sabato 6 ottobre 2018

Biblioteca: la festa che premia i lettori

L'assessore Tamara Del Bel Belluz durante le premiazioni
Sabato scorso la biblioteca di Alpignano ha ospitato l'annuale festa dei lettori, con un laboratorio per i bambini, dedicato alla manualità, la presentazione delle foto dei partecipanti al concorso "il libro fotogenico" con relative votazioni e premiazioni. Il concorso prevedeva la partecipazione di foto che integrassero la copertina di un libro con il paesaggio.
"Per il concorso fotografico, abbiamo assegnato sia il premio della giuria, sia del pubblico", spiega l'assessore alla cultura Tamara Del Bel Belluz, "e abbiamo anche assegnato i premio al lettore dell'anno, cioè a chi ha a suo carico il maggior numero di prestiti". Il lettore dell'anno è stato Marina Baudraz, con ben 165 prestiti in 365 giorni.
La giuria del premio fotografico era composta da Daniele Cepparrone, Franca Cerruti, Paola Mottura, Clotilde Sasso e Viola Violi, tutti lettori "forti" e frequentatori assidui della biblioteca. Il premio della giuria è stato dato a Castagno Ezio; il premio del pubblico è stato dato a Castagno Andrea.
Alle iniziative erano presenti complessivamente 130 adulti, oltre ai bambini che hanno preso parte ai laboratori.
Laboratori e concorso sono stati dei buoni veicoli per richiamare gli alpignanesi in biblioteca. Durante la giornata, tra l'altro, sono state anche effettuate tre nuove iscrizioni: "Il numero è elevato se si tiene conto che l'iscrizione è unica in tutte le biblioteche dell'area metropolitana di Torino; significa che queste tre persone non hanno mai frequentato nessuna delle biblioteche del Sistema. Si tratta di tre persone in più che abbiamo 'agganciato'", spiega soddisfatta l'assessore. "In linea di massima l'iniziativa è riuscita; le persone presenti erano soddisfatte, e in molti casi si sono fermate tutto il pomeriggio in biblioteca. Come amministrazione intendo rinnovare l'impegno a puntare su iniziative nuove e diversificate per ricordare che è la biblioteca il luogo da frequentare per poter approfondire la conoscenza di alcuni argomenti, qualsiasi essi siano, per parlare con competenza, serietà e cognizione. Anche sui social."
La foto di Andrea Castagno, premio del pubblico

La foto di Ezio Castagno, vincitrice del premio della giuria

Aperta la nuova area sportiva del Belvedere

Il momento del taglio del nastro
Sabato scorso al quartiere Belvedere si è svolta la partita inaugurale del nuovo campo da bocce e del campetto da calcio, rinnovati e resi regolamentari durante l'estate grazie alla collaborazione tra consiglieri di quartiere e il comitato Belvedere. Si ringraziano pertanto tutti i consiglieri, coordinati dai referenti di quartiere Giulia Bruno e Toni Pennisi, che hanno partecipato agli incontri sulla stesura del progetto e alla sua realizzazione durante l'estate. "Il progetto che abbiamo stilato prevede anche la realizzazione di un parco giochi nel parco Baden Powell", spiega Toni Pennisi. "Questa dell'area sportiva è pertanto solo la prima parte di un progetto più ampio, per il quale stiamo cercando risorse". 
Un ringraziamento speciale anche ai cittadini del comitato tra cui il presidente Galliano Dal Passo e il vicepresidente Gaetano Sparti.
Al torneo hanno preso parte gli abitanti del quartiere, ma anche le rappresentative dei Centri di Accoglienza di Alpignano, dell'amministrazione comunale e la "25 Aprile Gang", il gruppo dei ragazzi che solitamente gioca al Parco Grande Torino di Via XXV Aprile, anch'esso recentemente rinnovato grazie alla sinergia tra l'amministrazione e i ragazzi stessi.
Il campetto era già stato teatro di un torneo pilota di calcetto organizzato dalla Consulta Giovanile la settimana precedente, che aveva registrato la partecipazione di una quarantina di persone e cinque squadre di calcetto, con la vittoria della squadra del Cas Parlapà, "I Leoni di Acuarinto".



