone di 18 nazionalità diverse.
Per quanto concerne il problema delle marche da bollo per i vari documenti, il funzionario della Prefettura ha precisato che il costo del permesso di soggiorno deve essere a carico dell’associazione Acuarinto, mentre quello relativo alla carta d’identità spetta ai rispettivi ospiti che ne fanno domanda.
La richiesta di una maggiore attenzione all’assistenza medica, inoltre, è stata considerata priva di reale fondamento poiché ogni migrante è assegnato a uno dei medici di famiglia del territorio, oltre a poter ricorrere ad un medico privato messo a disposizione dai gestori dalla struttura durante la settimana.

Al pranzo presso l’Hotel Parlapà con tutti gli ospiti della struttura ed i gestori hanno inoltre partecipato il sindaco Andrea Oliva ed una delegazione del Movimento Cinque Stelle. Proprio il sindaco, nella scorsa settimana, aveva richiamato l’attenzione sul fatto che un’eccessiva concentrazione di richiedenti asilo sia un ostacolo alla realizzazione di un’integrazione efficace, auspicando nuovamente una ridistribuzione più equa dei migranti presenti sul territorio piemontese.

D’altro canto, la presenza dei migranti ad Alpignano ha dato luogo a interessanti collaborazioni con il Comune e con varie associazioni cittadine, ad esempio nel mese di giugno alcuni ragazzi stranieri hanno collaborato con giovani alpignanesi alla nascente Consulta Giovanile per la sistemazione dei locali al Movicentro. Molto bella anche l’esperienza con il Judo Alpignano, che ha coinvolto un gruppo di stranieri in una relazione di scambio reciproco: i ragazzi aiutano il maestro D’Abbene nella preparazione dei tatami prima e dopo le lezioni e in cambio fanno attività sportiva. Nel mese di luglio, invece, alcuni ospiti del Parlapà hanno lavorato a fianco dei soci della sezione del CAI di Alpignano per sistemare il giardino retrostante l’ex-scuola Riberi.

sabato 29 luglio 2017

Piano Regolatore. Regione e Consiglio Comunale invitano l'amministrazione a ridurre il consumo del suolo

Si è conclusa a giugno la prima fase dell'istruttoria della variante al Piano Regolatore Generale

A un anno dal suo insediamento, l’amministrazione Oliva ha ricevuto dalla Regione Piemonte la comunicazione di conclusione dell’istruttoria della variante generale del Piano regolatore, avviata lo scorso 9 maggio 2016, dopo che l’amministrazione Da Ronco aveva prodotto alcune integrazioni al progetto adottato dal consiglio comunale il 10 dicembre 2015.
Una lunga attesa già preannunciata nel luglio dell'anno scorso in un incontro tra la Regione Piemonte e il nuovo assessore all'urbanistica alpignanese Tamara Del Bel Belluz. L'iter per la presentazione delle osservazioni da parte della Regione si è concluso il 26 giugno, quando la Direzione regionale ambiente governo e tutela del territorio, la Direzione agricoltura e il Settore regionale per la copianificazione urbanistica (area nord-ovest) hanno comunicato al comune di Alpignano le osservazioni al piano regolatore, per una conclusiva fase di disamina e recepimento da parte dell’amministrazione. Solo in seguito a questa nuova verifica la regione concluderà l’iter che porterà all'approvazione del piano, in un periodo che potrebbe andare da qualche mese ad almeno un anno.

La laboriosità di tale processo dipende dal fatto che l’iter era stato avviato nel 2015 facendo ancora riferimento al procedimento amministrativo della Legge Regionale del 1977, ignorando quindi le modifiche portate dalla Legge Regionale 3 del 2013, che introduce il principio innovativo della co-pianificazione, con cui gli enti preposti a controllo e verifiche si confrontano direttamente con l’amministrazione comunale. La precedenza viene infatti data, in Regione, ai piani presentati seguendo il nuovo criterio.