giovedì 4 ottobre 2018

3 ottobre: Alpignano ricorda le vittime dell'immigrazione


La consigliera Cristina Bertello durante l'incontro del 3 Ottobre in Piazza Caduti
Per il secondo anno consecutivo la “Commissione consultiva per l’accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale”, grazie all’iniziativa dei consiglieri comunali che vi fanno parte Bertello e Bosio, ha promosso un flash mob, per puntare l’attenzione sul fenomeno della migrazione e delle sue conseguenze sociali.

Nella “Giornata della memoria e dell’accoglienza”, istituita dalla Presidenza della repubblica dopo il grave naufragio del 3 ottobre 2013 in cui persero la vita 368 persone a Lampedusa, si è radunato un nutrito gruppo di cittadini, che ha condiviso, sullo sfondo di Piazza Caduti, importanti riflessioni sotto lo stimolo dell’attualità. E sull’attualità e sulle conseguenze dell’apparato normativo di prossima approvazione si è concentrato il dott. Agnello, presidente dell’Associazione Acuarinto, che gestisce l’ex hotel Parlapà.
Bertello dialoga con Agnello, presidente dell'Ass. Acuarinto
Il conteggio delle vittime non si è mai arrestato e ha raggiunto cifre impressionanti (quasi 18.000 da quel terribile episodio), mentre sembra essersi arrestata la compassione dinanzi a questi fenomeni. È importante quindi che la compassione, come ci ha fatto notare Maurizio Pagliasotti, scrittore e giornalista in prima linea sui fronti caldi delle grandi migrazioni, lasci il posto alla riflessione su quali siano le reali dinamiche storiche in cui siamo immersi.
Oltre a questo intervento, che propone di ribaltare il modo di comunicare il fenomeno migratorio, ovvero una conseguenza inevitabile del nostro modello di sviluppo, ci sono stati i commoventi interventi dei migranti stessi, come il ringraziamento dei ragazzi ospitati presso l’ex Parlapà e presso i Missionari della Consolata, che con le loro semplici parole e le loro preghiere hanno dimostrato come la gratitudine e il desiderio di integrarsi possano essere già significativa ricompensa alla nostra accoglienza.
Gepi Scaparrone (Acuarinto) introduce gli interventi di alcuni testimoni
Ma un intervento più di tutti dovrebbe fari riflettere su quale sia il reale desiderio dei migranti, che non è certo venire qui da noi per indossare scarpe nuove e giocare con i telefonini: l’appello all’Europa del sig. Mor, un operatore residente della coop. Animazione Valdocco e Pietra Alta, a “restituire l’Africa agli africani”. Mor sostiene che i popoli africani devono essere liberi di utilizzare le ricchissime risorse, che invece al momento sono nelle mani delle multinazionali di altri Paesi, con misere ricadute sulla popolazione. Questo è un tema importante, complesso e straordinariamente ovvio, ma che non è mai al centro del dibattito internazionale e, più semplicemente, della circolazione mediatica.
Questo è il reale stato delle cose, su cui tutti noi dovremmo aprire gli occhi, per liberarci una volta tanto da tutti i pregiudizi che in questo momento, in cui è stato tolto il coperchio della riprovazione sociale, alcuni animi si sentono finalmente liberi di alimentare l’odio razziale.
Ringraziamo tutti gli intervenuti che con le loro osservazioni hanno aperto squarci illuminanti rispetto ai luoghi comuni che ormai hanno contaminato il racconto di questi fatti, da Giovanni Giacomino della Consulta Giovani, che ci ha ricordato come siamo tutti migranti, a Paola Ramello di Amnesty International, a Michi Lanza del Comitato resistenza e costituzione, a Gepi Scaparrone, educatrice di Acuarinto, che conosce profondamente i ragazzi e li aiuta a integrarsi con la nostra cultura.
A dimostrazione di quanto la realtà delle cose sia poi diversa dai luoghi comuni, mettiamo in evidenza la tenerezza con cui il nostro sindaco Andrea Oliva, che si è sempre speso in prima persona per creare un clima di pace, collaborazione e condivisione, ha chiuso questo importante raduno: l’amicizia va oltre i pregiudizi, è quella che si vive in prima persona e, ricorda, per gli ospiti “si apparecchia sempre con la tovaglia più bella”.

giovedì 27 settembre 2018

3 ottobre: un flash mob per ricordare le vittime dell'immigrazione




La legge 45 del 2016 ha istituito la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell'immigrazione del 3 ottobre, nel giorno in cui ricorre l’anniversario del naufragio in cui nel 2013 persero la vita 368 persone tra uomini, donne e bambini, principalmente eritrei. "20 di quelle persone non furono mai ritrovate", ricordano i consiglieri Giacomo Bosio (SiAmo Alpignano) e Cristina Bertello (Alpignano SiCura), membri della Commissione Consultiva per l’Accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, istituita nel 2016 dal Consiglio Comunale di Alpignano per favorire la cooperazione tra amministrazione, centri di accoglienza e tessuto sociale cittadino. 
"In questa occasione - spiegano i due consiglieri - vogliamo creare anche ad Alpignano un momento da dedicare al ricordo e alla commemorazione di uomini, donne, bambini di cui non sappiamo il nome, di cui non conosciamo il passato, ma di cui sappiamo che hanno trovato la morte in quel viaggio che doveva consegnarli ad un futuro migliore. Per questo invitiamo la cittadinanza a radunarsi in Piazza Caduti proprio il 3 ottobre alle ore 18, per un flash mob che vuole essere anche un momento di scambio di testimonianze, letture e libero confronto su questa tematica".
Il flash mob sarà un momento per raccontare ascoltare le testimonianze di chi in Alpignano ha vissuto personalmente o indirettamente il dramma dell’immigrazione. I partecipanti sono invitati ad indossare un capo di colore blu, per ricordare le morti in mare.

martedì 25 settembre 2018

Per l'ASL al vaglio l'ipotesi Movicentro


Un'immagine del sopralluogo effettuato da amministrazione comunale e ASL.