La riunione di chiusura della prima fase, che doveva avvenire il 20 luglio in sede di Commissione Tecnica Urbanistica, è stata rinviata per la mancanza del numero legale, ma sappiamo già che una buona parte della documentazione che compone il progetto di piano fa riferimento alla componente ambientale. In particolare, il settore regionale che si occupa della cosiddetta "Valutazione ambientale strategica" in data 28 giugno ha già consegnato al nostro comune la propria deliberazione: 21 pagine di osservazioni, molto complesse e articolate, che rimettono in gioco uno dei temi fondamentali del dibattito attuale sula pianificazione urbanistica, ovvero la possibilità di edificare sui terreni liberi. Tra i comuni della nostra zona, Alpignano è infatti quello che prevede più massicciamente questa possibilità. Nelle sue osservazioni, la Regione ha invitato l’amministrazione in carica a rivedere il consumo di suolo in alcune zone della città, tema su cui anche il Consiglio Comunale ha impegnato la Giunta lo scorso 20 luglio. Il rapporto quindi “ritiene che debbano essere risolte le criticità ambientali rilevate e migliorati i profili di sostenibilità ambientale della variante”.

Mancano, infine, proprio perché non si è svolto l'incontro in Commissione, le osservazioni del settore urbanistica, che mirano a verificare l’applicabilità del piano e delle sue norme; tuttavia è chiaro che nei prossimi mesi l'amministrazione comunale sarà chiamata a lavorare per intervenire a perfezionare uno strumento (il piano regolatore) che pare avere ancora alcuni punti deboli, che potrebbero portare addirittura alla ripubblicazione, rischiando di vanificare le spese sostenute negli anni passati per la sua realizzazione (circa 700.000 euro). Sarà dunque questo uno dei temi più caldi e impegnativi del prossimo autunno.

lunedì 24 luglio 2017

Palio 2017: la gioia di fare festa

Si è conclusa con il concerto della Filarmonica di Alpignano la diciottesima edizione del Palio dij Cossòt. Si è conclusa nello stesso luogo dov’era cominciata, cioè la chiesa parrocchiale di San Martino dove venerdì sera il conte e la contessa Provana avevano dato il via ai festeggiamenti.

Beppe Gromi ritira il Cossòt d'Oro alla Cultura

La serata di venerdì è stata arricchita dai canti del gruppo a cappella “I Polifonici delle Alpi”, in una serata che ha visto la consegna del Cossòt d’Oro, che quest’anno veniva assegnato per meriti culturali. A ritirare il premio un emozionatissimo Beppe Gromi, regista, attore e pittore, un artista a tutto tondo che ha fatto avvicinare all'arte generazioni di alpignanesi. Bambini ed ex bambini ai quali Gromi ha dedicato il premio, e che hanno accolto l’annuncio del vincitore con una vera e propria ovazione.
Sabato mattina le vie del centro si sono animate dei vari gruppi storici che si apprestavano ad allestire accampamenti e stand. Questa edizione del palio ha visto alternarsi due epoche storiche differenti: nelle vie del centro, spazio al XVII secolo e alla casata dei Provana; dentro le mura del castello, invece, si tornava indietro al Medioevo, grazie ad un gioco di “teatro nel teatro” voluto proprio dal Conte per rievocare le origini della propria nobile casata, festeggiando così le seconde nozze dopo esser rimasto tristemente vedovo.
Al fianco dei gruppi storici, provenienti non solo da Alpignano ma da tutto il Piemonte, anche molti volontari di varie associazioni, che hanno potuto completare l’allestimento e le decorazioni lungo le strade: un lavorone cominciato già durante la settimana e coadiuvato da tecnici comunali ed esponenti dell’amministrazione, e che ha davvero fatto riappropriare la cittadinanza del Palio e della festa patronale.

Gli ultimi ritocchi all'allestimento del Palio, sabato mattina.
Sullo sfondo, la chiesa di Santa Maria del Ponte, uno dei monumenti inclusi nel tour della Pro Loco.