Venerdì 14 settembre l’Azienda Sanitaria Locale TO3 ha pubblicato sul proprio sito un comunicato di aggiornamenti riguardo alla questione della ricerca di una nuova sede per i servizi sanitari ed amministrativi di Alpignano. Si tratta di un problema sentito dalla popolazione, dai dipendenti e dall’azienda che negli ultimi anni si è impegnata nella ricerca di una soluzione attraverso incontri con questa amministrazione fin dal nostro insediamento nel 2016.
Nella primavera di quest’anno, a seguito della creazione di un comitato popolare e dell’interessamento di varie forze politiche locali, la nostra associazione Il Laboratorio delle Idee ha chiamato a raccolta tutti coloro che volevano partecipare ad un confronto in merito alla ricollocazione dell’ASL. Hanno raccolto l’invito, oltre alle nostre liste civiche Alpignano SiCura e SiAmo Alpignano, anche il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico, mentre l’incontro non ha registrato la partecipazione di Alpignano Democratica, Articolo 1 MDP, né del Comitato Promotore della raccolta firme. 
Il tavolo si è riunito una prima volta a luglio e una seconda a settembre per discutere e confrontare varie possibili soluzioni al problema del ricollocamento dell’ASL, con l'obiettivo primario di mantenere attivo il servizio ad Alpignano. La prima soluzione, che si sta valutando proprio in queste settimane, è quella dell’utilizzo a tale scopo di due locali attualmente inutilizzati del Movicentro, più la biglietteria.
L’obiettivo del tavolo – spiega il sindaco Andrea Oliva – era quello di trovare una soluzione che mantenesse i servizi sanitari dentro la nostra città, in quanto l’ASL è uno dei pochissimi servizi che riguarda davvero tutti i cittadini. La soluzione emersa dal tavolo come la migliore è stata quella del Movicentro, ed è quella che si sta valutando in questo momento”.
La settimana scorsa il Direttore Generale dell’ASL TO3 Flavio Boraso e Andrea Oliva  hanno coinvolto per un sopralluogo tutti i servizi aziendali interessati al fine di avviare fin da subito un’analisi di fattibilità tecnica ed economica per la ricollocazione dei servizi citati.
La soluzione è ancora al vaglio e deve ancora essere valutata dall’ASL, ma se dovesse essere confermata trasformerebbe il Movicentro in un hub di servizi alla persona. Al Movicentro, infatti, sono già presenti gli uffici comunali a ciò dedicati, e oltre alla Consulta Giovanile, all’Unitre, al Centro Donna e all’Informagiovani, è intenzione di questa maggioranza trasferirvi in futuro anche gli uffici dell’Acquedotto, del CISSA e della Polizia Locale.
L'ASL al Movicentro significherebbe massimizzare l’uso degli spazi, razionalizzando l’uso dei locali, con possibilità di introiti da parte del nostro Comune, che è proprietario della struttura almeno per i primi 30 anni”. La sede attuale dell'ASL è infatti sovradimensionata per le effettive necessità dei servizi, molti dei quali sono offerti solo in specifici orari di specifici giorni della settimana.
In una prima ipotesi durante il sopralluogo è stata ipotizzata la collocazione di tutti i servizi maggiormente frequentati dal pubblico (in primis centro prenotazioni e centro prelievi) al piano della strada, con ai piani superiori gli ambulatori specialistici e i consultori pediatrici e familiari ed eventualmente lo studio di fisiatria.
Per non gravare sui parcheggi di interscambio con treni e autobus in sede di confronto politico si è ipotizzata l'apertura dello spiazzo (attualmente chiuso al pubblico) sul retro della struttura, capace di ospitare alcune decine di vetture, ed eventualmente si renderebbero disponibili i parcheggi disponibili al piano interrato.
Si tratta di una soluzione che consentirebbe all’ASL in tempi piuttosto ravvicinati, di abbandonare l’attuale sede non del tutto adeguata dal punto di vista strutturale e che richiederebbe oltre 300.000 euro di investimenti per risolvere i molti problemi strutturali e logistici"sottolinea il Dr. Flavio Boraso, Direttore Generale dell’ASL TO3, che aggiunge: “Ringrazio il Sindaco di Alpignano che sta attivamente affiancando l’ASL nella ricerca di una soluzione idonea per rendere meglio fruibili i servizi dedicati alla popolazione non solo di Alpignano ma che costituiscono riferimento anche delle aree circostanti. Intendiamo muoverci in tempi ravvicinati per evitare il prolungarsi degli attuali disagi, che si protraggono da anni, e di cui siamo consapevoli: si tratta della soluzione ritenuta oggi più credibile; speriamo di poterla realizzare superando alcuni vincoli intrinseci della struttura. Colgo l’occasione per confermare la nostra volontà di salvaguardare e ricollocare tutti i servizi sanitari ed amministrativi presenti nell’area“.
Anche lassessore regionale alla salute, Antonio Saitta, su Facebook ha voluto ringraziare il direttore Boraso e il sindaco Oliva per la fattiva collaborazione nell’individuare una soluzione al problema della nuova sede.