Pro Loco, Coltivatori, Commercianti, Informagiovani, Gruppo Pittorico, Polesani, Ecomuseo, Mangia-Cossòt e tante altre associazioni, dopo aver collaborato all'allestimento della festa, hanno quindi potuto farsi conoscere e incontrare il pubblico lungo le vie del centro accanto a gruppi storici e alle bancarelle di artigianato d’epoca. La Pro Loco, in particolare, ha organizzato visite guidate per far conoscere ad alpignanesi e non le meraviglie del centro storico, mentre i gruppi storici e militari si sono impegnati in tornei in armatura e nella grande battaglia campale di sabato pomeriggio nel parco del castello. Alcuni giovani impegnati a dar vita alla futura consulta hanno raccolto idee e spunti con uno stand in Piazza I Maggio.

Un momento della vestizione prima della battaglia di sabato
Domenica, spazio alle celebrazioni religiose: l’omelia di Don Piero Gambino è tutta incentrata sullo spirito della festa, auspicando che in occasione della ricorrenza si metta da parte ogni tipo di divisione a favore della collaborazione e dello stare insieme come comunità. Dopo la processione con la statua del patrono, torneo di arco in movimento, mentre l’artista Street Art Fabio invitava grandi e piccini a collaborare per la realizzazione di un’opera corale per la pace.
Al pomeriggio, grande attesa per la corsa del Palio. Quest’anno, per la prima volta, i 16 corridori che si sono contesi lo stendardo realizzato dal Gruppo Pittorico “Gian Luca Pinzi” si erano allenati tutti insieme sotto la guida di un veterano del palio, Giuseppe Di Matteo. Il sorteggio, avvenuto venerdì sera, ha decretato che il Borgo Vecchio sarebbe stato rappresentato da  Giuliana Chiesa, Gianni Santini, Chiara Maitan e Giacomo Bosio; Isabella Costa, Michele Coppola, Simona Andreotti e Salvatore Zappavigna avrebbero corso invece per il Talle; Stefania Grella, Danny Faleschini, Sandra Costa e Davide Pezzilli avrebbero tenuto alto l’onore del Sassetto; infine, Borgo San Giacomo sarebbe stato rappresentato da Floriana Di Somma, Piero Iacovelli, Giulia Bruno e Davide Stroscia - quest’ultimo (classe 2001) il primo atleta a correre il palio a essere nato dopo la fondazione del palio stesso.

I corridori durante la premiazione. Al centro, il "coach" Di Matteo

Ed è proprio Davide Stroscia il frazionista più veloce di quest’edizione, completando il percorso in 3 minuti netti; ma la squadra del Borgo San Giacomo, pur arrivando prima, perde più acqua di tutti e finisce – come spesso accade – seconda nella classifica complessiva, scavalcata dal Borgo Talle, che vince. Terzo posto per il Borgo Vecchio, mentre continua la “maledizione” del Borgo Sassetto, che chiude quarto.
L’impresa più ardua durante le foto di rito è quella di tenere separate le 4 squadre: i 16 atleti si mescolano durante la premiazione, a riprova di essere stati per due mesi come un’unica grande squadra, che ha condiviso gioie e fatiche della preparazione a questa durissima corsa. C’è anche spazio per un ringraziamento speciale al “coach” Di Matteo, che riceve in regalo dal gruppone una maglietta ricordo.
La serata, dopo i festeggiamenti nelle locande, si chiude non con i fuochi d’artificio, bensì con uno spettacolo di giocoleria di fuoco del gruppo “Nocturna”, che incanta il pubblico nel parco dei missionari; lo spettacolo è da pelle d’oca e quando, dopo gli applausi, si torna a casa, non si va da soli, ma a piccoli gruppi, per assaporare ancora un po’ quell'atmosfera di grande famiglia che questo palio è stato capace di regalare a chi lo ha vissuto e reso vivo.