lunedì 17 settembre 2018

Progetto Vi.VO: in arrivo un nuovo bando per bici pieghevoli e abbonamenti

Nelle foto, il sindaco Andrea Oliva questa mattina con i sindaci del Patto Territoriale
Abbiamo già preannunciato ad aprile i contenuti del Progetto Vi.VO, che da allora si è già articolato in un primo bando per finanziare l'acquisto di bici elettriche per residenti e lavoratori dei comuni del patto Zona Ovest, cioè: Alpignano, Buttigliera Alta, Collegno, Druento, Pianezza, Grugliasco, Rivoli, Rosta, Venaria Reale, Villarbasse, San Gillio. 
I sindaci del Patto Territoriale, tra cui Andrea Oliva, hanno annunciato oggi l'uscita di nuovi bandi tra il 2018 e il 2019. Il primo, da pubblicarsi entro la fine di settembre, avrà come oggetto la diffusione delle biciclette pieghevoli, di quelle che si possono trasportare anche sui mezzi pubblici, sulla base di un accordo tra il Patto Territoriale, GTT e alcuni rivenditori di biciclette che hanno aderito all'iniziativa.
Solo ai punti vendita aderenti all'iniziativa potranno rivolgersi i beneficiari dei contributi per la prova e l’acquisto agevolato di biciclette pieghevoli, secondo le condizioni che saranno riportate all’interno dei bandi in uscita.
Tale contributo non dipenderà dalla fascia di reddito, ma solo dalla residenza o dall'attività lavorativa svolta nei comuni del patto, e assegnerà all’utente un contributo di ⅔ del valore della bicicletta per un massimo 250 euro + un rimborso dell’abbonamento al mezzo pubblico. Per la precisione, il bando (che si chiamerà "Una bici in Tasca") metterà a disposizione risorse per 60.000 euro, pari a 150 biciclette pieghevoli e 150 abbonamenti al trasporto pubblico.
"E' un'iniziativa che prosegue nel solco del progetto Vi.VO, a cui mi auguro che molti alpignanesi vorranno partecipare", ha commentato il sindaco Oliva. "Lo slogan ("Via le Vetture dalla Zona Ovest") è  una provocazione che sottolinea però il nostro impegno nel favorire una mobilità più sostenibile, sia con questo progetto sia con altre azioni mirate, come ad esempio il programma sul Car Pooling".
Se non hai ancora risposto al questionario sul Car Pooling, clicca qui.

giovedì 13 settembre 2018

Car Pooling ad Alpignano? Partecipa al sondaggio


L'amministrazione comunale di Alpignano, congiuntamente a quelle di altri comuni del Patto Territoriale Zona Ovest di Torino, ha aderito al programma di cooperazione transfrontaliero di ALCOTRA per la sperimentazione del progetto Car Pooling CO&GO.
Car pooling è un termine inglese che indica l'uso condiviso dell'automobile per viaggiatori che coprono lo stesso tragitto: si può condividere l'auto per tragitti lunghi, ma anche per i piccoli spostamenti quotidiani, ad esempio andando al lavoro o all'università.
Questa pratica strizza l'occhio sia all'ambiente (grazie alla riduzione dei mezzi in circolazione), sia al portafoglio (in quanto gli utenti possono condividere le spese di trasporto). Inoltre, la condivisione dell'automobile aiuta a snellire il traffico.
Già all'inizio del nostro mandato tentammo di adottare ad Alpignano il car sharing, ovvero l'utilizzo di un mezzo condiviso per mezzo di un abbonamento e disponibile presso un parcheggio di interscambio con i mezzi pubblici vicino al Movicentro. Si sarebbe trattato di un progetto a livello locale, che purtroppo non è potuto partire per via del fallimento dell'azienda a cui sarebbe stato affidato.
Il progetto Car Pooling CO&GO, invece, è un progetto di più ampio respiro, promosso  e finanziato dall'Unione Europea tramite il programma ALCOTRA di cooperazione transfrontaliera tra Italia e Francia. Sono coinvolte le provincie di Torino, Cuneo e Imperia, la Regione Valle d'Aosta e cinque Dipartimenti d'oltralpe, tutti confinanti con l'Italia.
La modalità di adozione del progetto sarà studiata sulla base delle abitudini e delle necessità di residenti e visitatori dei territori coinvolti. Per questo, per sostenere il progetto, potete fare due cose: la prima è compilare il questionario anonimo disponibile cliccando su questo link; la seconda, ovviamente, è provare fin d'ora a organizzare in autonomia spostamenti congiunti quando si deve coprire un medesimo tragitto. Ambiente e portafoglio ringraziano.


Per condividere il link al sondaggio potete copiare questa stringa:
http://pscl.provincia.torino.it/index.php/262919/lang-it